
Di quali figure professionali ha bisogno la moda oggi? Lo abbiamo chiesto a tre docenti professionisti di IED Firenze Postgraduate
Dire di voler lavorare nella moda è un’affermazione troppo astratta. Il settore è un organismo complesso, attraversato da professioni che si intrecciano di continuo e che dipendono l’una dall’altra più di quanto si possa immaginare. Dietro una collezione esistono lunghi processi di creazione e di manodopera, fatti di persone che intervengono in momenti diversi e che contribuiscono ciascuno dal proprio punto di vita a dare forma al progetto.
Conoscere il settore è quindi ormai solo una parte della preparazione: le professioni oggi sono definite con maggiore precisione e, con loro, sono cambiate le competenze richieste a chi vi si avvicina. Su questa trasformazione si costruisce la proposta Postgraduate Fashion di IED. I cinque corsi proposti restituiscono un quadro chiaro delle professioni e del modo in cui vengono esercitate oggi, avvicinando la formazione alle situazioni che gli studenti incontreranno una volta entrati nel mondo del lavoro, cercando di coprire ogni competenza richiesta.
Parola ai docenti
In vista del nuovo anno accademico, Alessandro Maria Ferreri, Svenja Niessen e Giorgio Ammirabile, docenti di IED Firenze Postgraduate, sono venuti a trovarci in ufficio per parlare delle sfide che aspettano i professionisti di domani. Secondo i docenti, stanno emergendo figure sempre più ibride, capaci di muoversi tra creatività, direzione strategica, comunicazione, business, merchandising e curatela.
«Quello che dico ai miei studenti è che devono sviluppare la capacità di adattarsi», spiega Giorgio Ammirabile, MA Creative Direction for Fashion. «L’industria cambia molto velocemente: chi si adatta sopravvive». Un’idea condivisa anche da Svenja Niessen, MA Fashion Merchandising and Buying, che aggiunge che, oltre a saper leggere i cambiamenti del settore, per restare un passo avanti bisogna anche «saper trovare soluzioni innovative».
A questa capacità di adattamento si affianca una sempre maggiore attenzione alla dimensione economica e strategica del sistema moda. Per Alessandro Maria Ferreri, MA Fashion Business Coordinator, è fondamentale che anche le figure più creative sviluppino una maggiore familiarità con i processi aziendali. «Molto spesso gli uffici prodotto e stile non sono molto bravi. In questo momento, è importantissimo controllare il costo di sviluppo delle collezioni. Parimenti, nella parte commerciale e della distribuzione, è fondamentale avere una sensibilità estetica».
Le cinque proposte di IED Firenze Postgraduate
Tra i corsi post graduate proposti da IED, quello in Creative Direction affronta la direzione creativa nel punto in cui design, arte, comunicazione, identità di marca e business si incontrano. La visione creativa viene quindi trattata come qualcosa che deve riuscire ad attraversare prodotti, immagini, esperienze e team diversi, fino a prendere forma in una proposta professionale per il lancio di un nuovo brand o per il restyling di uno esistente.
Il percorso Fashion Merchandising segue il prodotto dall'analisi del mercato e del consumatore alla pianificazione delle collezioni, fino ad acquisti, retail e distribuzione. Diversamente accade nel corso in Fashion Brand Management, grazie cui gli studenti imparano a costruire un’identità riconoscibile e renderla economicamente disponibile, simulando il rapporto tra cliente e consulente. Il corso in Fashion Curation, che si sviluppa tra IED Firenze e IED Milano, prende in esame il rapporto tra arte e moda. Qui la moda viene osservata non come prodotto ma come esperienza culturale: gli studenti imparano a ideare, organizzare e gestire mostre e installazioni.
Chiude il quadro il Master of Arts in Textile Design – Eco-Threads: Materials and Circularity, diploma accademico di secondo livello che parte da una domanda precisa: come può il design tessile contribuire a un rinnovamento eco-sociale? La risposta passa dalla sperimentazione sui materiali, dall'innovazione tecnologica e da un approccio critico al progetto, sempre affiancati dall'analisi dell'impatto ambientale ed etico della produzione tessile.