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L'irresistibile ascesa di Jordan nel mondo del golf

Iniziata come uno sfogo ai tempi del College, la passione di MJ verso il green si è trasformata in una parte integrale del suo impero

L'irresistibile ascesa di Jordan nel mondo del golf Iniziata come uno sfogo ai tempi del College, la passione di MJ verso il green si è trasformata in una parte integrale del suo impero

Quando Michael Jordan è stato risucchiato dentro una buca da golf da Bugs Bunny e soci all’inizio di Space Jam probabilmente anche lui non avrebbe mai pensato che quell’innocuo passatempo, iniziato per smaltire la tensione delle partite al College, sarebbe diventato una parte integrale del suo impero. Infatti negli anni il brand di Michael Jordan, iniziato quasi per caso con una scarpa da basket, si è allargato come una supernova ramificandosi poi in tutte le possibili discipline sportive. Tra queste il golf è sicuramente la più curiosa di tutte, sia per la sua dimensione più ricreativa che competitiva, sia per l’amore che lo stesso Mike ha lungamente dimostrato negli anni, superando per molti versi quello per la pallacanestro. 

La leggenda, perché ogni storia legata alla vita di Jordan ha più a che fare con il mito che con la cronaca, vuole che siano stati due suoi compagni di squadra di North Carolina, Buzz Peterson e Davis Love III, ad iniziarlo all’arte dello swing immediatamente dopo la sconfitta dei suoi Tar Heels contro gli Indiana Hoosiers in quella che sarà la sua ultima partita da collegiale. E la competitività di Jordan lo porterà a trasformare quel semplice passatempo, colpire qualche palla per alleviare lo stress, in una delle sue tante ossessioni.


Senza l’ambizione riservata alla palla a spicchi, e successivamente in quello stranissimo intermezzo, al baseball, il golf diventerà una presenza costante della sua vita. Accompagnato sul green dal suo maestro e stretto amico Ed Ibarguen, il direttore del club di golf dell’Università di Duke - per uno scherzo del destino l'ateneo rivale di North Carolina - Jordan ha attraversato i campi di tutto il mondo con le sue mazze su misura per adattarsi alle mani giganti. Un afroamericano di oltre due metri, con doti fisiche e atletiche che per decenni hanno lasciato il mondo a bocca aperta, ad aggirarsi per i campi di uno sport che fino allora era appannaggio più che altro dei pensionati in Florida. 

Proprio in quel momento stava sorgendo la stella di Tiger Woods, la prima superstar nera del circuito e colui che porterà questo sport ad una nuova dimensione planetaria. Il "Michael Jordan of Golf” appena diventerà professionista comincerà a vestire e calzare Nike, e diventerà amico e compagno di buche del vero MJ, con il quale condivide oltre allo sponsor anche la mentalità e l’etica del lavoro. Una connessione speciale, che garantirà a Jordan una rispettabilità nel mondo del golf non solo come il sei volte campione NBA, ma come un giocatore rispettabile sul green, e nel circuito si comincerà ad utilizzare il materiale tecnico firmato Jordan Brand


Le scarpe e gli shape che abbiamo apprezzato sui parquet NBA hanno ricevuto la loro versione tacchettata per il prato, diventando sempre più frequenti sia nel circuito PGT che tra i semplici appassionati con la voglia di distinguersi. Bubba Watson, uno dei talenti più lucenti della nuova generazione, ad esempio agli scorsi Masters ha indossato Jordan 4 Metallic Green adattate ai campi verdi. Sono tantissime le scarpe storiche del Brand ad essere state rilasciate in una nuova veste, come Jordan 3 White Cement, le Jordan 4 Bred, le Jordan 5 Grape Ice o le Jordan XI Low White solo per nominare le più famose. 

Ma il golf per Jordan Brand non è solamente un ulteriore campo di gioco da colonizzare grazie alla potenza del proprio archivio e dell’hype che generano sempre le sue retro. Recentemente ha collaborato infatti con Eastside Golf, un marchio dedicato all’abbigliamento tecnico e lifestyle per chi vive la vita 18 buche alla volta, per un paio di Jordan 4 bianche con dettagli in oro compresa la suola con i tacchetti a fiore. Andata ovviamente sold-out nel tempo di un refresh, su StockX ora viaggia tra i 550 e i 1000 euro. E non è un caso. Il 2021 ha visto un’impennata delle vendite di Jordan Golf sulla piattaforma del 270% rispetto all’anno precedente e il trend non accenna a rallentare neanche nell’anno appena inaugurato. Anzi, Jordan sembra intenzionata a puntare sempre di più sul green per accrescere il fatturato del Brand, che già nella scorsa stagione ha fatto segnare un gigantesco 4.7 miliardi di dollari con una crescita del 31% rispetto all'anno precedente.

Numeri eccezionali, che testimoniano la forza del marchio del JumpMan e la sua attrattiva in campi di gioco non fatti in parquet. Il golf è anch'esso uno sport in netta crescita a livello di immagine e estetica, levandosi quella patina di vecchio che solamente qualche anno fa sembrava irremovibile, anche grazie all'intercessione di Micheal Jordan. D'altronde se anche i repubblicani compravano le sneakers, perché non dovrebbero farlo i golfisti.