A meno di un mese dalla release dello short film "Nothing beats a Londoner" che ha riscosso un successo notevole, Nike ha pubblicato un altro impressionante spot dedicato al mondo del running. Lo spot "Choose Go" parte dalla semplice e assurda domanda "che cosa succederebbe se la terra smettesse di girare?", la cui risposta di Nike è "semplice ci dovremmo mettere tutti a correre come criceti su una ruota". Lo spot è zeppo di volti Nike: ci sono Cavani e Mbappé a guidare la marcia a Parigi, Kobe Bryant che arriva in elicottero, Giannis Antetokounmpo, Simone Biles e Mo Farah. Molti cameo sono personaggi dello spettacolo e della televisione americana, come il comico Kevin Hart, il divulgatore scientifico Bill Nye e Sadie Sink, ovvero la Max di Stranger Things. A differenza di Nothing Beats a Londoner, lo spot è comunque dedicato ai due nuovi silo da corsa prodotti da Nike: la VaporMax e le più recenti Epic React Flyknit, che appaiono più volte durante il film in maniera poco invadente.

La pubblicità - prodotta dall’agenzia Must be something con la regia di Edgar Wright per Anonymous Content - bilancia in maniera efficace l'aspetto narrativo e di endorsment dei testimonial. Per la qualità della regia e del montaggio lo spot assomiglia più ad uno short movie, adatto alla fruizione su YouTube più che su un feed social. Con Choose Go e Nothing Beats a Londoner, la strategia di Nike sembra orientarsi più su contenuti di qualità, nei quali il prodotto è messo in secondo piano a favore dei "faccioni" dei testimonial con una chiave ironica e soprattutto una qualità cinematografica altissima. La distanza tra Nike e adidas è sempre più profonda anche negli spot, con il brand tedesco che si sta concentrando più sulle clip virali - come l'ultima serie con protagonisti Messi, Suarez e gli f2- più che sulla qualità filmica degli spot.

Qualche funfact in pillole dal dietro le quinte della pubblicità:

#2 Il numero di criceti ammaestrati per cinque giorni affinché almeno uno dei due riuscisse a correre sulla ruota di giorno.

#5 Il numero di ciack che Kobe ha impiegato per girare la sua scena in cui si strappa una tuta di dosso. 

#15 Il numero di minuti che una strada pubblica di Parigi può essere chiusa per ragioni commerciali. Ad ogni quarto d'ora di riprese ne seguiva uno di pausa, è stato stimato che Cavani abbia firmato almeno 100 autografi ad ogni pausa.

#6453 è l'indirizzo di casa della protagonista. Il numero è l'acronimo di NIKE su un tastiera del cellulare, e - al contrario - è anche il miglior tempo sul miglio (3:54:6) fatto registrare dal runner Steve Prefontaine.