
Questo Halloween vestiti da direttore creativo 5 designer da cui travestirsi per la sera più spaventosa dell’anno
Ora che la spooky season è più che inoltrata, è arrivato il momento di riflettere da cosa travestirsi per l’inevitabile festa di Halloween che animerà il nostro weekend. E vestirsi per Halloween è sempre uno sbattimento nel 2026: il miglior tipo di costume, infatti, non è solo il più fatto-in-casa, ma anche quello più ironico. Da tutto ci si può travestire, specialmente se il budget ristretto stimola alla creatività, ma se l’Halloween in questione è una festa di modaioli, e già che i direttori creativi dei brand sono diventati ormai delle celebrità, perché non vestirsi proprio da loro?
Abbiamo dunque pensato di elencare cinque celebri designer da cui travestirsi, tutti costumi facili anche se, a seconda del personaggio che sceglierete, probabilmente una parrucca o uno di quei coloranti spray per capelli vi servirà. Per il resto, cercate bene dei vostri cassetti e aguzzate l’ingegno.
Ecco dunque cinque designer da cui travestirsi per Halloween.
1. Jonathan Anderson
Cosa vi serve: un maglione girocollo blu o una camicia a quadri, una t-shirt bianca, Levi’s 501 o qualunque jeans straight-fit, un paio di Salomon, una tote bag di tela, sigarette
Jonathan Anderson sarà anche il designer più stressato del mondo della moda ma possiede anche abbastanza auto-ironia da sapere che la sua uniforme è ormai iper-riconoscibile. Tanto che, nel video dedicato alla collaborazione di Dior con A24, diversi attori lo hanno interpretato indossando una versione del costume i cui ingredienti abbiamo elencato sopra. Per concludere il vostro look, servirà tenersi costantemente le mani in tasca, disegnarsi due estenuate occhiaie col trucco, un colorante spray per un rapido (e temporaneo) look biondo e, quando entrate in una stanza, salutare come fa lui alla fine di ogni sfilata, stringendosi tra le spalle e facendo un side step.
2. Alessandro Michele
Cosa vi serve: un lungo impermeabile beige, una flanella o un maglione di lana coloratissimi, un berretto da baseball dei New York Yankees, jeans bootcut, un paio di mocassini (meglio se di Gucci), un vistoso collier ricoperto di gemme e bracciali, voluminosi occhiali da sole, una borsa con manico a catena, lunga parrucca castana, barba finta
Tra i designer più riconoscibili di sempre, non si può ignorare Alessandro Michele. Fin dall’era d’oro di Gucci, Michele non ha solo stabilito un preciso ed eccentrico look di Gucci, ma anche un modo di vestire personale dove pezzi ordinari ma del repertorio vintage (flanelle blazer a quadri, trench, jeans scoloriti) si mescolano a pezzi più immediatamente preziosi come gioielli vintage e signorili, sempre sottilmente sopra le righe, e ovviamente alla eterna combo mocassino e jeans. Ultimamente i suoi look si sono semplificati e abbiamo visto basics a contrasto, capelli intrecciati ma con tutto sempre corredato da gioielli e mocassini. Per completare l’outfit, potrebbe servire l’aggiunta di una borsa o di un vostro amico che assomiglia a Harry Styles o Jared Leto.
3. Miuccia Prada
Cosa vi serve: un golf girocollo di lana shetland, una gonna a tulipano anni ‘50/’60 oppure a pieghe, tacchi alti (e nessuna scusa), orecchini e collana vintage molto eleganti, una stola da tenersi sulle spalle o una borsa a sacchetto di seta, una chioma naturale o artificiale da tenere spazzolata all’indietro senza eccessiva formalità
Vestirsi da Miuccia Prada è difficile per il semplice motivo che bisogna davvero indovinare i colori e gli abiti. La parte più complessa del vostro look saranno di solito i gioielli dato che la Signora ha notoriamente una collezione di preziosissimi pezzi vintage tra cui figurano alcuni stupendi pezzi di Van Cleef & Arpels. I gioielli combinati a maglione e gonna sono un po’ il centro del look, anche se nessuno capirà da cosa vi siete vestiti se non indovinate i capelli. Se i tacchi dovessero risultarvi scomodi, anche un paio di belle stringate di pelle andrà bene, e potete facilmente abbinarci un lungo cappotto (punti bonus se c’è una bella spilla) o una giacca di pelle classica.
4. Hedi Slimane
Cosa vi serve: un blouson di pelle strettissimo o un blazer gessato anch’esso stretto, una camicia un po’ western o una crewneck molto sobria da infilare nei jeans, cintura western, jeans skinny, stivali di pelle nera con tacco cubano a punta, una sciarpina lunga e sottile, sigarette e, se volete, un cappello a tesa larga e una Rolls-Royce Corniche
Questo è il travestimento insieme più semplice e più difficile. Più semplice perché negli ultimi anni, in tutti i suo rari avvistamenti, Slimane ha aderito molto da vicino a una precisa uniforme. Difficile invece perché per vestirsi come lui bisogna indovinare benissimo le proporzioni, altrimenti nessuno capirà come vi siete vetiti. Esistono varianti possibili al travestimento elencato: ai tempi di Dior Homme, la divisa di Slimane era il blazer con camicetta e t-shirt a contrasto sotto indossato con skinny jeans a vita bassa e slim sneaker bianche; ma anche una giacca di pelle con maglia a righe sotto può andare. La sciarpa beige a contrasto sul look bianco-e-nero è essenziale, così come la cintura ma anche una skinny tie è accettabile. Quanto ai capelli vi servirà un mod cut, oppure una di quelle cuffie-con-parrucca per imitare la sua fronte alta.
5. Donatella Versace
Cosa vi serve: un outfit di pelle nera con accenti oro, oppure un abito da cocktail più o meno lungo a cristalli (bonus se c’è motivo giungla), numerosi gioielli rigorosamente d’oro, tacchi platform alti o stivali comunque con tacco alto, una parrucca bionda dalla generosa foltezza, un make-up all’altezza
Donatella Versace è un personaggio così radicato nell’iconologia della moda che abbiamo avuto sia una popstar che ne faceva il cosplay, ovvero Lady Gaga ai tempi di Artpop; sia un’attrice che l’ha interpretata sul piccolo schermo, ovvero Penelope Cruz. Vestirsi da lei per Halloween è praticamente andare a colpo sicuro, tutti vi riconosceranno, ma il diavolo si trova nei dettagli: oltre ai capelli biondi, per indovinare il travestimento, serve più una certa attitude che uno specifico look, in quanto Donatella stessa ha uno stile personale suo che non si esaurisce mai in una precisa uniforme. Punti bonus se vi decolorate le sopracciglia.