Ciao, mi chiamo Cecilia e non so nulla di calcio. Sono lo stereotipo vivente della donna che non ama lo sport, che non è mai andata allo stadio e che ha scoperto il significato del “fuorigioco” solo poco tempo fa. Sono la vergogna di tutta quella categoria di donne che rivendicano il loro legittimo diritto di prendere parte attivamente al mondo sportivo, spesso e ingiustamente considerato un'esclusiva maschile. Per carità, quando ci sono le Olimpiadi sono in prima fila davanti la TV per seguire il maggior numero di competizioni e durante i Mondiali sono sempre carica per tifare gli Azzurri – e mi improvviso esperta di schemi, punizioni e calci di rigore. Di tanto in tanto lancio un'occhiata alle prima pagine de La Gazzetta dello Sport, ma non prima di aver letto l'oroscopo di Capitani.

Questa lunga premessa solo per dirvi che oggi, invece, vi parlerò di calcio. Anche la storia che mi ha portata a questa inaspettata decisione è lunga e contorta, ma vi basti sapere che ho molti, molti amici appassionati di calcio e io, ahimè, sono vittima del fascino degli appassionati di calcio. Dunque, ogni volta che iniziano a parlare di quanto fossero belli i tempi di Baggio e Batistuta, che non ci sono più i calciatori di una volta e quale fosse la divisa più figa della Serie A nel 1992, ecco, io non posso non ascoltarli. E così, una notte d'inverno, tra una chiacchiera e l'altra, alcuni di questi miei amici appassionati di calcio mi hanno aperto gli occhi sul magico mondo degli inni delle squadre di calcio – e non li ringrazierò mai abbastanza.

I 10 inni più belli delle squadre italiane di calcio Ci sono quelli di Roma e Milan, ma anche di squadre meno blasonate come Sassuolo e Vibonese | Image 0

In quanto massima incompetente calcistica, ma grande appassionata di musica, non potevo non addentrarmi in questo eccitante universo fatto di cori da stadio, ritornelli accattivanti e melodie orecchiabili – insomma, una specie di tormentoni estivi, ma più combattivi, a tratti ridicoli, e perfetti per ogni stagione. E visto che le cose belle vanno sempre condivise, eccomi qui per parlarne con voi.

Da dove iniziare? Come selezionare gli inni più meritevoli? Quali fattori prendere in considerazione? Difficile organizzare scientificamente e in modo efficiente un così ampio campo d'indagine come quello degli inni calcistici, ecco perché i principali criteri che hanno guidato la mia ricerca sono stati il caso e il cuore. Supportata dall'aiuto prezioso di un amico esperto del settore, ho selezionato alcuni degli inni da stadio che, secondo il mio umile avviso, tutti voi dovreste conoscere – o ascoltare almeno una volta nella vita.

 

1. Napoli – “Napoli” di Nino D'Angelo

Siamo tutti d'accordo sul fatto che “Napul è” di Pino Daniele sia una delle canzoni più belle mai scritte in Italia. Tuttavia, se parliamo di inni della SSC Napoli, la maggior parte degli appassionati non esiteranno a cantarvi “Napoli” di un altro grandissimo maestro della tradizione napoletana: Nino D'Angelo, appunto. Il brano è stato scritto nel 1988 e contiene alcuni degli elementi più tipici della cultura partenopea: il mare, il cielo azzurro come la sua bandiera, la bellezza della città e l'amore cieco per la squadra – e un ritornello pazzesco che non potete non cantare a squarciagola.

 

2. Sassuolo – “Neroverdi” di Nek

Non poteva che essere Nek, sassolese doc, a scrivere e interpretare l'inno ufficiale dell'U.S. Sassuolo – che per l'occasione si firma umilmente Filippo Neviani. C'è poco da dire, un brano rock da manuale: chitarre graffianti, batteria che picchia sui tom e la voce inconfondibile del cantante, che si lascia andare a cori accattivanti.

 

3. Chievo Verona – “ChievoVerona, Un Mondo in Giallo e Blu” di Ivana Spagna

Questa notizia forse sorprenderà tutti quelli come me che non masticano il mondo del calcio. Ebbene sì, la cantante Ivana Spagna, nel 2001, ha scritto e interpretato l'inno del A.C. ChievoVerona, associazione calcistica della sua città natale. Che dire, si tratta di un brano in perfetto stile Spagna, in cui la sua voce densa si presta al coro “CHIEVO! CHIEVO! VERONA!” dando vita a un inno che non ha nulla da invidiare alla discografia della cantante. Attenzione, degno di nota anche l'attuale inno della squadra, “Vola Con Noi”, del duo pop Sonohra.

 

4. Pescara – “Evviva Pescara” di Luciano Brancone

Come ho già accennato prima, la scelta di questi inni si basa su un'attenta selezione dettata dal caso e dal cuore, che tradotto significa che “piacciono soprattutto a me”. Per questo motivo voglio menzionare il Delfino Pescara 1936: se già il suo simbolo mi aveva conquistata, il suo inno è una ballata spagnoleggiante che richiama la migliore tradizione musicale delle balere romagnole.

 

5. Bologna – “Le Tue Ali Bologna” di Carboni, Mingardi, Morandi e Dalla

Inciso nel 1987, il brano scritto e interpretato dal quartetto bolognese è stato adottato come inno ufficiale del Bologna F.C. 1909 subito dopo la sua pubblicazione nel 1988, e utilizzato per quasi dieci anni. Un inno squisitamente pop che unisce tre delle voci più amate della canzone italiana. PS: non provate a cercare una versione migliore di questa online, è proprio registrato così l'inno. 

 

6. Cittadella – “Cittadella Rap” di Tony D

L'inno dell'AS Cittadella è forse uno dei più belli che sentirete oggi: le trofe rappate unite a un ritornello melodico – che strizza l'occhio a “Serenata Rap” – rendono il brano una piccola perla della canzone italiana, quella di nicchia che ricorda la provincia dimenticata che non smette di sognare.  

 

7. Roma – “Roma (Non Si Discute, Si Ama)” di Antonello Venditti

Roma e Antonello Venditti, non c'è altro da aggiungere. “Grazie Roma”, sempre dell'Antonellone Nazionale, è sicuramente il brano più noto legato alla AS Roma, ma anche l'inno in vigore non è da meno. “Roma (Non Si Discute, Si Ama)”, meglio nota come “Roooma Roooma Rooomaaa”, fu pubblicata nel 1975 e adottata come inno della squadra per volere del Presidente di allora Dino Viola. Colgo l'occasione per menzionare anche “Campo Testaccio”, il primo inno della Roma, scritto da Toto Castellucci nel 1931 – sicuramente più ruspante e romanaccia delle canzoni di Venditti.

 

8. S.P.A.L. – “Inno alla Spal!” di Alfio Finetti

Quello dello S.P.A.L., o meglio Società Polisportiva Ars et Labor, con sede nella città di Ferrara, è una vera chiccca tra gli inni, visto che è stato scritto dal cantautore Alfio Finetti in dialetto ferrarese.

 

9. Vibonese – “Vibonese Alé” di Rino Putrino

L'inno della U.S. Vibonese è il perfetto mix tra l'animazione in un villaggio turistico, “Tropicana” dei Gruppo Italiano e una ballata degna di Raoul Casadei. In breve: la vostra nuova canzone preferita.

 

10. Milan – “Mi-Mi La-Lan” di Enzo Jannacci

Sicuramente tutti voi conoscete lo storico inno dell'A.C. Milan scritto da Tony Renis con lo zampino di Silvio Berlusconi – “Miiilan, Miiilan, sooolo con teee (Milan!)”. Ma, forse, in pochi siete a conoscenza dell'inno scritto da Enzo Jannacci, grande tifoso rossonero, per la stagione 1984-85 – in cui emerge tutta la contagiosa energia del personaggio.