
Il modo migliore per viaggiare è facendo sport? Ecco perché le "race-cation" e i fitness retreat sono in aumento
Negli ultimi anni la corsa è diventata una delle passioni che più identificano i Millennial. Per spiegare questo successo, più di un’analisi l’ha descritta come una risposta quasi istintiva all’insoddisfazione che diversi giovani adulti avvertono attorno ai trent’anni. A quest’età non è del tutto raro attraversare una sorta di crisi di mezza età in anticipo: spesso si sente il bisogno di adottare uno stile di vita più sano, e in questo senso la corsa offre obiettivi chiari, progressi misurabili e una routine su cui contare.
Chi prende la cosa sul serio punta a partecipare a una mezza maratona (21,097 km) o, più raramente, a una maratona completa (42,195 km). Il crescente interesse per il running si riflette proprio nelle iscrizioni a questi eventi: secondo un’analisi del sito Sport e Finanza, alla mezza maratona di Roma dello scorso anno il 53% dei partecipanti aveva tra i 18 e i 34 anni. Inoltre, secondo i dati raccolti da FIDAL, la Federazione Italiana di Atletica Leggera, tra il 2025 e il 2026 le mezze maratone e le maratone in Italia sono cresciute di oltre il 20%, con decine di città alla prima edizione.
Per molte persone, questi eventi rappresentano anche e soprattutto un’occasione per viaggiare o concedersi un’uscita fuori porta. Il New York Times ha dato un nome a questa tendenza, parlando di «race-cation», e di recente ha pubblicato una guida pratica dedicata al fenomeno, in coincidenza con la celebre Maratona di New York. Si tratta della declinazione di una pratica più ampia, che il motore di ricerca di voli Skyscanner ha incluso tra i trend di viaggio del 2027 con il nome di "gymcation", cioè vacanze in cui la possibilità di fare attività fisica conta quanto la visita alle principali attrazioni locali.
Come si organizza una "Race-cation"
Secondo il New York Times, la prima cosa da fare per rendere una gara di corsa un’occasione di viaggio è scegliere una destinazione che si desidera realmente visitare. Portali come RunSignup, World’s Marathons e Half Marathon Guide raccolgono le competizioni in programma e consentono di filtrare gli eventi in base alla distanza prevista. Piattaforme di recensioni come RaceRaves e Racecheck, invece, offrono indicazioni utili su paesaggi, tipologia di partecipanti, dislivelli e altri fattori che possono influire sensibilmente sull’esperienza di corsa.
Per le gare all’estero, il quotidiano statunitense consiglia di arrivare almeno due giorni prima, in modo da avere il tempo di ambientarsi, prepararsi a livello logistico e smaltire l'eventuale fuso orario. Per quanto riguarda l’alloggio, invece, l’ideale sarebbe optare per una struttura a circa quindici minuti a piedi dalla partenza della gara, oppure a poche fermate di mezzi pubblici.
Capire il successo dei fitness retreat
Sebbene siano ancora relativamente pochi coloro che organizzano una vacanza o un’uscita fuori porta per partecipare a una gara di corsa, sempre più persone non vogliono rinunciare all’allenamento quando viaggiano. Secondo una recente analisi di Skyscanner, il 20% degli utenti cerca appositamente strutture ricettive dotate di spazi e attrezzature per allenarsi. La quota sale al 23% tra la Generazione Z e al 25% tra i Millennial, mentre tra le destinazioni più ambite da chi viaggia con questa esigenza ci sono Bangkok, Mumbai, New York e Seul.
I dati di ClassPass, piattaforma per prenotare ingressi in palestre convenzionate in tutto il mondo, vanno nella stessa direzione: negli ultimi due anni gli utenti che hanno prenotato un retreat fuori dalla propria città sono più che raddoppiati. In trasferta, la disciplina più prenotata è il pilates, seguito dallo yoga – a dimostrazione della crescente popolarità di queste discipline, anche tra i giovani adulti.
Nel rapporto di Skyscanner, Kristin Heintz, dirigente di Playlist, la società che controlla ClassPass, racconta di aver prenotato una sessione di allenamento subito dopo un lungo volo da New York a Singapore: la palestra si trovava vicino al suo alloggio e la lezione si è rivelata un ottimo modo per contrastare gli effetti del jet lag e cominciare a esplorare la città.








