
Da dove nasce l’anima horror (e ironica) di "Obsession" Curry Barker è il prossimo talento da tenere d’occhio
Attenzione ad entrare nel mondo di Curry Barker perché potreste non uscirne. Che poi sarebbe meglio dire “nella mente” del regista e sceneggiatore di Obsession, con la dicitura che contraddistingue tutti i suoi lavori disponibili gratuitamente su YouTube. Un vaso di Pandora impossibile da richiudere che mostra passo dopo passo il percorso che ha portato il giovane cineasta classe ’99 alla ribalta col suo horror originale. Non il debutto, ma secondo lungometraggio della sua carriera che parte dalla dimensione online per arrivare poi al cinema. Esattamente come il suo collega Kane Parsons, altrettanto giovane (anno 2005), colui che ha organizzato e schematizzato il mondo delle Backrooms su internet, rendendole poi film.
La mente di Barker, dicevamo, è un universo esteso e contorto. Le storie che crea con il suo socio Cooper Tomlinson (che nel film recita la parte di Ian) hanno in comune una creatività e un’idea talmente forte alla base da renderle inevitabilmente intriganti. Perché non c’è da dimenticarlo: è di un duo che Barker fa parte e che negli ultimi anni è diventato noto con il canale That’s a bad idea, in cui sono disponibili sia l’esordio del regista Milk & Serial, sia i loro cortometraggi, sia soprattutto i brevi sketch comici che vanno dalle parodie horror a pillole più smaccatamente e puramente comiche. Che poi è esattamente ciò che Barker ha infuso in Obsession. Un plot solido, delle suggestioni horror terrificanti e un’ironia inaspettata che contribuisce all’appeal del titolo presentato in anteprima al Toronto International Film Festival nel 2025.
È il tema che tanto ha contribuito al passaparola e alla mitologia di Obsession. Il cuore delle relazioni e delle dinamiche di dominio all’interno delle relazioni, dove la figura maschile tende ad esercitare un controllo che determina la tossicità di un rapporto. Ed effettivamente Barker fa un ritratto delle contraddizioni in cui potrebbe incappare un giovane oggi, come lo spacciarsi per alleato del genere femminile ricadendo però negli schemi patriarcali che lo lusingano quando l’oggetto del suo desiderio si annulla completamente per servirlo, subendone le inevitabili conseguenze. Obsession, però, a prescindere dalla tematica funziona perchè possiede un’idea talmente archetipica ma potente da poterci costruire sopra tutte le trovate o le svolte possibili. Un elemento primo, un oggetto dal potere magico, che viene utilizzato e con cui il protagonista deve fare i conti nel momento in cui esaudisce il suo desiderio.
To think that Curry Barker actually considered putting this on YouTube at one point. Like he was willing to do that if it was the only way to have it out there.
— Ibrahim Khan (@unrealpathan) May 31, 2026
The stars truly aligned for him. https://t.co/BFEs0fEiK8
Andando a spulciare tra i lavori precedenti di Barker e Tomlinson è evidente come la chiave delle loro storie sia proprio la fantasia, che sia comica, splatter, thriller o orrorifica. Prima di Obsession tra i cortometraggi spuntano racconti su loop mortiferi da cui non si può scappare (Warnings), su di una fine del mondo imminente per cui la gente sceglie la via del suicidio (Enigma), su di una sedia maledetta che influenza la vita dei protagonisti (The Chair, l’opera più simile ad Obsession, sia per sceneggiatura che per atmosfera), fino all’arrivo del più lungo Milk & Serial che è la summa delle due anime del canale That’s a bad idea. Da una parte l’umorismo spinto, dall’altra i paradigmi del cinema dell’orrore/thriller, fusi con agevolezza insieme.
@jason_v_f13 If you haven’t checked out Curry Barkers channel “This is a bad idea” I suggest you check it out.
original sound - JASON-Friday The 13th
Tono che probabilmente avrà il prossimo Anything But Ghosts, sempre diretto da Curry Barker ma che anche scrive e interpreta con Cooper Tomlinson. Una comedy horror a cui si aggiungono Bryce Dallas Howard e Aaron Paul e in cui dei finti investigatori del paranormale si ritroveranno ad avere a che fare con dei veri fantasmi. Il budget per il terzo lungometraggio di Barker è di 5 milioni, più (ma comunque poco) dei 750.000 per la produzione di Obsession, al momento quadruplicati con un box-office worldwide di 404,401,180 milioni. E che si attenderà scoprire quanto virerà sul versante comico e quanto sull’orrorifico, vista la genuina chimica che Barker e Tomlinson sanno generare sullo schermo quando devono simulare le situazioni più assurde.
> be OBSESSION
— BP (@everyonebpup) May 31, 2026
> born from a YouTube guy
> Curry Barker, 26, no film school
> $750K and a 20-day shoot
> premiere cold at TIFF
> blow every studio away
> Focus wins you for $15M
> critics call you a crowd-pleaser
> word of mouth does the rest
> people see you twice, thrice
>… https://t.co/PQTNhwigUx pic.twitter.com/GCdV2KN1zg
L’auspicio è che tanta originalità non venga meno se davvero Barker porterà a casa il prossimo reboot Non aprite quella porta per la A24. Un po’ per la progressiva sfiducia che la casa di produzione e distribuzione sta cominciando a suscitare (pur rimanendo di indubbia qualità), sia per non veder presto appiattirsi l’immaginazione di un giovane autore che sembra esplodere di creatività. Che Barker abbia accettato una tale sfida è chiaro vista anche la dedizione verso il titolo il quale, stando alle sue dichiarazioni, è stata la miccia che lo ha introdotto ad un mondo fatto di shock e terrore. Che la sua pellicola sia allora effettivamente un reimagining totale del film di Tobe Hooper, una parentesi prima di veder di nuovo il regista e sceneggiatore su un’opera completamente inedita. Che sia solo horror, solo commedia o un mix di entrambi.













































