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L'industria del porno può entrare nel mondo del calcio?

Si dice l'Inter possa avere un sito hard come sponsor nella prossima stagione

L'industria del porno può entrare nel mondo del calcio? Si dice l'Inter possa avere un sito hard come sponsor nella prossima stagione

In settimana si è parlato molto della possibilità per l'Inter di avere nella prossima stagione, come sponsor sulla propria maglia, un'azienda del settore della pornografia. Secondo alcune fonti, si tratta di Stripchat, piattaforma webcam live streaming che avrebbe offerto ai nerazzurri un contratto da 23 milioni di euro a stagione. Un'offerta superiore ai 19,1 milioni di euro di Pirelli, che nelle ultime settimane, ha confermato la definitiva cancellazione dalla divisa da gioco. Fra il primo posto in Serie A e le voci sui nuovi potenziali investitori, i tifosi dell'Inter si stanno chiedendo anche come potrebbe essere nella realtà avere un'azienda del porno sulla propria maglia. 

La squadra sarebbe il primo club di calcio ad avere un sito porno come main partner sulle proprie divise, anche se, a livello dilettantistico, ci aveva già provato nel 2014 la squadra di calcio dell'Università del Kent. I calciatori avevano fatto un tentativo di sponsorizzazione con PornHub, ma i vertici dell'ateneo non hanno accettato di avere quel logo sulle maglie e, dopo averle stampate, hanno dovuto cancellare il logo dalle divise - Porn Hub, comunque, aveva accettato di sponsorizzarli. In Italia, invece, PornHub aveva detto nel 2015 di voler sponsorizzare una realtà sportiva (calcio, basket o volley che fosse) per avvicinarsi alla community di fan italiana, e alla fine, l'azienda è riuscita a mettere il marchio sulle maglie di una squadra di pallanuoto maschile e di una di calcio femminile, entrambe di Varese. Nel 2019, la squadra svizzera del Servette ha pubblicizzato la sfida di campionato contro lo Young Boys tramite un video su PornHub. Quella fu un'operazione di marketing molto criticata perché accusata (fra le altre cose) di spingere le persone ad andare su un sito porno, ma se tale video è su una piattaforma o sito pubblico, condivisibile, scaricabile e soprattutto legale: ma è così discriminante avere un sito porno su una maglia da calcio? 

Negli ultimi anni, la società si sta aprendo sempre di più allo sdoganamento del mondo del porno. Essa è ritenuta un'industria a tutti gli effetti, ci sono attori, fonici, tecnici e registi; è un universo cinematografico con una sua estetica e un pubblico sempre più crescente (su PornHub più di 140 milioni di visitatori al giorno). A ciò si aggiungono piattaforme come OnlyFans, declinazioni del mondo del porno - per altro incrementate dalle conseguenze del coronavirus come distanziamento sociale e quarantena. Le pubblicità di siti come questi compaiono a Times Square a New York, quelli di Tinder nelle metropolitane; alcuni anni fa, PornHub aveva anche aperto un temporary store a Milano. Sono in mostra ovunque e pubblicamente.  

Vista la sua forte presenza nella società contemporanea, come si è scritto anche per Tinder, l'industria del porno è un settore che andrebbe sfruttato e con cui il calcio potrebbe inaugurare un dialogo. Se l'Inter dovesse avere un marchio hot sulla propria maglia, oltre a rompere un muro importante nel calcio qual è quello del rapporto con la pornografia, ciò contribuirebbe anche a un ulteriore ammorbidimento della società verso il settore del porno, degli incontri webcam, delle chat erotiche e di tutto quello che può esprimere un marchio a luci rosse. Il club sfrutterebbe il suo tono di voce per normalizzare il rapporto della società e dei tifosi verso questo settore

Se il Manchester City ha legato il proprio nome a Tinder - un'app di incontri online con un fatturato miliardario -, non ci sarebbe nulla di scandaloso se l'Inter (o qualsiasi altra squadra) lo facesse con altri brand erotici. Dal punto di vista della sicurezza e della salute, ha molto più senso la campagna che in Inghilterra si sta portando avanti contro la presenza di sponsor di scommesse sulle maglie per combattere la ludopatia. 

Il calcio, con la popolarità e il successo che ha, si è detto che può essere un veicolo di sostegno per cause importanti, come il razzismo o la sostenibilità. Se è vero che squadre di calcio creano un eco attorno a certi argomenti sensibili, perché non potrebbero farlo con un tema come il porno?