Ascesa e successo dei burner account L'anonimato è il nuovo lusso, ma non si possono lasciare i social

Negli ultimi anni sui social si sono diffusi i cosiddetti burner account, cioè profili secondari senza alcun legame evidente con l’identità di chi li gestisce, privi dunque di contenuti, di un'immagine-profilo riconoscibile e di un reale nickname. Si tratta di soluzioni che consentono, a chi ne fa uso, di osservare, commentare e interagire con altri utenti in modo più libero rispetto al proprio account principale, ma spesso sono usati con scopi più o meno ostili. Ha approfondito il fenomeno Dazed, che ha raccolto le testimonianze anonime di alcune persone che li sfruttano abitualmente.

Il tema è tornato al centro dell’attenzione quando online si è diffusa l’ipotesi che dietro al profilo Instagram @bidness_nonya ci fosse l'attore statunitense Channing Tatum. L’account, che aveva come immagine una farfalla verde e nella propria biografia la scritta «ficcanaso…in privato», pubblicava commenti contro la sua ex compagna, Zoë Kravitz, e il suo nuovo fidanzato, Harry Styles, mentre elogiava lo stesso Tatum, che era peraltro l'unico follower di @bidness_nonya. L'attore ha smentito di esserne il proprietario.

Come e perché si usano gli account secondari su Instagram?

@meyechelgossips Channing Tatumn throwing MAJOR SHADE at Celebs through his burner account is hilarious #channingtatum #burneraccount #bidnessnonya #zoekravitz #harrystyles original sound - Meyechel Gossips

Già verso la fine degli anni Dieci, molti adolescenti avevano almeno un account alternativo, noto come finsta (da fake Instagram). A differenza del profilo principale, curato e visibile a tutti, il finsta è di solito privato e con un nome diverso, così da rendere il proprietario difficile da riconoscere. Come osserva una delle persone intervistate da Dazed, però, l'anonimato può diventare un «terreno scivoloso»: arrivare a nascondersi dietro un profilo non riconoscibile, infatti, può incoraggiare comportamenti che difficilmente si adotterebbero con la propria identità.

@holdensmith962 I’m crying do you think it’s actually him?! #popculture #popculturenews #foryou #channingtatum #harrystyles original sound - Holden Smith

Oggi molti utenti utilizzano queste soluzioni per esprimere opinioni politiche considerate controverse, per tenere d'occhio ex, vecchi amici o colleghi, e per alimentare il rage-baiting, cioè la pratica di provocare altri utenti per il solo gusto di generare reazioni indignate o litigare. Un utente, per esempio, ha raccontato a Dazed di essersi spinto al punto di partecipare a uno scontro online con Chris Brown e i suoi fan, concluso con la segnalazione del proprio account da parte del cantante e il successivo blocco.

E invece i finsta account?

Se per diversi utenti il profilo secondario è soprattutto un escamotage per non farsi riconoscere, per alcune celebrità può diventare anche un modo per rafforzare il rapporto con la fetta di pubblico più affezionata e avere al tempo stesso uno spazio per certi versi privato, non visibile ai numerosissimi follower presenti nell'account principale. A lungo questi profili sono rimasti realmente nell'anonimato, mentre oggi la situazione è in parte cambiata: sempre più personaggi famosi li usano in modo semi-pubblico, tanto che gli utenti più attenti ne conoscono l’esistenza e in alcuni casi riescono a seguirli senza eccessive difficoltà. Più in generale, account di questo tipo fanno sentire i fan parte di una cerchia ristretta e danno loro l’impressione di seguire una persona reale più che un personaggio dello spettacolo.

Tra gli esempi più celebri di finsta ci sono i profili secondari dell’attrice Rachel Sennott e di Pierpaolo Piccioli, che sul suo account alternativo condivide selfie e immagini di backstage delle sfilate. Charli XCX, invece, avrebbe aperto il suo primo finsta nel 2024, durante il tour di Brat: con questo profilo, inizialmente chiamato @360_brat e poi rinominato in @b.sides, la cantante ha pubblicato tra le altre cose anticipazioni e indizi su nuove produzioni ed eventi. Altre celebrità, invece, usano i finsta per progetti più personali o ironici: Lorde ne ha uno con cui recensisce anelli di cipolla fritti (@onionringsworldwide), l'attore statunitense Cole Sprouse lo utilizza per pubblicare scatti di chi cerca di fotografarlo di nascosto, mentre Gigi Hadid ha a lungo condiviso così le sue fotografie analogiche.

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