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Che stile la MLS!

New Sport Side

Che stile la MLS!  New Sport Side

A guardarla da questa parte dell’Oceano, ci sono due MLS: c’è la MLS prima dell’arrivo di David Beckham, e l’MLS dopo l’abbandono di David Beckham. Nel mezzo, l’intera Beck’s-era che ha portato con se rivoluzioni, mediatiche e burocratiche. La MLS (per esteso, Major League Soccer) è il massimo campionato calcistico americano e ricomincerà nel prossimo weekend. È una lega relativamente giovane (quello che va ad iniziare è soltanto il 21esimo campionato) e ancora in via di formazione: dal prossimo anno infatti saranno aggiunte due squadre - Los Angeles FC e Atlanta United FC - con l’obiettivo di arrivare a 28 rispetto alle 20 attuali.

Nonostante l’MLS ospiti diversi campioni affermati in Europa - da Kaka e Drogba, entrambi titolari dell’Orlando City, a Pirlo e Lampard in forza alla nuova squadra di New York, il City… e l’elenco è lungo – gran parte della stampa italiana continua a considerarla una “lega di serie C”. Qualcosa è cambiato con l’arrivo di Sebastian Giovinco lo scorso anno, un giocatore che, nel cuore della sua carriera, ha deciso di provare l’avventura americana, tentando di staccare l’etichetta di “campionato di pensionati” alla MLS.

Alcune regole sono molto simili a quelle della NBA, le due Conference determinano le finaliste dei Playoff, c’è un tetto massimo di giocatori che una squadra può tesserare e soprattutto un tetto massimo agli stipendi. C’è un eccezione: la Beckham rule, che ha generato la creazione dei Designated Player, star internazionali i cui salari posso eccedere il cap. Ogni squadra può averne massimo tre e grazie a questa regola, ad esempio, i New York Red Bull hanno potuto acquistare Thierry Henry qualche anno fa. 

Fatte le dovute presentazioni, possiamo concentrarci sull’aspetto più interessante dell’off-season MLS: le divise. Proprio come nella NBA, l’attenzione al design e alla cura di ogni dettagli stilistico è maniacale. Come in NBA inoltre c’è un unico sponsor tecnico per tutte le squadre, a seconda del contratto che la Lega firma. Da qualche anno oramai è l’adidas a farla da padrone. E la stessa adidas introdurrà (come anche nella maglie delle nazionali agli europei) una bella rivoluzione: le tre strisce sono state spostate dalla spalla al lato della maglietta, esperimento già messo in atto negli ‘80. Ma andiamo con ordine e esploriamo alcune delle più belle (e delle più strane) divise della nuova stagione, facendo anche la conoscenza di alcuni dei team più attesi dell’anno.

Lo scorso anno è stata Portland ad aggiudicarsi il trofeo, il suo primo di sempre. I Timbers ( taglialegna) hanno rinnovato la seconda maglietta, mantenendo i colori sociali rosso/neri, ma introducendo le bande orizzontali con gradiente di rosso. Sempre presente sul colletto interno il primo slogan della squadra “No Pity in the Rose City”. Ah, è stato aggiunto anche il dettaglio forse più importante: la stellina dei campioni.

Anche la seconda divisa dei Vancouver Whitecaps ha subito un deciso e riuscito restyling. Una delle tre squadre canadesi della Lega si presenta ai nastri di partenza sul virtuale podio del design. La “Sea to Sky” è la divisa che si ispira alla vista dalla Highway 99, sezione nord della leggendaria Route 99, da dove si può vedere il mare confondersi con il cielo, in un gradiente di colori che va dal blu quasi notte ad un chiarissimo celestino. Il collettino con i bottoncini da alla divisa il definitivo plus.

La più gloriosa squadra della MLS, i LA Galaxy, si preparano a condividere la città con il LA Fc. Per questo hanno lanciato una nuova campagna, racchiusa dallo slogan “This is LA”, aggiunto anche sulla divisa, e che vede tra i protagonisti anche Steve Gerrard e che rappresenta forse il cambiamento più rilevante nelle home jersey dei cinque volte campioni.

Uno dei shock cromatici più grossi (decidete voi se venuti bene o meno) della Lega l’ha subito la divisa dei Columbus Crew SC, la squadra dell’Ohio che esordirà proprio contro i campioni in carica, e nella quale gioca Federico Higuain, fratello maggiore – anche se meno talentuoso – di Gonzalo. Abbandonando il classico giallo-nero, i Columbus Crew hanno deciso di omaggiare in tutto e per tutto la bandiera cittadina (che viene raffigurata in una toppa celebrativa) utilizzandone i colori principali (azzurro, rosso e soprattutto giallo) per ridisegnare la loro nuova alternate. Una gran parte della tifoseria sembra non averla presa benissimo, e per sdrammatizzare le critiche alcuni dei giocatori dei Crew hanno letto dei “mean tweet” a riguardo.



In MLS stanno tutti aspettando l’esplosione dei New York City FC. Per una serie di motivi: rappresentano il primo vero esperimento di espansione di una squadra europea (il Machester City) oltreoceano, sono la prima franchigia che avrà sede nella City, dopo che I NY Red Bull si sono fermati nell’area matropolitana di NY, ma nel New Jersey; la squadra poi che potrà schierare David Villa, Frank lampard e Andrea Pirlo, con una leggenda come Patrick Vieira in panchina. Non ultimo: le divise. Qualche settimana fa è stata presentata la nuova secondary, con un pattern davvero audace, fatto di spirali che danno l’impressione di essere propagate dallo scudetto, posto sul petto, e che dovrebbero simboleggiare l’energia dei 5 borough newyorkesi. Un modo in più per provare a stabilire nuove gerarchie.

Non si è fatta attendere la risposta dei “cugini” NY Red Bull, che hanno rispolverato il concept degli originari New York Metro Stars, franchigia dalla quale deriva la prima squadra di NY. È stata molto apprezzata anche la nuova secondary di Kansas City, presentata addirittura nello spot di intervallo del Super Bowl. I Seattle Sounders hanno invece presentato due nuovi kit, uno è il classico verde ma con una bella innovazione nella texture, fatta ora a “S”, e l’away in Ocean Blue.

Gli ultimi in ordine temporale ad aver rivelato la nuova divisa sono stati i Toronto FC, la squadra del dominatore assoluto della scorsa stagione: Sebastian Giovinco. E l’hanno fatto introducendo un elemento storico, il blu, che per la prima volta campeggerà sulle loro maglie e una grande foglia d’acero a ricordare le origini e la provenienza della franchigia.


Su tutte le divise poi, dallo scorso anno, c'è uno scudetto della MLS. Dopo il restyling degli scorsi anni infatti, la Lega ha deciso di dotare ogni squadra di uno stemma riconoscibile, come succede in tutti i campionati, ma ognuno dei quali con i propri colori sociali. Ora non ci resta che metterci comodi e aspettare la definitiva consacrazione del wonderful game negli USA.