The New York Times, storico quotidiano statunitense fondato nel 1851 da Henry Jarvis Raymond e George Jones, riesce ancora oggi ad essere un punto fermo all'interno del mondo dell'editoria non solo americana ma mondiale, grazie al lavoro, alla professionalità e alla variegata tipologia di contenuti che ogni giorno riesce ad offrire ai suoi lettori.

Questa settimana, un nuovo passo, un importante traguardo è stato raggiunto dal N.Y. Times: il suo nome è @nytgender. Si tratta di un account Instagram creato dal giornale volto a sostenere la parità di genere e a trattare, anche in maniera divertente, più ironica e "frivola", quello che è il mondo che ci circonda, quelle che sono le realtà quotidiane delle donne e della cultura LGBT

This weekend, hundreds of women will try out for N.F.L. cheerleading squads across the country. They will show up in mandated crop tops and hot pants with “hair and makeup complete,” told that “a lean figure is demanded by our uniform,” as the Dallas Cowboys put it. If they’re lucky, they’ll join teams with names like Ben-gals, Raiderettes, Falconettes and Saintsations, and be issued a rule book that forbids fraternizing with players, or at times being too opinionated or chewing gum. It’s undoubtedly retro. As the N.F.L. struggles with an ongoing crisis over domestic violence and sexual harassment, and legions of women proclaim #metoo, @jessicabennett asks, is it time to rethink the rules of professional cheer? Read more at the link in bio. | : Andy Cross/@gettyimages

Un post condiviso da The New York Times - Gender (@nytgender) in data:

Il New York Times Gender Initiative ha aperto le danze con una inaspettata bio: 

"Still freaking out about the Spice Girls reunion".

Questo cosa ci fa capire? Che il mondo sta cambiando, che anche una delle più storiche istituzioni al mondo può trattare un tema così importante come la parità di sesso ma con uno slancio in più, senza appesantire o sottovalutare il tutto, ma aggiungendo quel po' di pepe che mai guasta. 

@nytgender riesce a fondere arte e l'attualità, abbracciando il movimento #metoo e proponendo uno spazio social a quelle grafiche, fotografe o artiste donne che, attraverso i loro lavori vogliono far sentire la loro voce, attraverso le loro idee partecipare al mondo e, perchè no, cambiarlo.