nss Christmas Mistery Box

Browse all

A day with Laura Jones

Primavera Italiana

A day with Laura Jones Primavera Italiana

La vedi camminare, con passo veloce; la ragazza biondo platino non si ferma più! Gli occhiali scuri coprono lo sguardo, ma non il sorriso. Laura Jones è una di quelle cresciute con la musica nel sangue e con il ritmo nella mente. 

Osservo le sue mani: dita lunghe e affusolate, palmo largo e le nocche tutte sullo stesso livello. Si vede benissimo, quelle mani hanno palpato la musica da sempre: prima il pianoforte, poi il violoncello e il clarinetto, fino ad acquisire le basi che oggi contraddistinguono le sue produzioni. 

Ha imparato a reinventarsi, nel 2004 a Ibiza, quando è stata letteralmente rapita dal clubbing.

“Quella sera al DC10 ho capito cosa volevo: la dancefloor” e da quella notte non si è più fermata. 

Leftroom , Visionquest e Crosstown Rebels sin dall'inizio hanno capito cosa stava passando tra le loro mani: un soggetto unico, che meritava un posto nell'Olimpo dell'underground. 

A pochi giorni dall'inizio del suo nuovo tour europeo, abbiamo avuto l'opportunità di incontrarla e di fermarci a parlare con lei.

 

Ciao Laura, benvenuta su nssmag!

1. Ti abbiamo conosciuto attraverso il suono , la musica è sempre stata parte della tua vita (piano , clarinetto , voce , ecc ) , quali sono state le tue influenze ?

Grazie a voi per l'invito. 

Quando parlo dei miei inizi e quando penso a come si è sviluppata la mia carriera, arrivo sempre ad un'affermazione poco chiara: alcune influenze le ho cercate ma altre sono venute a cercarmi. E' vero, ad esempio, che il pianoforte è stata la mia più grande passione sin da quando ero bambina. Potevo suonare il classico o anche il jazz, non mi importava, avevo un legame forte e fraterno con il pianoforte. Altre influenze, invece, provengono da film e serie tv come “Twin Peaks”. Ricordo, inoltre, che da bambina, ascoltavo gli album che compravano i miei genitori e quella forse una delle influenze più inconscia che ho subito, perchè da quel momento ho iniziato a spendere ogni mio centesimo per acquistare la musica. Ero ossessionata!

2. Quando hai deciso di avvicinarti al clubbing?

Quando ho iniziato a mettere le mani su una consolle, mi dedicavo a generi musicali come la trance, la progressive house e la musica garage. La svolta è avvenuta nel 2004, quando sono sbarcata per la prima volta ad Ibiza, in vacanza con un'amica. La ho scoperto l'essenza della musica house, la minimal e la techno. La mia mente è letteralmente saltata quella estate. L'anno successivo tornai di nuovo ad Ibiza, per la mia festa di laurea: ogni settimana andavamo al DC10 e all'Amnesia, mi ispiravo ai dj che suonavano a quelle serate e ricordo bene che in quel periodo acquistavo una quantità di vinili indecifrabile. Quando tornai a casa decisi che ogni fine settimana lo dovevo spendere girando il mondo  per catturare ogni minimo dettaglio legato a quell'ambiente. 

3. Leftroom, Visionquest e Dogmatik hanno scelto la tua musica. Si tratta di etichette importanti che hanno sancito il tuo successo. Cosa dobbiamo aspettarci nell'imminente futuro?

Sono contenta che abbiano creduto in me e nella mia musica. Per il momento sto lavorando ad un EP con 3 tracce, che uscirà in primavera su Leftroom e parallelamente sto realizzando una traccia per la compilation Visionquest VA . Per l'autunno usicrà una mia release su Tevo, etichetta di Howard e non nascondo che sto seriamente pensando di avviare una mia etichetta, un mio prodotto, ma di questo se ne riparlerà dopo l'estate.

4. Hai girato il mondo, suonando nei migliori club. Raccontaci un'esperieza che ti è rimasta particolarmente impressa.

Ci sono stati troppi moneti indimenticabile, è difficile sceglierne uno. L'ultimo in ordine cronologico che ho particolarmente gradito è stato il Movement Festival di Detroit. E 'stato incredibile, un vero onore! Ho suonato con mostri sacri della musica, gente come Kevin Saunderson , Richie Hawtin, Carl Craig, Kenny Larkin, Daniel Bell, Matthew Dear e tanti altri... Un' esperienza indimenticabile.

5. La prossima primavera tornerai in Italia. Puoi darci qualche anticipazione?

Amo l'Italia, non vedo l'ora di tornare. Non ho ancora ufficializzato le date ma ho deciso, lo farò con voi. Appuntatevi questi eventi: il 7 Marzo al Cafeloco di Reggio Emilia, il 15 Marzo all'Altavoz di Venezia, il 22 Marzo sarò a Roma allo Spazio e per finire il 26 Aprile al Zu Bar di Pescara. Non vedo l'ora e spero di potervi incontrare!

6. L'Italia ti aspetta! Quale traccia sceglieresti per salutare i tuoi fans e i nostri lettori?

Di solito non scelgo tracce, tutto quello che c'è nella mia playlist ha unsignificato e io adatto il suono valutando la situazione. La traccia che vi offro, ho avuto modo di suonarla la settimana scorsa ed è scesa in pista riscuotendo molto successo...

Juan Zolbaran - Ground (Marcman Apash Remix) tutta per voi! Anche se vi aspetto per le date italiane, in modo che ognuno di voi possa ritrovarsi in qualche traccia che suonerò!

Ciao a tutti e grazie a nssmag!