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Fade to Black Mamba: tributo a Kobe Bryant

Tutte le sneakers preferite del numero 24 realizzate negli anni da Nike Basketball

Fade to Black Mamba: tributo a Kobe Bryant Tutte le sneakers preferite del numero 24 realizzate negli anni da Nike Basketball

Una cosa che spesso ci si chiede, soprattutto oggi che l’afflusso delle star della musica e dello sport nella moda e nel design aumenta, è quanto di personale (della star) ci sia nella produzione di questa linea di magliette, di quella collezione di pantaloni, di quest’altra linea di sneaker. Nel mondo NBA questa curiosità si trasforma il più delle volte nello scoprire quanto e in che misura i giocatori contribuiscano alle loro signature. C’è chi, come Wade, è meno addentro alle questioni produttive, chi, come Steph Curry ha addirittura rinunciato al contratto con la Nike per divergenze stilistiche (pare che la Nike non volesse introdurre una frase molto cara a Steph “charged by faith” sulla suole delle signature a lui dedicate) o chi, come LeBron James ha sempre dichiarato di partecipare attivamente a (quasi) tutto il processo produttivo delle sneaker a lui dedicate    

A quest’ultima categoria appartiene, senz’ombra di dubbio, anche Kobe Bryant. Qualche giorno fa Uproxx riportava le dichiarazioni di Tony Grosso, senior product line manager di NikeID, che ricordava «Kobe Bryant ha detto due cose prima di iniziare la realizzazione delle Kobe XI, ‘voglio una customizzazione finalizzata alla performance, prima di tutto, ma voglio anche che i bambini che le compreranno saranno capaci di indossare le loro storie e la mia’». Kobe Bryant ha sempre avuto le idee molto chiare per quanto riguarda la sua linea di scarpe da gioco, le Kobes

Qualche anno fa su in un intervista con Complex, Kobe Bryant ritornava sul concetto di “raccontare storie” dichiarandosi anche riluttante ad un retro pack proprio in virtù della futuribilità di questo concetto. È recente invece l’annuncio dell’intenzione di continuare a produrre e disegnare la sua linea di Nike, insieme con il designer Eric Avar, mentre cresce l’attesa per l’ultima sneaker che Kobe Bryant indosserà sul parquet dello Staples Center, dopo aver visto quella dell’ultimo All Star Game disputato.

Passato e futuro però sembrano andarsi a mischiare nella prossima campagna che la Nike ha annunciato dal prossimo 1 marzo. La “Fade to Black” ripercorrerà tutte le release Nike indossate da Kobe, a cominciare dalla Nike Zoom Huarache 2k4, primo e unico modello associato al campione di Philadelphia che non appartiene alla linea Nike Kobe. Il nome della campagna si deve ai colori delle sneaker, che varieranno dal bianco delle Huarache, al nero della nuova Kobe 11, in un crescendo di sfumature scure: dal white/white, al matte silver, passando per l’anthracite fino ad arrivare al total black. 12 uscite in tutto, in poco più di un mese tutte fissate a 200$ per un calendario dell’avvento che fa il paio con il Farewell Tour e che avvicina sempre più (almeno mediaticamente) la figura di Kobe a quella di sua Meastà Jordan – cui pure recentemente la Jordan aveva dedicato qualcosa di simile.

Se la  Kobe “Misery” del 2008 è stata eletta dallo stesso Mamba a sua preferita della collezione - «non volevo fosse una scarpa allegra, ma assolutamente triste e vintage come un quadro di Picasso, e che rappresentasse appieno il nostro momento dopo la sconfitta con i Boston Celtics» - quali sono i più simbolici e iconici modelli della collezione.

 

Nike Zoom Huarache 2k4
Avevamo già raccontato dello “scippo” di Kobe da parte della Nike, ai danni dell’adidas, primo brand con cui il giovane Kobe aveva firmato dopo il salto diretto dall’high school ai pro. E anche di come la stessa Nike fosse stata brava (e molto coraggiosa) a tener duro e confermare il contratto di sponsorship quando tutti, o quasi, avevano abbandonato Kobe e la sua immagine mediatica. L’avventura Nike di Kobe tuttavia non comincia con una signature, ma con la Nike Air Huarache, che diventa quasi di conseguenza un pezzo unico del repertorio, un cimelio da conservare gelosamente.

 

Nike Zoom Kobe 1 
Se doveste pensare ad un momento, uno solo, per ricordare Kobe per sempre, quale scegliereste? Probabilmente, la magica notte degli 81 punti, la più incredibile prestazione individuale di sempre dai tempi di Wilt Chamberlain – uno che, a parola di Federico Buffa, somigliava più ad un semidio che ad un giocatore. Fortuna, intuito, caso hanno voluto che quella sera del 22 gennaio 2006, a Toronto, Kobe Bryant indossasse proprio la sua prima signature Nike, la Nike Zoom Kobe 1, passata immediatamente alla storia come la 81-points-sneaker. 



Nike Kobe 6 (grinch)
 
Detto di come le sneaker preferite dallo stesso Kobe siano state le Misery, quelle che più di ogni altro modello hanno conquistato l’affetto dei sneakers-head più incalliti sono le state le Kobe 6. Uscite per la prima volta a Natale del 2010 nella colorazione “Grinch”, le Kobe 6 hanno avuto il maggior numero di colorways, tra cui quelle dedicate al Barcellona, o in Lakers gradient. La caratteristica principale del sesto modello di Kobes è l’ispirazione al celebre nickname di Bryant, Black Mamba, è la riproduzione quindi di un effetto pelle di serprente attaverso l’inclusione di diverse isole di poliuterano.



Nike Kobe 9 Elite Masterpiece 

La “Fade to Black” non è stata la prima collezione celebrativa del mito delle Kobe, a sottolineare l’impatto quasi epocale avuto dalla signature del 24 gialloviola. Nel dicembre del 2013 infatti Nike rilasciò il “Prelude Pack”, una speciale raccolta di sneaker – in edizione limitata – che riproducevano le uscite dalla 1 alla 8 della linea personale di Kobe Bryant. Perché? Solo qualche mese dopo, nel febbraio del 2014 c’era in programma quello che tutt’ora può essere pensato come il più importante strappo al passato della tecnologia Nike dell’ultimo ventennio, l’introduzione della Nike Kobe 9 Elite, e di tutta la collezione Masterpiece ha aperto le porte alle rivoluzione dei nuovi tessuti e della linea di design traslata poi anche in campo calcistico.