Ci troviamo all'interno di un covo di ricordi, chiusi all'interno di una stanza, di una ragazza che è ancora una bambina, avvolto da un'atmosfera color pastello, dove tutto è già successo.

Così prende il via il nuovo progetto di Alexan Sarikamichian che, dopo un'attenta analisi del suo precedente lavoro SENSES, si presta adesso a raccontare ancora, ma lui non ha bisogno delle parole per comunicare, ma solo della concretizzazione delle sue idee.

Bring Me Down affronta ancora una volta il tema dell'amore, ancora giovane ma questa volta vissuto, sentito, provato sulla pelle e nella mente. I due protagonisti, avvolti da un alone malinconico, lottano l'uno con l'altro, lottano per amore e con l'amore, perchè vivere insieme è difficile, ma separati quasi impossibile. Un sentimento che spesso si confonde con il sesso, con il bisogno di proteggere l'altro ma anche se stessi dall'altro. Alexan Sarikamichian attraverso giochi di scene e luci, spesso confonde lo spettatore come se non volesse far capire se si tratta di realtà o del semplice immaginario della giovane. Quanto importa veramente? Bring Me Down è un sogno, un sogno di qualcuno ma che può anche essere il nostro.

Il lavoro si divide in due parti, la prima ispirata a ͞The Virgin Suicides, i colori candidi, il rosa, la stanza femminile, le trame, i fiori, con l'intendo di mostrare qualcosa di veramente vintage, romantico e malinconico, in contrasto con altri frame della clip più kitsch, ispirati ad editoriali di moda e cosparsi di glitter.

Curiosi? Bene, ecco Bring Me Down, il nuovo lavoro di Alexan Sarikamichian.