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Mbappé è diventato il calciatore più importante al mondo

Dal rifiuto al Real Madrid all'accordo con l'NBA, il fuoriclasse del Paris è ormai un fenomeno globale

Mbappé è diventato il calciatore più importante al mondo Dal rifiuto al Real Madrid all'accordo con l'NBA, il fuoriclasse del Paris è ormai un fenomeno globale

C’è un momento nel quale improvvisamente il panorama intorno a noi cambia, e le tradizioni che credevamo scolpite nella pietra iniziano a sbriciolarsi. Una sensazione che sta vivendo ora il calcio europeo, abituato per più di un decennio al duopolio di Lionel Messi e Cristiano Ronaldo. Quest’estate sembra però esser arrivata la svolta decisiva, quel ricambio generazionale atteso ma mai davvero avvenuto grazie al giovane fuoriclasse francese. Kylian Mbappé non ha certo atteso pazientemente il suo turno, ha trascinato già da teenager il Monaco ad un titolo nazionale e vinto un Mondiale neanche ventenne con la Francia, è il miglior giocatore di una delle squadre più forti al mondo nella quale scende in campo insieme a Messi e Neymar. Insomma Mbappé è sempre stato un predestinato che ha bruciato le tappe come il prato sulla fascia sinistra, siglando contratti di sponsorizzazione con i maggiori brand del pianeta e diventando il più giovane di sempre a comparire sulla copertina di FIFA nel 2021.

Ma mai quanto in questa estate stiamo assistendo ad un passaggio di testimone, con Kylian Mbappé pronto ad essere incoronato come nuovo Re del calcio europeo. Una stagione che lo ha visto assoluto protagonista, specialmente fuori dal campo con il grande rifiuto al Real Madrid e a Florentino Perez proprio quando sembrava tutto già chiuso. Un affronto nei confronti della squadra fresca vincitrice della Champions League che dimostra grande consapevolezza nei propri mezzi e un’ambizione smisurata, volendo rimanere a Parigi per creare la propria legacy invece di appoggiarsi a quella millenaria dei Blancos. “L'anno scorso volevo partire, lo sanno tutti e pensavo fosse la scelta migliore al tempo. Le cose cambiano però, oggi il contesto è diverso, sia sportivamente sia personalmente” ha scritto Mbappé nel post social con il quale annunciava la sua decisione, non certo accettata di buon grado in Spagna. 

Rinunciando all’offerta faraonica dei madrileni, che si sarebbero stracciati le vesti pur di vestirlo di bianco, paradossalmente il talento francese ha acquisito ulteriore potere, sfruttandola come leva per ottenere dal Paris tutto ciò che desiderava. Già sono trapelate le solite indiscrezioni secondo le quali Mbappé abbia chiesto a Nasser Al-Khelaïfi di far fuori una serie di compagni di squadra non graditi, certificando il suo nuovo ruolo da monarca della squadra parigina. Ovviamente queste sono solo illazioni, messe in giro dalla stampa spagnola, ma è indubbio come nel restare l’attaccante transalpino abbia preteso condizioni di riguardo. Non solamente economiche, come del resto aveva promesso anche il Real, ma soprattutto decisionali e manageriali all’interno del club e riguardo l’utilizzo della propria immagine.

Infatti Mbappé non è solamente un calciatore entusiasmante, ma durante la sua giovane quanto rapida carriera è già riuscito a costruirsi una dimensione oltre il campo altrettanto vincente. È diventato il volto di una serie di marchi dal grande prestigio: Nike, Dior - che incidentalmente è anche l’official formal suit sponsor del Paris -, Oakley e Hublot hanno tutte scelto il francese come loro testimonial ufficiale associandosi in alcuni casi per la prima volta con il mondo del calcio. Proprio in questi giorni ha stretto un nuovo accordo, questa volta con Sorare, il gioco di fantasy sport su carte collezionabili NFT, che già ha tra i propri testimonial Gerard Piqué, Rio Ferdinand e Serena Williams. Una rivoluzione che Mbappé incarna alla perfezione discostandosi dal modello di Messi e Ronaldo, mai davvero a loro agio nell'interpretare tale ruolo fuori dal campo, e guardando esplicitamente il modello dello sport oltreoceano.

Non è un segreto infatti la passione del campione del PSG per l’NBA, che negli anni si ha portato a numerose collaborazioni come quella con LeBron James - dal quale forse ha rubato anche l’idea di The Decision - per una collezione che univa calcio e basket. E solo la settimana scorsa Mbappé era al Madison Square Garden di New York per il Draft 2022 con 15 ragazzi della sua fondazione, in occasione dell’accordo tra l’NBA e la sua content company Zebra Valley per la creazione di prodotti audiovisivi dedicati allo sport, arte, musica e cultura giovanile. E tra foto con Adam Silver e con i prossimi talenti pronti ad entrare nella lega, Kylian Mbappé ha compiuto un ulteriore passo verso l’internalizzazione del brand personale, pronto per diventare il prossimo imperatore del calcio europeo.