
J’Adore Napoli presenta un nuovo capitolo creativo con Sritaly Trasformare la propria cultura in un fenomeno ibrido globale

J’Adore Napoli nasce nel 2023 dal desiderio di nss di costruire una nuova narrazione della città: elevata, internazionale, attraversata da un’energia culturale e creativa vibrante e irripetibile. Fin dall’inizio, il progetto si propone di raccontare Napoli attraverso uno sguardo inedito, capace di valorizzarne contraddizioni, contaminazioni e potenziale globale.
La nuova collezione, presentata al pubblico il 27 marzo in Piazza San Pasquale, trae ispirazione dall’estetica dei New York Yankees, da sempre diffusa e reinterpretata dalle comunità italo-americane. Si costruisce così un dialogo che attraversa oceani e identità, mettendo in relazione Napoli con l’immaginario sportivo e urbano americano, tra appropriazione culturale e riscrittura estetica.
All’interno di questo racconto si inserisce anche un legame meno noto ma profondamente significativo: quello con il cricket. Sport affine al baseball, possiede una storia sorprendente in città: la prima partita documentata in Italia si svolse proprio a Napoli nel 1793, organizzata dall’ammiraglio Horatio Nelson per i suoi marinai. Oggi, questo sport vive una nuova fase grazie alla comunità srilankese, che lo ha riportato nei parchi e negli spazi urbani, trasformando luoghi come il Real Bosco di Capodimonte in scenari di socialità e identità condivisa.
Protagonista dello shooting di lancio è proprio questa comunità, coinvolta attraverso la collaborazione con Sritaly, realtà con sede nel quartiere Sanità guidata da Mishel Christeguge e Ivan Maha Warnakulasuriya. Le loro voci restituiscono una narrazione autentica e contemporanea: « Significa vivere in equilibrio. A volte è facile, a volte meno». Ma è anche un privilegio: «possiamo vedere il mondo con due sguardi diversi».
In questa prospettiva, l’identità di seconda generazione non è vissuta come limite ma come possibilità, come affermano gli stessi protagonisti: «Noi giovani di seconda generazione siamo il vero punto di svolta… non ci limitiamo a conservare la cultura d’origine, ma la trasformiamo in qualcosa di ibrido, condivisibile e aperto». Il concetto di appartenenza si fa così fluido, fino a ridefinire anche quello di casa: «Casa è dove non dobbiamo spiegare per forza chi siamo».
A rafforzare il dialogo tra Napoli e l’immaginario sportivo americano contribuisce infine il video di lancio con Nicola Siciliano, che mette in luce le affinità culturali ed estetiche tra i due mondi. Il progetto segna così un nuovo capitolo per J’Adore Napoli, in cui un’estetica riconoscibile diventa il punto di partenza per esplorare comunità, contaminazioni e identità ibride, restituendo una città profondamente contemporanea.








































































