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Cristiano Ronaldo in 10 esultanze

L'essenza del campione portoghese nel giorno del suo ritorno a casa

Cristiano Ronaldo in 10 esultanze  L'essenza del campione portoghese nel giorno del suo ritorno a casa

Sabato scorso, intorno alle nove di sera, un ciclone si è abbattuto sullo stadio Vicente Calderon di Madrid, investendo senza possibilità di scampo il Cholo Simeone, i suoi giocatori e tutto l’Atletico. L’uragano Cristiano, partito da Madeira in Portogallo e arrivato nella capitale spagnola passando per Manchester, ha steso senza pietà i suoi avversari, segnando una tripletta e regalando la vittoria ai suoi, ultima nello stadio dei colchoneros, che l’anno prossimo cambieranno casa. E tra le tante discussioni post-partita riguardo Ronaldo, tra cui la sua quasi certa vittoria del prossimo Pallone d’Oro, a fare notizia è stato un elemento di contorno della partita, la sua esultanza particolare. Questo ci ha fatto pensare che, a ben vedere, tutta l’incredibile carriera di CR7 è stata costellata di festeggiamenti sempre di versi e spesso con un significato ben preciso. Li abbiamo raccolti per voi (in ordine assolutamente casuale). 

 

#1 La posa

Partiamo proprio dal derbi madrileno di sabato sera, quando Ronaldo segna uno dei suoi tre gol e come esultanza si ferma in ginocchio davanti a fotografi e tifosi (avversari), in una posa da pensatore che mai aveva esibito prima. Nettamente una delle sue migliori performance, se non altro per le teorie epiche partorite su Twitter nelle ore successive. 

 

#2 Calm down

Sicuramente una delle più amate dai suoi tifose e più odiate da tutti gli altri. Si ricordano i particolare quella dopo il pareggio a Dortmund nella fase finale della Champions League e quella al Camp Nou nel 2012, quando un suo gol al Barcellona diede la vittoria di partita e Liga al Real Madrid.

 

#3 "Che posso farci?"

Flashback ai tempi del Manchester United quando, per la grande gioia di tutti i suoi compagni che avevano dieci anni più di lui, aveva preso ad esultare con la tipica espressione di chi dice: “Eh lo so, sono troppo forte. Che posso farci?

 

#4 El comandante

Nonostante il nome, quest’esultanza non ha niente a che vedere con il Che. Cristiano, infatti, la fece in pochissime partite come segno di protesta contro Sepp Blatter, che in un video emerso sul web lo prendeva in giro per come “comandava” i compagni in campo (e per il tempo passato con il phon in mano).

 
#5 Eu estou aqui

In assoluto una delle pose più famose di Ronaldo, che si indica il petto con il dito scandendo chiaramente le parole “Io sto qui” (in portoghese, ovviamente). Particolarmente epica fu la performance in seguito alla tripletta rifilata alla Svezia di Ibra, che mandò il Portogallo al Mondiale in Brasile e Cristiano a Zurigo a ritirare il Pallone d’Oro.

 
#6 Hulk

Fatta non molto spesso, ma di grande impatto visivo. Questo principalmente perché CR quando si toglie la maglia tende a occupare gran parte dello schermo della tv. Importante, anche se forse un po’ fuori luogo, quella fatta dopo il 4-1 su rigore nella finale di Champions contro l’Atletico.

 
#7 Sweet fifteen

Questa è un’esultanza unica, nel vero senso della parola. Nel ritorno della semifinale di Champions del 2014 il Real Madrid infila 4 volte il Bayern a domicilio e Cristiano festeggia la doppietta che gli vale anche il record all time di gol segnati in un’unica edizione della coppa.


#8 Papà Cris

Tutta la storia legata al figlio di Ronaldo (e ai presunti milioni consegnati alla madre naturale per sparire dalla sua vita) fece molto scalpore. In campo, però, Cristiano cominciò subito a dedicargli valanghe di gol, con un gesto che, come ammise lui stesso, era un giochino privato tra padre e figlio.

 
#9 Siuu

Beh, senza dubbio questa è l’esultanza di CR7 per eccellenza. Ormai al Bernabeu, ma spesso anche in molti altri stadi in giro per il mondo, a ogni gol di Cristiano fa eco un sonoro urlo di tutto lo stadio, che imita quello fatto dal portoghese alla consegna del suo ultimo pallone d’oro, vinto due anni fa. Replicata su FIFA, imitata dai bambini di tutto il mondo e anche da sportivi di altre discipline, questa esultanza è il marchio di fabbrica di tutte le perle realizzate dal nativo di Madeira.


#10 My bad

Ultima, perché unica nel suo genere. Se c’è una cosa su cui non si discute è la gioia che ogni gol segnato procura a Cristiano, motivo per cui questa non-esultanza è ancora più significativa. Arriva infatti nell’andata degli ottavi di Champions contro il Manchester United, quando il portoghese segna il gol decisivo, decidendo però di non esultare per rispetto del suo vecchio club e dei suoi tifosi.

Il caso vuole che proprio stasera Cristiano affronti di nuovo il suo passato, se possibile in maniera ancora più profonda che in quell’occasione. Nella penultima giornata dei gironi di Champions, infatti, il suo Real Madrid affronterà lo Sporting Lisbona, squadra che ha lanciato CR da bambino e che lo ha poi salutato quando è stato il momento di raggiungere Sir Alex Ferguson a Manchester. Per l’occasione la Nike, insieme al lancio delle sue nuove Mercurial Superfly CR7, ha preparato un video in cui lo stesso Cristiano parla della sua infanzia passata nella scuola calcio dello Sporting e delle emozioni che affronterà stasera al momento di scendere in campo. E siamo sicuri che, nel caso dovesse segnare, alzerà semplicemente le mani al cielo come fece quella notte a Manchester. Perché al cuore non si comanda, nemmeno al suo.