Occhi castani, sguardo deciso, tatuaggi sparsi per il corpo, cranio rasato e un velo di barba a sottolineare i tratti di un viso espressivo. Ricordate bene l’aspetto di questo ragazzo poco più che ventenne perché presto sentirete parlare di lui. Si chiama Félix Maritaud ed è una delle nuove promesse del cinema francese. Nato nel dicembre del 1992 in un paese della Borgogna, ex studente di arte con la passione per il giardinaggio, nonostante non abbia studi formali di recitazione alle spalle, si è distinto per il talento dirompente e un certo fascino che qualcuno ha definito simile a quello di un giovane Romain Duris.

Félix Maritaud è il nuovo talento del cinema francese Ricordate bene il suo nome perché ne sentirete parlare  | Image 0

La sua carriera inizia quasi per caso con un provino per 120 battements par minute, film del 2017 diretto da Robin Campillo su un gruppo di attivisti gay Aids degli anni '80. Questo piccolo ruolo e la successiva breve apparizioni in Knife+Heart di Yann Gonzalez accanto a Vanessa Paradis servono a Félix per iniziare a farsi conoscere. La grande occasione arriva per il giovane attore con l’opera prima di Camille Vidal-Naquet. In Sauvage Maritaud è Léo, un ragazzo gay di vent'anni che si prostituisce per sopravvivere. La sua performance è così convincente e coinvolgente che gli assegnano il Valois del miglior attore all'Angoulême Francophone Film Festival4 e, soprattutto, Le Prix de la Fondation Louis Roederer de la Révélation durante la Semaine de la Critique del Festival di Cannes 2018. L’ultima fatica del talentuoso francese è il nuovo cortometraggio di Orazio Guarino, LA FLAME, scritto dallo stesso regista assieme a Stefano Skalkotos e prodotto da Naffintusi Cinema.

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