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Cinque bellissime maglie dell'Arsenal

Tra le casacche vintage anni '90 e gli "Invincibili" di Wenger, fino al nuovi kit adidas 2019/2020

Cinque bellissime maglie dell'Arsenal Tra le casacche vintage anni '90 e gli Invincibili di Wenger, fino al nuovi kit adidas 2019/2020

L'Arsenal non ha bisogno di presentazioni: è una dei top club della Premier League, ha dominato tra gli anni '90 e i primi anni 2000 e vestito in questi anni alcune casacche a dir poco stupende, di tutti i colori, di tutti gli sponsor. Nike e adidas - con cui tornerà insieme dalla stagione 2019/2020 -, ma anche PUMA e UMBRO sono i brand che hanno vestito i Gunners nella sua lunga storia iniziata nel lontano 1886. Molte anche le curiosità sui colori dei londinesi: sapevate per esempio che l'Arsenal veste spesso il giallo e il blu sulle proprie maglie come portafortuna? Il motivo è una vecchia finale di FA Cup con il Liverpool degli anni Sessanta. In quella partita, l'Arsenal vestì bianco e oro e vinse, traducendo quindi i due colori come di buon auspicio. Solo nel tempo, poi, questi si sono evoluti in giallo e blu.

Nella giornata di oggi i Gunners hanno presentato anche la nuova maglia Home per la stagione 2019/2020, già anticipata da un video spettacolare pubblicato sui canali social del club.
Il nuovo kit è caratterizzato dal busto rosso e dalle maniche bianche, con colletto a V dallo stile retrò e nostalgico, evidente anche nelle immagini del video e negli scatti della campagna, nella quale hanno posato alcuni campioni come Lacazette, Aubameyang, Ozil, Torreira e Guendouzi
Si tratta di un esordio di classe per adidas, che torna a vestire i la squadra del Nord di Londra dopo 25 anni, e lo farà fino al 2024 con un contratto da 60 milioni annui.

Le divise dell'Arsenal sono state indossate da altri grandi campioni come Ian Wright, Henry e Van Persie, abbiamo così selezionato le sei più belle, tra  must have, maglie leggendarie e pepite dimenticate. Iniziamo!

 

Away, 1991/1993

Ricercata e desiderata dai collezionisti, questa maglia firmata adidas è ricordata per il suo motivo geometrico a zigzag, che è rimasto impresso nella mente di ogni appassionato. I colori dominanti sono il giallo e il blu, con il rosso che appare nel logo adidas, all'interno dello stemma del club e sullo storico sponsor JVC.

Away, 1993/1994

L'Arsenal, vincitore all'epoca della Coppa delle Coppe contro il Parma, ha riaffermato i suoi legami con i colori blu e giallo proprio in quella stagione, attraverso il kit Away. La maglia presentava tre bande trasversali separate solo dallo sponsor principale e, come nel biennio 91'-93 ', inseriva il rosso sui polsin e sul colletto, oltre che nello stemma e lo sponsor, che ancora una volta era JVC.

Away, 1995/1996

Per la seconda stagione con i Gunners, la Nike ha pensato a una seconda maglia molto speciale, blu e con un design assolutamente insolito. Infatti, due fulmini tagliano verticalmente la maglia, creando una variazione di due toni di blu, arricchito di fascino dallo Swoosh.

Away, 2001/2002

Durante la stagione 2001/2002 l'Arsenal conquistò la seconda Premier League sotto la guida di Arsène Wenger, salutando anche la carriera di Tony Adams, che si ritirò alla fine di quella stagione come capitano indiscusso. I colori scelti per quella maglia esterna sono stati i più solenni una stagione così cruciale: l'oro campeggiava sulla maglia, accompagnato dal blu sui fianchi e da dettagli rossi. L'ampio colletto blu e lo sponsor principale SEGA, aumentarono esponenzialmente la bellezza di quella jersey.

Home, 2005/2006

È impossibile non averla vista almeno una volta durante una partita o in qualce campetto. La maglia casalinga dell'Arsenal della stagione 2005/2006 non è solo la prima maglia dei Gunners con un rosso scuro ma è anche la maglia della stagione della finale di Champions League e  dell'ultimo anno ad Highbury. Indimenticabile.

Bonus - Away, 2002/2003

La maglia esterna dell'Arsenal della stagione 2002/2003 è probabilmente la meno ricordata tra quelle elencate. Il blu che sfuma in bianco abbinato al rosso dello swoosh Nike, il crest, il colletto e i bordi delle maniche rendono  questa maglia forse la più bizzarra tra quelle elencate sopra.