Le leggi sul tabacco in Occidente sono sempre più stringenti Ma in tutto questo fumare sigarette sembra essere di nuovo cool

Il Regno Unito ha approvato una provvedimento sul tabacco particolarmente severo: chi è nato dopo il 1° gennaio 2009 non potrà mai acquistare né sigarette né dispositivi elettronici per il fumo. Parallelamente, la legge amplia le restrizioni sul divieto di fumare negli spazi pubblici, includendo aree sensibili come i parchi destinati ai bambini e le aree all’aperto vicino a scuole e strutture sanitarie.

La misura è anche e soprattutto una risposta alle ricadute economiche che provoca il tabacco sul sistema ospedaliero britannico: in Inghilterra il fumo è responsabile ogni anno di oltre 400mila ricoveri e più di 64mila decessi. L’impatto economico è altrettanto significativo per le strutture sanitarie, con circa 3 miliardi di sterline da spendere annualmente per curare patologie legate al consumo di tabacco.

Il Regno Unito non è il solo a limitare le sigarette

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Il provvedimento approvato dal parlamento britannico non è il primo del suo genere. Già nel 2022 la Nuova Zelanda aveva promosso una legge che prevedeva l’introduzione di vari divieti legati al fumo, tra cui quello di acquistare sigarette e altri prodotti simili da parte di persone nate dopo il 2008. La misura conteneva poi ulteriori limitazioni per rendere più costose e meno accessibili le sigarette agli adulti.

Una prima stima sugli effetti della nuova legge contro il fumo varata dalla Nuova Zelanda aveva previsto, nell'arco di vent'anni, un risparmio equivalente a circa 700 milioni di euro per il servizio sanitario nazionale 

Lo scorso luglio anche la Francia ha introdotto misure per limitare il consumo di tabacco. Nel Paese, oggi, è per esempio vietato fumare negli spazi pubblici all’aperto potenzialmente frequentati da minori – tra cui spiagge, parchi e fermate dei mezzi pubblici, oltre che le aree limitrofe alle scuole e agli impianti sportivi. In questo caso, l'obbiettivo dell'iniziativa è avere entro il 2032 «una generazione libera dal fumo», aveva dichiarato l’ex ministro della Salute francese Aurélien Rousseau, che è stato uno dei principali promotori della legge.

Fumare sigarette è però sempre più di moda?

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Oltre l'Inghilterra, la Francia e la Nuova Zelanda, hanno introdotto divieti simili l’Austria, dove è vietato fumare nelle aree gioco per bambini, diverse località balneari spagnole (come Ibiza, Maiorca e Barcellona, dove non si può fumare in spiaggia), e città italiane come Torino e Milano, in cui non è consentito fumare nei parchi o alle fermate dei mezzi pubblici, tra le altre cose.

Nonostante questa tendenza, sembra che negli ultimi anni fumare sigarette sia tornato a essere glamour – un po' come negli anni Novanta, quando il fumo era più diffuso, accettato e associato allo star system. Lo dimostra anche la popolarità di account Instagram come Cigfluencers, che con quasi 100mila follower raccoglie foto di personaggi famosi mentre fumano sigarette, con l'intento di celebrarli.

Anche nei film e nelle serie TV statunitensi le sigarette sono sempre più presenti. A Hollywood è considerato un fenomeno piuttosto insolito: negli ultimi decenni, grazie a campagne antifumo molto incisive, il consumo di tabacco era quasi del tutto scomparso sul grande schermo. Questo ritorno preoccupa esperti e associazioni, che temono una nuova normalizzazione del gesto e il rischio che fumare sigarette venga percepito di nuovo come qualcosa di cool, compromettendo i progressi fatti di recente da molti governi occidentali.