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I 10 outfit più iconici di Kanye West

Dalla Margiela Mask alla Rottweiler Shirt, la storia di Ye nella moda

I 10 outfit più iconici di Kanye West  Dalla Margiela Mask alla Rottweiler Shirt, la storia di Ye nella moda

Musicista certo, produttore anche, ma quando si parla di Kanye West si parla anche e soprattutto di stile, di moda e di momenti che hanno definito non solo l'estetica di Kanye stesso, ma di buon parte del fashion system prima e dello streetwear poi. Dalle origini con The College Dropout e Late Registration, passando per My Beautiful Dark Twisted Fantasy e Yeezus fino a quanto visto negli ultimi giorni nel rollout che anticipa Donda.

Outfit e item iconici che hanno contribuito a consacrare il talento di Kanye nell'immaginario collettivo, rendendolo ancora di più un'icona a 360° in grado di passare dalle passerelle delle Fashion Week allo sneaker game mantendendo sempre la sua attitude. Per raccontarlo abbiamo raccolto i momenti che hanno segnato il rapporto tra Kanye e il mondo della moda.

Pink Polo

A inizio 2004 le ricerche Google per le polo rosa Ralph Lauren aumentarono esponenzialmente rispetto all'anno precedente dando vita a un fenomeno tanto improvviso quanto facile da comprendere. Il merito, o la colpa a seconda dei vostri gusti in fatto di moda, era di un ancora giovanissimo Kanye West che, grazie anche al successo ottenuto da The College Dropout, era riuscito a imporre la sua iconica pink polo come un fashion staple per tutti quelli che volevano avvicinarsi al mondo del rapper. In realtà quello fu solo l'inizio di un lungo e duraturo rapporto d'amore e stima tra West e Ralph Lauren culminato con l'incontro tra i due il 19 febbraio 2015. Se volete cercare la Pink Polo nei testi di Ye la potete trovare in I Love Kanye, da The Life of Pablo, nella strofa “I even had the pink polo, I thought I was Kanye”.

Givenchy Rottweiler Shirt

Tra gli item più famosi di Givenchy sotto Riccardo Tisci, parte del successo della ‘Rottweiler’ Shirt arriva proprio da Kanye West, tra i primi ad indossarla poco dopo il debutto in passerella. Dopo di lui i nomi più disparati, da Rihanna a Nicole Richie e Orlando Bloom, si fecero immortalare in giro mentre indossavano la tee. Nel periodo successivo all'uscita di Watch The Throne la passione di Kanye per il brand francese contribuì alla nascita del termine “luxury rap” capace di rendere ancora pù sottile il confine tra l'hip-hop e la moda luxury aprendo le porte a un matrimonio diventato nel corso degli anni sempre più forte.

Margiela Mask

Nel 2013 Kanye e Maison Margiela unirono le forze per creare una serie di outfit per lo Yeezus Tour. Tra gli item creati dal brand francese c'era anche l'iconica maschera, versione riveduta e corretta di quella già apparsa durante gli show del brand e qui riempita di cristalli e altri dettagli. L'ispirazone per la Margiela Mask arrivò dallo stesso Kanye, che l'anno prima era salito sul palco con il volto coperto da una maschera di cristalli creata sempre dal brand francese. Recentemente Kanye è tornato alle origini tornando ad indossare una serie di face mask create, questa volta, da Pierre-Louis Auvray.

Céline Blouse by Phoebe Philo

Tra gli elementi che hanno contribuito a rendere iconica la performance di Kanye West al Coachella del 2011 c'è senza dubbio anche la camicia Céline della collezione SS11 targata Phoebe Philo. Abbinata con un paio di jeans Balmain, la stessa camicia è stata indossata sette anni dopo da Travis Scott a ricordarci ancora una volta l'importanza di West dentro e fuori il mondo della musica.

Versace x H&M Jacket

Se pensate che il fast fashion potesse rimanere fuori da questa lista vi sbagiavate di grosso. In occasione del Victoria’s Secret Fashion Show nel 2011 Kanye si presentò sul palco della sfilata con una giacca a stampa leopardata proveniente dalla collabo tra Versace e il gigante del fast fashion, H&M. Ovviamente, come in questi casi, l'item divenne introvabile finendo preda del resell all'epoca confinato unicamente alle pagine di eBay.

 Ultraboost lover

Quando adidas non se la passava benissimo fu Kanye a tirarla fuori dai guai grazie alla sua passione per le Ultraboost. Pensate per essere un paio di scarpe da corsa, le sneaker divennero un must have per la community dopo che Kanye le indossò sul palco dei Billboard Music Awards nel 2015, dando così vita a una vera e propria corsa all'ultimo paio. Anche oggi, a distanza di anni, le Ultraboost rimangono uno dei modelli di punta del brand tedesco. Grazie Kanye!

Met Gala

Il Met Gala è stato teatro di ben due momenti chiave nell'estetica di Kanye West distanti solo tre anni l'uno dall'altro ma per molti versi quasi agli antipodi. Era il 2016 quando il rapper si presentò sul red carper con l'ormai celebre trucket jacket Balmain accompagnata da un paio di jeans Fear of God e da un paio di ankle boots Saint Laurent. La vera ciliegina sulla torta erano però le lenti a contatto bianche che facevano somigliare Kanye a un cyborg. Salto temporale, tre anni dopo il fit è decisamente meno elaborato con una giacca Dickies da 60€ accompagnata da un paio di pantaloni dello stesso brand e da un paio di stivali Yeezy.

Workwear Lover

Non solo luxuy, nell'armadio di Kanye West trova spazio anche il workwear tipico dell'estetica americana. Da Carhartt a Dickies, Kanye non ha mai nascosto la sua passione per i brand della working class diventati negi ultimi anni oggetto di ammirazione nella nicchia del vintage e del thrifting. Massima espressione di questa passione era stato il video di Closed on Sunday, uno dei singoli che avevano accopagnato l'uscita di Jesus is King, in cui West, accompagnato da amici e parenti si aggirava nelle lande del Wyoming circondato da overall, beanie e hoodie in piena tradizione workwear. Le stesse influenze erano già presenti nella Season 6 di Yeezy, in cui molti item erano stati presi direttamente dagli archivi vintage di Carhartt e di altri brand Made in US.

Royal Blue

Il periodo è sempre lo stesso, ma l'influenza qui è totalmente diversa. Con l'uscita di Jesus is King Kanye ha scoperto la sua passione per il Roay Blue, protagonista non solo della cover del disco ma anche di tutto il merch droppano dopo l'uscita dell'album. I significati erano molteplici, non ultimi quelli che lo collegavano alla cristianità. Momento iconico quindi, soprattutto perché quel colore poi comparso anche su tantissime release Yeezy (oltre che sulla prima release della Round Jacket con Gap) solo pochi anni fa era il colore odiato proprio dallo stesso Kanye. I hate being bipolar, it's awesome.

Donda Era

Il ritorno di Kanye su Instagram di pochi giorni fa ha fatto parlare per una lunga serie di ragioni. Oltre all'hype per l'uscita di Donda, West sembra aver virato nuovamente sul “luxury rap” con un fit che mette insieme Bottega Veneta, Saint Laurent e Rick Owens oltre all'ormai immancable face mask che richiama il periodo di Yeezus. Se l'abbondanda di brand appartenenti al gruppo Kering ha fatto nascere più di qualche sospetto, durante il listening party al Mercedes-Benz Stadium Kanye si è presentato con un fit totalmente diverso, mettendo insieme item unreleased di Yeezy e della sua collabo con Gap in una celebrazione del suo anime preferito, Akira.