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5 grandi classici da guardare con tuo papà in quarantena

Un modo come un altro per celebrare la Festa del Papà

5 grandi classici da guardare con tuo papà in quarantena Un modo come un altro per celebrare la Festa del Papà

In mezzo alla confusione del Coronavirus, è arrivata anche la Festa del Papà. Quest'anno sarà abbastanza difficile festeggiare con spumante e pasticcini, ma ogni occasione è buona per trascorrere un po' di quality time in compagnia del "proprio vecchio" (come direbbero in una qualsiasi commedia americana). 

Ecco una lista dei 5 grandi classici da guardare (o riguardare) con vostro padre in quarantena.

 

Interstellar, di Christopher Nolan (NETFLIX)

Forse è un po' lungo per il giovedì sera, ma se al babbo piace la fantascienza è il film che fa al caso vostro. Premio Oscar® nel 2015 per i Migliori effetti speciali, Interstellar è un concentrato di talenti: Hans Zimmer alla colonna sonora, Mary Zophres ai costumi e Matthew McConaughey nel leading role. Il cast è tutto di serie A: Anne Hathaway (che per una volta non sbaglia film), Jessica Chastain, Matt Damon, Michael Caine - l'unico novellino era un giovanotto al suo esordio sul grande schermo e si chiamava Timothée, vi dice qualcosa? Fun Fact: è uno dei film di fantascienza più logici dal punto di vista scientifico: l'unico "errore" è il fatto che Matthew McConaughey sopravviva a un buco nero, ma gli possiamo concedere almeno una licenza poetica. 

 

Uccellacci e uccellini, di Pier Paolo Pasolini (PRIME VIDEO)

Se il papà ama il cinema d'autore, quello vecchio e in bianco & nero, Prime Video per lui ha un regalo preziosissimo: Uccellacci e uccellini, uno dei primi, grandi successi da regista di Pasolini. Il film è breve (dura un'ora e mezza scarsa) ma è fondamentale. Dopo una vita intera a rincorrere donzelle in una serie di commedie che hanno attirato ben poco l'attenzione della critica, Totò indossa la maschera migliore della sua carriera: tragicomica, grottesca, "napoletana" per eccellenza. E infatti fu premiato con la menzione speciale al Festival di Cannes del 1966 e il Nastro d'argento al migliore attore protagonista (il primo della sua carriera). Una chicca: i titoli di testa e di coda sono "cantati" da Domenico Modugno. Un pezzo di storia.

 

Call Me By Your Name, di Luca Guadagnino (NETFLIX)

Per i più sentimentali, la risposta è ancora Timothée Chalamet. Il film di Luca Guadagnino che ha lanciato il piccolo Timmy tra i grandi nomi di Hollywood sarà pure recente, ma è già un cult (non fosse altro che per aver riportato l'Italia agli Oscar® - e non solo nella categoria del Miglior film straniero). Forse alcune scene potrebbero essere imbarazzanti di fianco al papà, ma in quel momento potreste avere improvvisamente bisogno di andare in bagno e lasciargliele vedere da solo. Se si supera questo piccolo ostacolo è fatta: il discorso di Michael Stuhlbarg verso la fine del film è pura poesia (anche se molto più criptico e stratificato di quello che si pensa). Non fatevi spaventare, sarà una buona scelta.

 

Il re leone, di Walt Disney

Hakuna Matata! Niente può competere con uno dei più grandi capolavori della storia del cinema di tutti i tempi. La versione live-action (con le voci di Donald Glover e Beyoncé) ha deluso le aspettative di molti, forse anche ingiustamente, ma come poteva competere con l'originale? È il film che ha segnato di più la generazione dei Millennial e non esiste qualcuno che non si commuova riascoltando le sue canzoni (e se qualcuno c'è, meglio stargli alla larga). Uscito nel 1994, Il re leone è precisamente il 32° Classico d'animazione di Walt Disney. Più classico di così!

 

Star Wars, di George Lucas

Serve davvero spiegare il perché? Qualsiasi capitolo della saga va bene, anche i più recenti. Purtroppo non è in streaming da nessuna parte, né su Netflix né su Prime, ma da qualche parte a casa vostra ci sarà sicuramente un dvd (o una VHS) di Star Wars. Se non c'è, forse sarebbe il caso di ordinarlo.