L’amore?

Cos’è l’amore?

Oppure: “L’amore dov’è?”

Boh, che cazzo ne so io, mica sono Alberto Angela che vi devo spiegare l’origine o l’etimologia della parola, oppure le sensazioni… però! Posso dirvi che un giocatore o un appassionato di basket, prima o poi, a marzo viene colpito dalla freccia di cupido e impazzisce per tutto il mese. Avete mai sentito parlare della MARCH MADNESS?

Il folle amore per il College Basketball Marzo è un mese che porta tante belle cose, tra cui la nostra preferita: la March Madness | Image 2

Beh, la mia vita tira avanti solo per questo. Queste fantastica denominazione, che in italiano si traduce in “follia di marzo”, si riferisce a uno degli eventi più grandi, più eccitanti e divertenti di tutti gli sport: il torneo universitario di pallacanestro maschile della Division 1, che si tiene ogni anno negli Stati Uniti dal 1939. È un torneo a eliminazione diretta di 68 squadre che si sfidano in sette round per il campionato nazionale e Il penultimo round è noto come Final Four (che nome spettacolare!), ossia quando ne restano solo quattro. Di questo torneo vi avevo già parlato in alcune storie nella rubrica “The Basketball’s Desease” (qui) perché il fascino che le avvolge è meraviglioso.

Il folle amore per il College Basketball Marzo è un mese che porta tante belle cose, tra cui la nostra preferita: la March Madness | Image 0

Fin qui, tutto molto carino. Ma come vengono selezionate le squadre? Ci sono due modi in cui una squadra può guadagnare un'offerta per il torneo NCAA. Le 32 conference della Division I ricevono tutte un'offerta automatica assegnata alla squadra che vince il torneo della conference a fine stagione. Facciamo un passo indietro, però: non è molto complicato, ma mi spiego meglio. La Division I accoglie solo le università che possono soddisfare i premi minimi di assistenza finanziaria per il loro programma di atletica e c’è un massimo che non possono superare. Poi devono schierare squadre in almeno sette sport maschili e sette femminili o sei per uomini e otto per donne, con almeno due sport di squadra per ogni genere.

Il folle amore per il College Basketball Marzo è un mese che porta tante belle cose, tra cui la nostra preferita: la March Madness | Image 3

La prima fase d’innamoramento parte da qui, perché è “una rincorsa al sogno”, indipendentemente da come una squadra sia andata durante la stagione regolare. Infatti se sono idonei per la “postseason” e vincono il torneo della conference, ricevono un'offerta per il torneo NCAA (classificazione automatica).

La seconda strada è un invito. Un po’ come quando devi andare al ballo scolastico di fine anno e ti consulti con gli amici per capire qual’è la ragazza più “gnocca” o “bona” da portare alla serata. Il comitato NCAA si riunisce in un giorno chiamato “Selection Sunday”, dopo che tutte le partite regolari della stagione e del torneo sono state giocate. Qui si decidono le altre 36 squadre che hanno il pedigree per partecipare al torneo. Qui parte la seconda fase dell’innamoramento causata dalle “Cenerentole”.

Sì, perché questo torneo gli americani l’hanno chiamato “Il Grande Ballo” e ovviamente le scuole che ci andranno per la prima volta prendono il nome della famosa fiaba popolare. Alcune volte è accaduto che queste squadre hanno addirittura vinto il torneo come vi raccontai in questo articolo. Il coinvolgimento emozionale verso questo torneo parte propio la domenica precedente all’inizio, perché vedere la reazione di alcuni alunni dopo aver ricevuto la chiamata con l’invito è più che commovente. Questi due sono i criteri più importanti per la selezione al torneo.

Il folle amore per il College Basketball Marzo è un mese che porta tante belle cose, tra cui la nostra preferita: la March Madness | Image 1

Però c’è molto di più dietro a queste selezioni, perché si crea una strana sinergia con cui gli Dei del Basket, che sono i più bizzarri del Pantheon, vanno a nozze e di piccante spesso ne usano tantissimo, sopratutto nel primo round dove accadono i cosiddetti “upset”. Ossia una squadra che “non valeva niente” ne batte una pseudo-favorita o molto quotata e qui entra in gioco il fantastico “Bracket”, il tabellone delle profezie a cui tutti possono partecipare.

 

L’ingrediente che lega questo sport a questi ragazzi in un’atmosfera magica sono i tifosi, pazzi o normali che siano. Gli stadi che ospitano il torneo dal 15 al 31 del mese non saranno mai vuoti e ovviamente le emozioni sono all’ordine dei secondi, perché spesso le partite sono così equilibrate che si va all’ultimo tiro per vincere, nei più classici e spettacolari “Buzzer Beater”, con le iniziali in maiuscolo. Inoltre, da questo torneo si ha la possibilità di ammirare i campioni del futuro di questo sport. Ci sono passati Michael Jordan, Magic Johnson, Larry Bird, Carmelo Anthony e molti altri.

 

Ma sì, ma sì! SÌ! Lasciamoci andare a questo folle amore legato al College Basketball.

Ah, dimenticavo! C’è una poesia che racchiude tutto questo:

 

The gym lights gleam like a beacon beam

And a million motors hum

In a goodwill flight on a Friday night;

For basketball beckons, "Come!"

A sharp-shooting mite is king tonight.

The Madness of March is running.

The winged feet fly, the ball sails high

And field goal hunters are gunning.

 

The colors clash as silk suits flash

And race on a shimmering floor.

Repressions die, and partisans vie

In a goal acclaiming roar.

On a Championship Trail toward a holy grail,

All fans are birds of a feather.

It's fiesta night and cares lie light

When the air is full of leather.

 

Since time began, the instincts of man

Prove cave and current men kin.

On tournament night the sage and the wight

Are relatives under the skin.

It's festival time, sans reason or rhyme

But with nation-wide appeal.

In a cyclone of hate, our ship of state

Rides high on an even keel.

 

With war nerves tense, the final defense

Is the courage, strength and will

In a million lives where freedom thrives

And liberty lingers still.

Now eagles fly and heroes die

Beneath some foreign arch

Let their sons tread where hate is dead

In a happy Madness of March.