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Antonella Bundu

Antonella Bundu Attivista e Consigliera comunale per Sinistra Progetto Comune, Firenze

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Antonella wears full look Fendi
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Antonella wears Marni
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Antonella Bundu

Attivista e Consigliera comunale per Sinistra Progetto Comune, Firenze

«Spero vivamente che fra 5 anni non saremo ancora qui a combattere affinché la politica si adatti a vedere la società per quella che già è: multiculturale».

Raccontaci del momento in cui hai realizzato per la prima volta che la tua vocazione era l'attivismo.

A 17 anni, quando mi sono trasferita da Freetown a Liverpool, sono andata a stare nel quartiere-ghetto dell'epoca, Toxteth. Erano ancora gli anni '80, non molto tempo dopo i riots che c'erano stati sia a Brixton che a Toxteth.  C'era molta tensione e in quel quartiere abitavano i più fragili, i meno abbienti, quasi tutti neri, quasi tutti inglesi, nati lì. I più anziani erano arrivati bambini dalle ex-colonie inglesi, dai Caraibi, dall'Africa, anche gli inglesi non afrodiscendenti ma più poveri si trovavano in quel quartiere. Fuori c'era il resto e si vedevano nettamente le disuguaglianze sociali. Non potevi non avere una opinione, non potevi non partecipare, non potevi non sapere da che parte stare.

Qual’è stata la parte più difficile del tuo percorso professionale finora?

L'inizio della mia campagna elettorale per sindaca della città. Nove candidati, ero l'unica donna. Avevo fatto politica attiva senza essere iscritta ad alcun partito. Riuscire a dibattere e e dare risposte alle varie istanze di un territorio è stato difficile. Ringrazio sentitamente tutte le donne e gli uomini della coalizione che, ognuno nel proprio settore di competenza, hanno dato un supporto attivo, non mi sono mai sentita sola, perché si lavorava in squadra.

Cosa diresti alla te stessa di 13 anni?

A 13 anni avevo perso mio padre da poco, leggevo molto, ero diventata una ragazzina, andavo a una scuola di sole ragazze, tutte in uniforme, scuola di matrice cattolica (ma non troppo), cercavo di essere ribelle quanto me lo permettevano a scuola - pochissimo - come avere più di un buco nell’orecchio e mettere i due orecchini che erano consentiti, sullo stesso lato, per poi essere subito punita. Penso di aver avuto un’adolescenza molto tranquilla a partire dai 13 anni, senza particolari problematiche, dunque alla me stessa a 13 anni avrei poco da rimproverare o da consigliare.

Quali cambiamenti speri di vedere nel tuo settore in Italia nei prossimi 5-10 anni?

Spero vivamente che fra 5 anni non saremo ancora qui a combattere affinché la politica si adatti a vedere la società per quella che già è: multiculturale. E che faccia dei passi in avanti e  si adegui con le sue leggi per rimuovere la discriminazione strutturale che adesso esiste. Spero che alla dichiarazione di emergenza climatica seguano le azioni e che non rimanga solo una dichiarazione. Spero che gli uomini e le donne possano circolare in sicurezza e liberamente, indipendentemente dalla loro provenienza. Fra 10 anni spero che la ricchezza di un continente come l'Europa venga redistribuita equamente fra tutte e tutti.