Da bambini, più o meno tutti i ragazzi della mia generazione hanno assistito almeno una volta a un incontro di wrestling in tv. La WWE era molto di moda, ricordo anche delle carte da gioco, forse se cerco bene le ritrovo. E su alcune di quelle carte c’erano quei wrestler che hanno fatto la storia: Eddie Guerrero, Chris Benoit, Bokeer T, Kurt Angle, provavo a imitarli con il gioco della PlayStation e alla fine ci riuscivo, a casa invece era più difficile, con quel “dont try this at home” che ispirava già poca fiducia nei tuoi mezzi.

Signature move: La scivolata di Radja Nainggolan Anche conosciuto come il Ninja tackle | Image 4
Signature move: La scivolata di Radja Nainggolan Anche conosciuto come il Ninja tackle | Image 0
Signature move: La scivolata di Radja Nainggolan Anche conosciuto come il Ninja tackle | Image 3
Signature move: La scivolata di Radja Nainggolan Anche conosciuto come il Ninja tackle | Image 1
Signature move: La scivolata di Radja Nainggolan Anche conosciuto come il Ninja tackle | Image 2

Ogni wrestler, comunque, aveva la sua mossa finale, la sua finisher. Quella che quando iniziava l’incontro sapevi che ci sarebbe stata, prima o poi (più poi che prima, altrimenti chi se lo guardava tutto l’incontro). Quando c’era Rey Mysterio, ad esempio, tu sapevi con certezza che prima o poi si sarebbe appeso alle corde e avrebbe fatto la 619. Allo stesso modo, quando entra Nainggolan in campo, tu sai con certezza che prima o poi (in questo caso senza indicazioni di tempo) farà una scivolata. Che poi, alla fine, a guardarla bene sembra proprio una 619 fatta senza corde. Nainggolan si lancia nel vuoto, colpisce e si tira su. Gli manca solo una cintura da alzare, perché per il resto sarebbe un wrestler perfetto.

Per descrivere in breve questa finisher, comunque, basta dire che la scivolata di Nainggolan è quella cosa che lui va a terra senza palla e quando si rialza in piedi invece è sua.

Un fatto matematico e certo, nonostante le maglie che cambiano: il Ninja continua a ninjare un po’ ovunque e lo fa da sempre. Ha un carattere riconoscibile, in campo e fuori. Potrebbe anche rimpiazzare Ryan Reynolds nel prossimo Deadpool, o al limite essere il suo stunt-man. Potrebbe fare un po’ di tutto, e in campo più o meno lo fa: occupa qualsiasi zona, alla ricerca di porte da buttare giù o di palloni da riprendere. In scivolata, ovviamente.

via GIPHY

 

 

Coefficiente di difficoltà: 9/10

La difficoltà deve essere parecchio alta, perché nessuno fa con continuità una scivolata come la sua. Nainggolan arpiona il pallone col tacco, una cosa che rende la sua scivolata decisamente unica e riconoscibile. Prenderla col tacco gli permette di fare subito perno sul tallone, di rialzarsi in fretta senza praticamente neanche essere andato giù del tutto. E di ribaltare l’azione nel giro di pochi secondi. Qui lo vediamo rincorrere il pallone come l’uomo più affamato del mondo rincorrerebbe l’ultima mela al mondo. Sfortunato chi si trova ad averla tra i piedi in quel momento.

via GIPHY



Estetica: 7/10

La scivolata di Nainggolan non è quella cosa bellissima e intatta come un gol in rovesciata o uno stacco di testa imperioso. La scivolata di Nainggolan è pur sempre una scivolata, quindi sporca e rabbiosa. Il belga, però, riesce a farlo sembrare un gesto quasi pulito, tanta è la precisione con cui la effettua; riesce a farlo sembrare un gesto tecnico quasi bello, tanta è la grazia con cui va a giù, a rallentatore, mentre l’avversario ancora non si è accorto che ormai ha perso il pallone.

via GIPHY

 

Cosa ricorda

La scivolata di Nainggolan ricorda un escavatore. Prende una cosa di qua e la sposta di là, senza che nessuno possa opporre resistenza. La afferra, la tiene, la scarica. Secondo la smorfia napoletana, se sogni una gru per costruzioni vuol dire  che “riceverai da una persona un aiuto che migliorerà la tua posizione”. Un po’ quello che succede se in squadra hai Nainggolan.

via GIPHY



Colonna sonora: Numb - Linkin Park

La canzone in sottofondo, vale a dire quello che sente nelle orecchie Nainggolan mentre si lancia sul pallone. Un gesto comunque coatto, la scivolata di Nainggolan. Una dimostrazione di forza decisamente utile alla causa: io sono più forte di te e prenderò ciò che è tuo. La legge della giungla. 

By becoming this all I want to do
is be more like me and be less like you

Ormai siamo in clima infanzia, quindi video ufficiale di Numb non può che essere quello con Dragon Ball Z:

 

Possibilità di emulazione: 3/10

Il gesto tecnico di Nainggolan è ripetibile da noi comuni mortali? Sì, ci si può provare. Però calcetto il venerdì sera il rischio di rompere o di rompersi qualcosa è elevato, così come quello di farsi davvero male provando una scivolata sull’asfalto.


In sintesi, don’t try this at home.