Se negli ultimi mesi siete stati attenti agli sviluppi per quel che riguarda le competizioni internazionali per club, avrete sicuramente già capito che la prossima edizione della UEFA Champions League sarà la più ricca e spettacolare di sempre. Oggi, tra l’altro, il massimo organo del calcio europeo ha anche ufficializzato alcune modifiche regolamentari, alcune già nell’aria da un po’, altre delle assolute novità. Partiamo dalle prime, ma più per dovere di cronaca, visto che si tratta di modifiche “burocratiche”.

 

Le nuove regole, che si applicano a Champions League, Europa League e Supercoppa Europea, sono le seguenti: 

- Possibilità di effettuare una quarta sostituzione solamente in caso di tempi supplementari+

- Solamente per le finali di CL, EL e Supercoppa, le società potranno selezionare 23 giocatori anziché 18, allungando così la panchina a 12 sostituti per una maggiore flessibilità in partite così importanti.

- In ogni giornata dei gruppi di CL ed EL ci saranno delle partite giocate alle 18,55, mentre tutte le altre cominceranno alle 21 (si tratta della prima volta per la Champions, mentre in Europa League si fa già da qualche anno).

- Dopo il calciomercato di gennaio, i club potranno registrare tre nuovi giocatori senza restrizioni, facendo così decadere l’impossibilità di giocare in Europa in caso di presenze con il vecchio club.

 

C’è poi un’ulteriore regola che, sinceramente, è quella che ci interessa di più. A partire dalla stagione 2018/19, infatti, anche le squadre che hanno vinto l’Europa League (e precedentemente la Coppa UEFA) per tre volte di fila o almeno cinque volte nella propria storia potranno portare un badge commemorativo sulla manica, proprio come accade per la Champions League. In questo caso, l’unica società a potersi fregiare di tale onore sarebbe il Sevilla, che per inciso soddisfa entrambi requisiti, avendo vinto l’Europa League sia cinque volte in totale che tre di fila (2006, 2007, 2014, 2015, 2016).