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Il successo della partnership tra l'Arsenal e adidas

Il club e il brand hanno recentemente allungato il loro club fino al 2030

Il successo della partnership tra l'Arsenal e adidas Il club e il brand hanno recentemente allungato il loro club fino al 2030

Con la vittoria casalinga del Derby di North London contro il Tottenham di Antonio Conte, l’Arsenal ha consolidato la prima posizione in Premier League con un punto di vantaggio sul formidabile Manchester City di Guardiola e Haaland tornando dopo anni di buio nelle posizioni che contano. Una risalita che ha il volto di Mikel Arteta e dei tanti giovani lanciati nelle ultime stagioni, capaci di interpretare quella allegria e esuberanza che ha sempre contraddistinto la migliore versione dei Gunners, come quelli guidati da Arsene Wenger. Per oltre un decennio l’Arsenal ha rappresentato un modello irraggiungibile di risultati sportivi e eleganza tecnica e stilistica, popolando i sogni di tutti gli appassionati di calcio fatti di cavalcate palla al piede di Thierry Henry con la maglia Nike sponsorizzata da SEGA o 02.

Ora il compito di aggiornare il profilo estetico della squadra di North London è caduto sulle spalle del grande rivale del brand statunitense, ovvero adidas che dal 2019 è diventato lo sponsor tecnico dei Gunners. Un successo tale che recentemente la partnership è stata estesa fino al 2030, a conferma dell’ottimo lavoro svolto dalle Three Stripes nei completi da gioco dei Gunners. In sole tre stagioni adidas ha rinnovato e rilanciato il brand dell’Arsenal nel mondo, legandosi al decennio 1986-1994 quando fu sponsor tecnico della squadra londinese, aprendo il vastissimo catalogo ed allo stesso tempo introducendo nuovi formati e template. 

La tradizione delle maglie home 

Le quattro maglie home realizzate da adidas sono andate, stagione dopo stagione, raffinando l’iconografia dei Gunners fatta di grande cura e pulizia sui colori sociali bianco e rosso introducendo sempre elementi classici della storia del club. Dalle strisce blu navy sulle spalle, dal pattern Art Decò fino al colletto istoriato sulla versione di quest’anno, adidas ha reso nuovamente senza tempo le maglie dei Gunners. 

In particolare nell’ultimo anno adidas ha decisamente spinto sul pedale del vintage, cavalcando l’interesse l’archivio e proponendo vibes anni ‘80 e ‘90 all’interno dei loro design, trovando nell’heritage del club terreno fertile. Così è stato esaltato il lato più tradizionale dell’Arsenal, quello che tutti i tifosi hanno imparato ad amare negli anni degli Invincibili. 

Il fascino del vintage

A ribadire l’affezione da parte sia dell’Arsenal che di adidas per il recupero e l’omaggio di design che hanno definito la storia del club, le seconde e terze maglie hanno spesso utilizzato elementi e rimandi alla gloriosa iconografia dei Gunners con un’attenzione al dettaglio che ha fatto spesso la differenza. Dal recupero del celebre modello passato alla storia come “Bruised Banana”, indossato dai Gunners dal 1991 al 1993 con sopra impresso lo sponsor JVC, riproposto per la stagione 2019-20 al kit away per la stagione 2020-21 con un pattern ispirato alle venature del marmo di Highbury, ogni maglia propone un riferimento diverso.

In questa stagione invece adidas ha scelto di usare la terza maglia per omaggiare la storia del club, tirando fuori il pattern Ermine, usato dall’Arsenal durante gli anni ‘40, su un fondo total pink, colore invece mai visto prima sulle divise da gioco dei Gunners. Un bilanciamento tra heritage e modernità con il quale adidas ha colpito nel segno durante questa stagione.

Le contaminazioni con la moda

Durante queste quattro stagioni adidas ha sfruttato la potenza iconica dell’Arsenal per coinvolgere vari brand di moda nella realizzazione di kit in collaborazione. Sono nate così le maglie firmate insieme a Humanrace, 424 e infine Stella McCartney, che hanno consolidato la percezione dell’Arsenal come club aperto a sperimentare con la propria identità stilistica rimanendo salda alle proprie radici. Il Creative Director del brand Pharrell Williams ha deciso di riadattare il design “Bruised Banana” attraverso un effetto di pittura stinta, mentre Stella McCartney ha optato per un pattern leopardato all-over sia per la maglia che per il resto della capsule. Inoltre adidas per l'Arsenal ha lanciato anche delle campagne legate alla città e al quartiere di riferimento come quella realizzata per la campagna No More Red, una maglia totalmente bianca per sensibilizzare contro la violenza nelle strade, ed una collaborazione con Transport for London.

Da sempre molto attenta alle sue contaminazioni con il mondo della moda, l’Arsenal è stata sinonimo di stile fuori e dentro il campo sfruttando spesso la figura di Hector Bellerin per i suoi photoshoot. Una scelta che si è rivelata vincente e che, anche dopo che il giocatore spagnolo ha lasciato la capitale inglese, ha portato l’Arsenal a utilizzare degli styling più posati, esaltando l'eleganza intrinseca che da sempre contraddistingue il club di Londra, come l'ultimo realizzato per la pre-match con i colori della bandiera giamaicana.