Coperni è pronto a tornare in passerella? Una recente decisione del tribunale francese lascia pensare di sì

Assente dai radar della moda dall’ottobre 2025, dopo la presentazione della sua linea di athleisure, una collezione futuristica a base di probiotici concepita come uno skincare da indossare, Coperni si è reso particolarmente discreto negli ultimi mesi. Dopo aver rinunciato alla partecipazione alla Fashion Week parigina dello scorso marzo, il marchio che ci aveva abituati a show spettacolari, come quello organizzato a Disneyland Paris, sembrava essere precipitato all’improvviso da un sogno a un vero e proprio incubo finanziario. Ma il vento potrebbe finalmente cambiare. Infatti, mercoledì 17 giugno 2026, Arnaud Vaillant, cofondatore del celebre brand della Swipe Bag (l’iconica borsa a forma di mezzaluna), ha rotto il silenzio attraverso un comunicato ufficiale.

Uno stop causato dall’azionista di maggioranza

Il testo rivela i retroscena di questa lunga assenza: l’11 giugno 2026, il Tribunale del Commercio di Parigi ha accolto la richiesta di apertura di una procedura di controllo amministrativa per tutelare Coperni SAS, la società che riunisce i team creativi e operativi del marchio.

Questa situazione critica sarebbe la conseguenza diretta di un duro scontro con il partner finanziario della maison. Nel comunicato viene chiamato in causa esplicitamente il gruppo Tomorrow, distributore esclusivo e azionista di maggioranza di Coperni, che avrebbe «interrotto il versamento delle somme dovute al marchio» da diversi mesi. Privata di queste risorse essenziali nel pieno della sua espansione internazionale, la maison ha dovuto affrontare importanti difficoltà finanziarie, con ripercussioni dirette sui propri dipendenti.

Dall’idillio del 2019 allo scontro del 2026

Un contrasto netto rispetto all’entusiasmo degli inizi. Fondata nel 2013, la rapida ascesa del marchio aveva attirato fin da subito l’interesse degli investitori, un sostegno ritenuto fondamentale per portare Coperni su scala globale. Nel febbraio 2019, in occasione del rilancio ufficiale del brand dopo l’esperienza alla direzione creativa di Courrèges, il duo creativo formato da Sébastien Meyer e Arnaud Vaillant dichiarava con orgoglio: «Siamo molto felici di rilanciare Coperni. È stato un momento importante della nostra storia, una pagina che non era mai stata davvero chiusa, né per noi né per la nostra community [...] Siamo inoltre molto orgogliosi di iniziare questa nuova avventura con il supporto di Stefano Martinetto e di tutto il team di Tomorrow». Sette anni dopo, la luna di miele con il gruppo Tomorrow sembra essersi interrotta con un duro scontro legale.

Quale sarà la sorte della maison?

Lontana dal rappresentare la fine del brand, questa procedura tutelare viene interpretata dai fondatori come l’opportunità per una nuova ripartenza. Congelando i debiti e garantendo la continuità operativa dell’azienda, il provvedimento offre un margine di respiro fondamentale: «Aprendo questa procedura, il Tribunale consente a Coperni di continuare a creare, proteggere i propri team e costruire il proprio futuro», ha dichiarato Arnaud Vaillant.

Il marchio dall’estetica techno-chic non sembra intenzionato ad arrendersi, come ricorda con ottimismo il suo cofondatore nelle conclusioni del comunicato: «Dal 2019, Coperni incarna una visione contemporanea della moda francese, all’incontro tra design, tecnologia e cultura. Questa storia continua ancora oggi». Resta ora da capire se questa svolta giudiziaria consentirà ai due creatori di tornare nel calendario ufficiale della prossima Fashion Week di Parigi.

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