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Le maglie più belle del Real Betis realizzate da Kappa

Partendo da quelle viste durante le celebrazioni della Copa del Rey di domenica

Le maglie più belle del Real Betis realizzate da Kappa Partendo da quelle viste durante le celebrazioni della Copa del Rey di domenica

Sono serviti i calci di rigore, con quello decisivo realizzato da Juan Miranda, per far alzare la Copa del Rey a Joaquin ed esplodere di gioia i tifosi del Real Betis. A 17 anni di distanza dalla vittoria del 2005, la metà verdeblanca di Siviglia torna a vincere la coppa nazionale, un trofeo inaspettato e che sottolinea l’ottima stagione della squadra di Pellegrini, accompagnata dalle maglie realizzate da Kappa. Il fornitore italiano ha alle spalle un lungo e glorioso rapporto con la società andalusa, essendo tornato a disegnare i kit di gioco nel 2018 dopo che era già stato lo sponsor tecnico dal 1995 al 2009. 

Kappa ha firmato alcune tra le maglie più iconiche e rappresentative della società andalusa, lavorando negli anni con i propri template sui colori sociali del Real Betis mantenendo intatta l’identità orgogliosa del club. Le strisce verticali bianche e verdi rimangono il cuore della squadra di Siviglia e Kappa ne ha rispettato l’importanza con varie maglie che hanno sottolineato la tradizione centenaria della squadra di Siviglia. Come la prima maglia realizzata nel 1995 con il logo dei due omini traslucidi nelle fasce verdi e il colletto a V con il nome del club ricamato alla seconda sempre dello stesso anno, recentemente riproposta nella scorsa stagione come quarta maglia, che seguiva il modello Kombat molto popolare alla metà degli anni ‘90. 

O le prime maglie pulite ed essenziali a cavallo del nuovo millennio, con le strisce ben definite che continuavano dal tronco alla manica effettuando un angolo di 90 gradi, mentre le seconde erano caratterizzate dall’inconfondibile tocco Kappa di quegli anni con un color blocking molto evidente seguendo le linee del corpo. L’azienda italiana infatti cominciò a creare tessuti sempre più stretch ed attillati che erano pensati per migliorare le prestazioni degli atleti e crearono un'estetica fatta di esaltazione della muscolarità degli atleti e delle trattenute in campo. Dal 2010 il Betis decise di interrompere il rapporto con Kappa producendo In-House le proprie maglie di gioco prima di tornare ad affidarsi ad un’altra azienda italiana, Macron.

 
Ma come detto, Betis e Kappa hanno un feeling speciale che ha nuovamente avuto un ritorno di fiamma nel 2018, con l’azienda italiana che è tornata a realizzare i kit per il club andaluso con una prima maglia classica verdeblanca e scollo a V mentre per la seconda ha optato per un tono di verde più profondo e un pattern a triangoli mai visto prima in terra spagnola. Ma è stato con le maglie per la Copa del Rey che Kappa ha firmato le sue migliori creazioni, realizzando un ideale ponte tra la tradizione delle strisce e la modernità di una stampa più sofisticata, che crea un pattern con i nomi dei giocatori della squadra delle strisce bianche. Una jersey profondamente identitaria, una celebrazione dell’anima della squadra che risiede nei simboli sociali e negli atleti che li indossano ad ogni partita, e che ha portato bene alla squadra di Pellegrini. 

I festeggiamenti della Copa del Rey, con i calciatori che hanno scelto di indossare le maglie che hanno fatto la storia del club al quale appartengono, sottolineano l’importanza di alzare un trofeo per una squadra non abituata alla vittoria che diventa immediatamente un trionfo di tutti, cittadini, tifosi e giocatori insieme. Inoltre guardando Hector Bellerín alzare il trofeo, in jeans, Air Force e con la maglia vintage di Wojciech Kowalczyk è impossibile non pensare allo stile Bloke Core, oltre ad un entusiasmo per i propri colori difficilmente replicabile. Una vittoria che però, come testimonia la foto di Joaquin nudo nello spogliatoio accanto alla Coppa, può andare anche oltre le maglie da gioco.