
L'ipnosi dorata di Anthony Vaccarello per la SS27 di Saint Laurent Se è stato un addio, è stato un addio bellissimo
Yves Saint Laurent amava l'oro. «When reflecting a woman, it’s the color of the sun», diceva lo stilista, come riportano le note della SS27 della Maison. Presentata ieri sera di fronte a una Tour Eiffel dorata e sotto a un candelabro dalle dimensioni gargantuesche, la nuova collezione firmata Anthony Vaccarello sembra aver confermato le voci di corridoio che, purtroppo, da tempo proclamano l'uscita del direttore creativo dalla Maison. C'è da dire, però, che non deve essere male ciò che prova Vaccarello questa mattina. Il designer ha realizzato uno show talmente maestoso, trasparente e glorioso da aver convinto tutti che si trattasse di un addio. Come se fosse impossibile, nel 2026, realizzare una collezione creativamente coerente senza che rappresenti l'ultimo capitolo di una tenuta artistica.
Da subito, la passerella di Saint Laurent è stata sommersa da una valanga di abiti dorati. Tailleur anni '80 sormontati da voluminosi fiocchi legati al collo, bomber sottili e scintillanti, giacche sahariane, trench e gonne a sigaretta: tutti gli archetipi della donna Saint Laurent sono apparsi, uno dopo l'altro, secondo la filosofia della ripetizione che da sempre contraddistingue gli show di Vaccarello. Ma di ripetitivo non c'era davvero nulla: neanche l'oro, apparso in tutte le sue sfumature e versioni dall'oro pallido al matte e dalle tonalità sfumate del Rinascimento a quelle più esplosive dell'epoca bizantina; neanche la proposta tessile, che includeva organza, lamé, brocade, jacquard e persino latex rivestito in foglia d'oro. Come in una trance collettiva, il pubblico si è ritrovato a fissare un flusso scintillante percorrere una lunga passerella, calcata da décolleté e sandali con il tacco a forma di un ipnotico e affusolato serpente.
The SHOES posted by Corrado De Biase for this Saint Laurent Spring/Summer 2027 collection.pic.twitter.com/Mj2m6RThcm
— La Mode Unknown (@LaModeUnknown) September 29, 2026
In questa SS27 c'era tutto di Saint Laurent e tutto di Vaccarello: le invenzioni del Monsieur che ha fondato il brand anni fa ispirandosi alla magica nightlife parigina, ma anche i cappotti con le spalle strutturate, i blouson voluminosi o i completi cortissimi, sartoriali, rifiniti con bordure di pelliccia del nuovo (forse ex) direttore creativo. E anche se sommersi dall'oro non sono passati in sordina gli accessori, spesso rosso fuoco per riflettere la fiamma sulle tonalità metalliche dei look, massimalisti e imponenti come gli orecchini, che ciondolavano fino alla spalla, le scarpe, seducenti tacchi a spillo, le fasce per capelli.
Sul finale, appare un gruppo di look completamente neri in pieno stile Saint Laurent, dai completi sartoriali da donna agli abiti da sera, spumeggianti, annodati sulle spalle delle modelle, che lievitano sulla schiena ad ogni passo facendo volare lo strascico. Il saluto di Vaccarello al pubblico è tanto emozionante quanto la sfilata: per mano a Charlotte Gainsbourg, musa e amica in total black, il designer attrraversa il tunnel dorato di look per consegnare un piccolo mazzo di chiavi al figlio Luca, di 5 anni, che lo aspetta in prima fila. «A light shines all the more brightly because we know it cannot be held. What passes sometimes leaves more light than what remains.», recita una citazione di Vaccarello nelle note della sfilata. La luce che il designer ha prodotto per la Maison in questi dieci anni, ne siamo certi, continuerà a brillare a lungo.