Anche Apple Music ora ha una venue Apple Music Hall prova a far convivere l'intimità di uno spettacolo live con la tecnologia dello Spatial Audio

Anche Apple Music ora ha una venue Apple Music Hall prova a far convivere l'intimità di uno spettacolo live con la tecnologia dello Spatial Audio

Apple ha cambiato il modo in cui usufruiamo della musica, come la ascoltiamo e persino come la acquistiamo. Ora le costruirà addirittura uno spazio dedicato. Il 21 settembre ha annunciato l’apertura di Apple Music Hall, una nuova venue da 600 persone all’interno della Battersea Power Station di Londra.

Apple Music Hall è più piccola delle arene a cui siamo ormai abituati, provando così a ricreare la sensazione di essere realmente dentro alla performance, qualcosa che nei concerti più grandi è diventato sempre più difficile trovare. La distanza tra artista e pubblico rimane contenuta, ma lo spazio è stato costruito con possibilità produttive che solitamente appartengono a show di tutt’altra scala.

Una sala da 600 posti nell'ex centrale elettrica

Anche Apple Music ora ha una venue Apple Music Hall prova a far convivere l'intimità di uno spettacolo live con la tecnologia dello Spatial Audio | Image 633466
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Il palco misura circa 11,6 metri, e soprattutto non è pensato per rimanere sempre uguale. Può essere utilizzato frontalmente oppure cambiare configurazione a seconda dell’artista, fino a permettere performance più avvolgenti, con il pubblico disposto intorno. Anche le sedute sono mobili e la capienza può essere ulteriormente ridotta: un concerto può quindi diventare ancora più raccolto e intimo senza dover rinunciare alla produzione e alla spettacolarità di un grande live.

La sala nasce dentro l’ex centrale elettrica affacciata sul Tamigi e ne assorbe inevitabilmente l’atmosfera, tra mattoni a vista, archi scanalati e balconate in bronzo che riprendono le grandi finestre storiche della struttura. Persino il fiume finisce per entrare nella scenografia grazie a una parete in vetro che apre lo spazio verso l’esterno. Anche qui la tecnologia rimane parte dell’esperienza: intorno agli spettatori sono distribuiti 48 speaker. Le performance realizzate in Spatial Audio possono così essere ascoltate nello stesso formato immersivo che Apple ha progressivamente portato all’interno del proprio servizio musicale. 

Dietro al palco, intanto, Apple ha costruito due studi dedicati alla registrazione e al mix, attraverso cui ogni esibizione può essere registrata in multitraccia e successivamente mixata in Spatial Audio. A questi si aggiunge una control room collegata a circa 16 telecamere, dove agli strumenti broadcast tradizionali possono essere affiancate anche riprese effettuate con iPhone. Nello stesso complesso trovano poi spazio i nuovi Apple Music Radio Studios di Londra, da cui trasmetteranno gli host del servizio.

Spatial Audio e musica dal vivo

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Non è la prima volta, dopotutto, che Apple prova a portare la musica fuori dalla dimensione puramente digitale. Prima di Apple Music c’erano stati gli iTunes Festival, mentre negli ultimi anni Apple Music Live ha permesso a concerti di artisti come Billie Eilish di arrivare in streaming anche a chi non era lì. Con Apple Music Hall sembra però esserci un passo ulteriore: non limitarsi più a trasmettere ciò che accade dal vivo, ma costruireuno spazio in cui performance e tecnologia possano convivere.

Per secoli, del resto, la musica dal vivo è stata qualcosa di impossibile da conservare una volta terminata l’esperienza che l’aveva prodotta. E anche quando la tecnologia ha imparato a catturarla, ogni registrazione ha finito per consegnarci quel momento un po’ più piccolo, compresso prima in un disco e poi  nei due canali delle nostre cuffie.

Con lo Spatial Audio e una sala progettata fin dalle fondamenta per registrare ciò che succede al suo interno, Apple sembra voler ridurre proprio quella distanza. Il tentativo non è più soltanto portare un concerto su uno schermo, ma provare a portarsi dietro anche lo spazio che lo circondava. E anche se probabilmente nulla sostituirà mai del tutto il trovarsi davanti a un palco, Apple Music Hall prova almeno a far sembrare quel palco un po’ meno lontano.

 

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