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Il Liverpool potrebbe giocare con due sponsor tecnici diversi nella stessa stagione

Gli effetti del coronavirus potrebbero ripercuotersi anche sui contratti di sponsorizzazione

Il Liverpool potrebbe giocare con due sponsor tecnici diversi nella stessa stagione Gli effetti del coronavirus potrebbero ripercuotersi anche sui contratti di sponsorizzazione
L'ultima giornata della stagione '18/'19 in cui la Juventus perde 2-0 in casa della Sampdoria utilizzando il kit della stagione '19/'20
L'ultima partita di Buffon, stagione '17/'18, in cui viene utilizzato il kit della stagione '18/'19
L'ultima giornata della stagione '18/'19 in cui l'Inter vince 2-1 a San Siro utilizzando il kit della stagione '19/'20

***AGGIORNAMENTO 31/3***
Le clamorose ipotesi per un doppio sponsor tecnico del Liverpool - e di altre squadre europee - erano più che fondate. Sul nuovo contratto stipulato tra i Reds e il brand dell'Oregon c'è una data inconfutabile. Anche se ormai New Balance e Liverpool sono ai ferri corti (soprattutto dopo aver perso la causa legale), Nike ha preferito non subentrare e lasciare la stagione 2019-2020 si concluda con il logo "NB" sui kit da gioco della squadra inglese. La notizia arriva da The Athletic, che ha avuto modo di confrontarsi con una fonte "senior" di Nike e che ha dichiarato: "Legalmente, eravamo nella posizione di far rispettare il contratto, in quanto c'è indicata chiaramente la data del primo giugno. Ma è stato deciso che non sarebbe stato giusto precipitarsi e subentrare in corsa. Le cose si sono risolte in maniera molto cordiale. È sempre stato questo il piano che il Liverpool aveva in mente: iniziare ad indossare Nike con l'inizio della stagione 2020-21. È giusto lasciare il resto di questa stagione a New Balance. Siamo molto concentrati sulla prossima stagione".



Il virus sta provocando una serie di reazioni a catena che potrebbero lasciare strascichi e complicazioni a lungo termine. A livello sportivo-calcistico, una delle situazioni più complesse è come riuscire a concludere i campionati sospesi, lasciando alle società il tempo necessario per l’iscrizione a quello dell’anno successivo entro il termine previsto, che molto probabilmente sarà prorogato fino al 30 di giugno. Per arrivare a questa data a campionato concluso ci sarà comunque bisogno di una formula ''ridotta'', almeno per riuscire a decretare le partecipanti alle coppe e le retrocessioni e, per ovviare al problema, la lega ha già proposto delle valide soluzioni tra cui l’introduzione dei playoff e la proposta di giocare 2 partite a settimana a partire da inizio maggio, ammesso e concesso che i campionati possano ricominciare.

Un altro dei problemi concatenati che si creerebbe è come l’eventuale posticipazione dei campionati potrebbe influire sui contratti di sponsorizzazione, tecnica e non, che dovrebbero terminare quest’anno: ogni anno, per le ultime 2-3 giornate di campionato, alcuni brand, soprattutto quelli che possono fare pianificazione a lungo termine a causa del contratto continuativo, forniscono già alle proprie squadre le divise della stagione successiva, in modo da anticipare ufficialmente le tendenze ai propri tifosi e creare così dell’hype.

L'ultima partita di Buffon, stagione '17/'18, in cui viene utilizzato il kit della stagione '18/'19
L'ultima giornata della stagione '18/'19 in cui l'Inter vince 2-1 a San Siro utilizzando il kit della stagione '19/'20
L'ultima giornata della stagione '18/'19 in cui la Juventus perde 2-0 in casa della Sampdoria utilizzando il kit della stagione '19/'20

Ci sono invece casi in cui, per ovvi motivi di cambio di brand, una squadra è obbligata a terminare la stagione con un marchio per poi cominciare quella successiva con quello nuovo.

Partiamo dal presupposto che la stagione in corso, che avrebbe dovuto terminare il 24 maggio, potrebbe protrarsi fino al 30 di giugno. Supponiamo il caso in cui i contratti di sponsorizzazione tecnica debbano terminare intorno al 15 di giugno, data in cui - senza coronavirus - la stagione avrebbe già dovuto concludersi da 3 settimane. E supponiamo anche che Bologna, Fiorentina, Sampdoria e Parma, squadre con contratti di sponsorizzazione tecnica in scadenza, nel frattempo abbiano raggiunto accordi con altri brand per la stagione '20/'21 e che siano in ballottaggio per i playoff o per i playout.

Ci ritroveremmo a vedere un campionato dove, per la prima volta nella stessa stagione, alcune squadre giocherebbero con due sponsor tecnici diversi. In più la questione legata all’omologazione di font di nomi e numeri porterebbe a delle situazioni ancora più complicate, che manderebbero letteralmente alle stelle i collezionisti di cimeli rari:

  • Ipotesi A, per una società che non cambierà sponsor tecnico, per esempio la Juventus, si potrebbe verificare questa situazione: finale di stagione 19/20 con jersey della stagione 20/21 ma con proprio font e main sponsor della stagione 19/20; inizio della stagione 20/21 con kit 20/21 ma con font e main sponsor ''standardizzato''.

  • Ipotesi B, per una società come la Fiorentina, che potrebbe cambiare sponsor tecnico passando a Kappa, si potrebbe verificare che: la stagione 19/20 si conclude con kit Kappa (e non LeCoq Sportif) della stagione 20/21 ma con font e main sponsor della stagione 19/20, mentre la stagione 20/21 comincerà con il kit già utilizzato nella stagione precedente ma con font e sponsor ''omologati''.

Per quanto riguarda il campionato italiano sono solo supposizioni, visto che non sono ancora stati firmati contratti di sponsor tecnici che possano indurci a trarre reali conclusioni a riguardo.

Ma, per fortuna, abbiamo anche un esempio più concreto: il Liverpool. Il contratto quadriennale tra New Balance e i Reds scadrà il 31 maggio 2020, data in cui la Premier League, anche in caso di playoff, potrebbe non essere terminata. Quindi a partire da giugno il Liverpool potrebbe già scendere in campo con il nuovo kit Nike, concretizzando l’ipotesi B, cioè quella di poter vedere una squadra giocare con due brand diversi nell’arco della stessa stagione.

Abbiamo provato ad immaginare come sarebbero le maglie di quest'anno e quelle dell'anno prossimo nel caso in cui si verificassero tutte queste possibilità.