
Under Armour e Marine Serre reinterpretano il baselayer La collaborazione debutta il 5 giugno e rilegge l’archivio sportswear anni duemila del brand americano tra moda e movimento
Under Armour presenta la sua prima collaborazione con Marine Serre: una capsule collection in edizione limitata disponibile dal 5 giugno. Il progetto arriva nell’anno in cui il marchio americano celebra i suoi 30 anni e prende forma a partire dall’archivio sportswear dei primi anni duemila, riletto attraverso lo sguardo della maison francese, diventata una delle più influenti della moda contemporanea.
Marine Serre ha costruito il proprio linguaggio creativo smontando i codici tradizionali dell’abbigliamento e ricomponendoli in forme nuove. In questa collaborazione entra anche la sua esperienza da ex tennista professionista, portando nel progetto una visione fondata su rigore, controllo e attenzione al corpo in movimento: ha infatti spiegato che lo sport ha sempre fatto parte della sua vita e che, con Under Armour, ha voluto esplorare la bellezza del movimento attraverso capi in grado di unire performance, precisione ed estetica, partendo dall’elemento più vicino al corpo e all’esperienza dell’atleta.
Il baselayer diventa dunque il punto centrale della capsule. Per Under Armour rappresenta il prodotto da cui tutto è cominciato: un capo progettato per resistere, perfezionato nel tempo attraverso il confronto con gli atleti e pensato per adattarsi a sport e condizioni diverse. Per Marine Serre, invece, richiama la “Second Skin”, lo strato aderente con motivo Moon che è tra i segni più riconoscibili della maison.
Non viene qui trattato solo nella sua funzione tecnica ma reinterpretato attraverso le lenti di Marine Serre come qualcosa che può andare oltre la sola performance: il luogo in cui corpo e disciplina si incontrano. Da questo dialogo nasce una collezione che attraversa il confine tra sport e strada, costruita attorno a intenzione, eleganza e rispetto per il movimento e per il corpo in tutte le sue forme.
Il linguaggio estetico della capsule è essenziale e controllato. Le linee sono asciutte, i contrasti tra bianco e nero sono netti, e i capi sono realizzati con HeatGear, una delle tecnologie simbolo di Under Armour. Questa scelta richiama la concentrazione e l’intensità dello sport ai livelli più alti, ma viene contemporaneamente inserita in un immaginario più vicino alla moda contemporanea.
Uno degli elementi grafici principali è una stampa realizzata appositamente per la collaborazione: il motivo Moon di Marine Serre viene fuso con il logo heartbeat di Under Armour, mettendo insieme due simboli legati all’idea di disciplina, identità e progresso.
Dagli archivi torna anche la UA Proto Speed II, riproposta per la prima volta dalla fine degli anni duemila. La sneaker mantiene il legame con il modello originale attraverso una base tessile stratificata e pannelli in pelle scolpiti, ma viene aggiornata con dettagli in silicone e con il logo Under Armour x Marine Serre sulla punta e sulla tomaia.
Anche Yuron White, SVP e GM of Sportswear and Collabs di Under Armour, ha collegato la collaborazione all’idea di disciplina: « Sia nell’allenamento che nel design, il progresso nasce dalla ripetizione consapevole e dalla precisione con cui ogni gesto viene eseguito » ha dichiarato. « Partire dal baselayer è stato quasi spontaneo. È l’elemento più vicino al corpo, il punto in cui le nostre due visioni sono riuscite davvero a incontrarsi in modo naturale e autentico ».