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L’estetica mediterranea al cinema

8 film ambientati sullo sfondo di una tipica estate mediterranea

L’estetica mediterranea al cinema 8 film ambientati sullo sfondo di una tipica estate mediterranea

Nel 2007 lo spot del profumo Light Blue Pour Homme di Dolce & Gabbana fece la sua prima comparsa sugli schermi televisivi di tutti gli italiani: su un gommone al largo di Capri, il modello David Gandy si abbandonava a un'appassionata scena d'amore con la modella Marija Vujović (sostituita nelle versioni successive prima da Anna Jagodzinska, infine da Bianca Balti). La pubblicità divenne subito un cult. Il segreto era semplice: lo spot ripescava a piene mani dall'immaginario della tradizione mediterranea, un'estetica fatta di mari cristallini, scogliere, fiori e frutta fresca.

Il mondo della moda non è nuovo a questa immaginario. L'estetica mediterranea è da sempre un punto fermo della fashion industry e torna ciclicamente nelle campagne di molti brand, come confermano il successo di Jacquemus, la collezione Balade en Méditerranée di Chanel e l'ultima campagna di Bottega Veneta. Allo stesso modo, anche il cinema non ha perso occasione per raccontare le sue bellezze: da Viaggio in Italia di Roberto Rossellini, in cui un'elegantissima Ingrid Bergman si aggirava tra le rovine di Pompei, a L'avventura di Michelangelo Antonioni, con una splendida Monica Vitti al largo della Sicilia, fin dagli anni Cinquanta il Mediterraneo fa da sfondo ad alcune delle storie più belle che la macchina da presa abbia mai raccontato. nss magazine ha selezionato 8 film ambientati sullo sfondo di una tipica estate mediterranea.

 

A Bigger Splash, Luca Guadagnino (2015)

Quando si parla di estetica mediterranea, la vera punta di diamante degli ultimi anni è senza dubbio A Bigger Splash di Luca Guadagnino. Presentato alla Mostra del Cinema di Venezia e ingiustamente passato sotto silenzio per la maggior parte del pubblico italiano, il film celebra in uno slancio d'amore incondizionato la tipica estate siciliana. In vacanza in una splendida villa a Pantelleria, i protagonisti (Tilda Swinton, Ralph Fiennes, Dakota Johnson e Matthias Schoenaerts) hanno tutto quello che serve per divertirsi: sono belli, ricchi e annoiati. Tra una pittoresca festa di paese, una mangiata di pesce nell'entroterra e una biscia che s'intrufola in giardino, a un certo punto ci scappa anche il morto. Ma in fondo la trama è del tutto irrilevante. 

 

La piscina, Jacques Deray (1969)

A proposito di trame irrilevanti e protagonisti belli, ricchi e annoiati, il capostipite di questo genere (se così si può definire) è La piscina di Jacques Deray, il film che ha ispirato Guadagnino proprio per A Bigger Splash. In questo caso, però, i protagonisti sono Alain Delon, Romy Schneider, Jane Birkin e Maurice Ronet: un cast ridotto all'osso, ma i volti perfetti per rendere omaggio a quella sensazione tipica di malinconia e noia che ben s'intona ai pomeriggi estivi sul Mediterraneo. Sullo sfondo, il mare della Costa Azzurra; le immagini di Alain Delon disteso a bordo piscina sono talmente entrate nell'immaginario collettivo che quasi quarant'anni dopo sono tornate protagoniste dello spot del profumo Eau Savage di Dior.

 

Mediterraneo, Gabriele Salvatores (1991)

In tempi come questi la fuga è l'unico mezzo per mantenersi vivi e continuare a sognare. È questa la frase che introduce Mediterraneo di Gabriele Salvatores, una vera perla del cinema italiano, un film che dovrebbe essere proiettato in tutte le scuole. Premiato con l'Oscar® al Miglior film straniero nel 1992, Mediterraneo è contemporaneamente una commedia divertentissima e una riflessione politica e generazionale che non fa sconti a nessuno. Il film è stato girato sull'isola greca di Castelrosso. Indimenticabile la scena del rigore sulla spiaggia. Per fortuna, il cartello di chiusura ("Dedicato a tutti quelli che stanno scappando") riporta un po' d'amaro in bocca.

Disponibile su Prime Video

 

Il disprezzo, Jean-Luc Godard (1963)

Uno dei film più importanti della storia del cinema: Il disprezzo (Le Mépris) di Jean-Luc Godard, un dramma erotico ambientato tra gli spazi suggestivi di una villa moderna arroccata sulla scogliera di Capri. La struttura cubica, affacciata sul mare, è diventata così iconica da essere stata scelta, nel 2016, come poster per la 69ª edizione del Festival di Cannes. Nonostante la performance di Michel Piccoli, la vera star del film è Brigitte Bardot, le cui scene di nudo sono costate al film diverse polemiche e censure. Durante le riprese, il regista francese Jacques Rozier girò addirittura due documentari per testimoniare l'isteria dei napoletani e dei paparazzi italiani nei confronti dell'attrice. Anche questa, in fondo, era la dolce vita

 

Mamma Mia!, Phyllida Lloyd (2008)

Meryl Streep, le musiche degli ABBA e il una qualsiasi isola della Grecia. Tutto questo è Mamma Mia!, il musical che ha incassato di più nella storia del cinema (oltre mezzo miliardo) nonché il DVD più venduto di sempre in Gran Bretagna. Nel 2018 è uscito anche il sequel Mamma Mia! Ci risiamo, ma il primo resta inimitabile. La maggior parte del film è stata girata sulle isole di Skopelos e di Skiathos, mentre la chiesa dove è previsto il matrimonio di Amanda Seyfried esiste davvero: è la chiesa di Agios Ioannis sto Kastri, vicino al villaggio di Glostra, nel nord di Skopelose, che sorge effettivamente in cima ad uno scoglio in mezzo al mare e a cui si arriva percorrendo una scalinata di 105 gradini.

Disponibile su Prime Video.

 

Mine vaganti, Ferzan Özpetek (2010)

Forse uno dei film più riusciti di Ferzan Özpetek, il regista di origine turca diventato uno degli autori più importanti del cinema italiano contemporaneo. Questa volta a fare da sfondo alla sua storia omoerotica c'è la Puglia: il mare azzurro, sì, ma anche la campagna, il provincialismo di un piccolo paese del Sud e l'antica tradizione famigliare, che si materializza nella forma di un'industria di pasta tipica regionale. Riccardo Scamarcio risplende in uno dei suoi ruoli migliori, sostenuto da un cast di attori italiani fra i più azzeccati di sempre. Degna di nota, poi, la colonna sonora composta da Pasquale Catalano: da Pensiero stupendo di Patty Pravo a 50mila di Nina Zilli, passando per Sorry, I'm a Lady di Baccara e l'incredibile Una notte a Napoli di Pink Martini.

 

I villeggianti, Valeria Bruni Tedeschi (2018)

Su Valeria Bruni Tedeschi e il suo cinema si potrebbe scrivere una tesi di laurea. Non a caso, quando vinse il David di Donatello, fra i ringraziamenti incluse anche Franco Basaglia per aver cambiato "radicalmente l'approccio della malattia mentale in Italia". Alla sua quarta prova da regista, l'attrice racconta la fine della relazione con Louis Garrel (Riccardo Scamarcio), nonché il rapporto con la sorella Carla Bruni (Valeria Golino) e la madre Marisa Borini, che interpreta sé stessa. Per farlo, apre le porte della sua infanzia in Costa Azzurra: la villa utilizzata per le riprese è quella di Villa d'Hyères a le Pradet, scelta per rappresentare la residenza familiare estiva di Cap Nègre, non lontano da Saint Tropez. Il film è interessante (complice un'inaspettata scena di karaoke), ma mentre si guarda non si può fare a meno di immaginare Valeria Bruni Tedeschi, Louis Garrel, Carla Bruni e l'ex Presidente della Repubblica francese Nicolas Sarkozy, nella noia di una tiepida serata estiva, seduti sotto le tende del porticato e con un bicchiere di Cognac in mano. E chiedersi: di che cosa avranno mai potuto parlare? 

 

Murder Mystery, Kyle Newacheck (2019)

Per chiudere con un sorriso, su Netflix c'è anche l'ultima commedia interpretata da Jennifer Aniston prima di tornare alla serialità televisiva e vincere uno Screen Actor Guild Award per la sua performance in The Morning Show (Apple+). La coppia formata dalla ex Rachel di Friends e Adam Sandler si riunisce in un film girato tra Milano, Santa Margherita Ligure e il Lago di Como. Adam Sandler ha persino dichiarato che «baciare Jennifer Aniston è stato imbarazzante», ma non ci crede nessuno. Voci di corridoio dicono che, durante le riprese, Jennifer sia stata ospite della villa di George Clooney in compagnia del suo ex marito Brad Pitt. Ma in fondo sono solo pettegolezzi da jet-set.

Disponibile su Netflix