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I 10 cori della Serie A che ci mancano di più

Da ''Siam figli del Vesuvio'' a ''Milano siamo noi'', i migliori cori che i tifosi non possono più cantare

I 10 cori della Serie A che ci mancano di più Da ''Siam figli del Vesuvio'' a ''Milano siamo noi'', i migliori cori che i tifosi non possono più cantare

Nel calcio post lockdown dominato dai suoni e dai rumori di campo, il peso dell'assenza dei tifosi si può misurare nella mancanza dei decibel dei cori da stadio. Negli ultimi anni, quasi in una forma di contrasto con il calcio globale e globalizzato del XXI secolo, i cori - soprattutto quelli meno famosi o mainstream - sono diventati uno strumento di manifestazione identitaria, la rappresentazione del modo di essere e di pensare di una squadra e di una tifoseria e dei valori nel quale identificarsi e riconoscersi tra campanilismo e goliardia.

Concetti che si ritrovano in ''Pericolo se vieni nel Salento''. Il coro degli ultras del Lecce costituisce  il perfetto esempio di come la ritualità domenicale della partita sia ancora un momento privilegiato di manifestazione del proprio essere.

''Percolo se vieni nel Salento'' - Lecce

''Pericolo se vieni nel Salento

Agli Ultras del Lecce devi stare attento

Per noi ogni giorno è sempre San Martino

Io son meridionale,

amante del buon vino,

io sono e sarò sempre salentino''.

A Napoli, in attesa di capire come e quanto WE COME FROM NAPOLI e O' CORE NUN TENE PADRONE di LIBERATO possano diventare effettivamente dei cori da stadio, uno dei canti che identifica la tifoseria partenopea in Italia e nel mondo è ''Siamo figli del Vesuvio'', ispirato a Vengo del barrio de Boedo della Gloriosa Butteler - la hincha del San Lorenzo in Argentina - e che viene cantato anche nella scena finale di ULTRAS, il film di Francesco Lettieri che lo stesso LIBERATO ha musicato alla sua maniera.

''Siamo figli del Vesuvio'' - Napoli

''È passato tanto tempo

Non ci lasceremo mai

Siamo figli del Vesuvio

Forse un giorno esploderà

Una vita insieme a te Di domenica alle 3

Non riesco a stare solo senza te

Quando un giorno morirò Da lassù ti guarderò

Quanti cori al funerale chiederò!''

Stesse note,ma presupposti diversi, per ''Sono un ultras bianconero'' che i tifosi della Juventus cantano soprattutto in trasferta, quasi a ribadire quella trasversalità geografica che è propria della Vecchia Signora e che costituisce un caso quasi unico in Italia.

''Sono un ultras bianconero'' - Juventus

''Sono un ultras bianconero,

E amo soltanto due color,

Girando per lo stivale Intero,

La Juve per sempre Sosterrò,

Alè alè alè oh, alè alè alè Oh,

Alè alè alè alè alè ooh...''

A Firenze la Curva Fiesole ha invece ripreso e adattato il ''Saluto alla Voce'' del calcio storico fiorentino alle esigenze del tifo contemporaneo.

''Saluto alla Fiore'' - Fiorentina

''State attenti al comando!

Badate a voi, le armi in pugno!

Gridate con me: Fiorentina alè! Fiorentina alè!''

Roma e Lazio, tra le squadre con gli inni più riconoscibili in assoluto, hanno due tifoserie dalla creatività infinita quando si tratta di utilizzare ogni canzone disponibile come base per il proprio vasto repertorio. I supporter giallorossi, ad esempio, hanno in ''Voglia di stringersi un po''' (sulle note di Maledetta Primavera di Loretta Goggi) uno dei cori d'amore più belli che si possano mai ascoltare in uno stadio.

''Voglia di stringersi un pò'' - Roma

''Voglia di stringersi un po'

Curva Sud Roma vecchie maniere.

E si parlava di noi

di giorno e sera

alza in cielo la bandiera.

E grida forte

"Roma vinci insieme a noi!"

Se per innamorarsi ancora

sosterrò sempre solo la mia Roma.

Lo sai perché       

tutta la mia vita e giallorossa?

C'è una ragione!

Ho la Roma in fondo al cuore.

AS Roma io non vivo senza te.

Lo sai perché

tutta la mia vita e giallorossa?

C'è una ragione!

Ho la Roma in fondo al cuore.

AS Roma io non vivo senza te''.

I biancocelesti, invece, puntano sulla goliardia. ''Siamo i biscotti Galbusera'' è una vecchia canzone della Curva Nord risalente agli anni '90 che, nel suo apparente nonsense, sembra essere il più classico degli sfottò ai rivali cittadini: in alcuni spot della nota marca di biscotti dei primi anni '80, infatti, compariva Mago G, personaggio di giallorosso vestito. Da qui l’evocazione del biscotto ''preferito dagli ultrà'' sempre presenti ''finché il latte bollirà''.

''Siamo i biscotti Galbusera'' - Lazio

''Il nome di un grande Biscotto:

–  Galbusera! –

Il nome di una grande squadra

– Lazio! –

Il nome di un succo di frutta

– Yoga! –

Siamo i biscotti Galbusera,

e mai nessuno ci fermerà,

noi saremo sempre qua fino a che il latte bollirà,

Galbusera è il biscotto degli ultra…''

Da un derby all'altro, da Roma a Milano. Detto che il '''Milano siamo noi'' buono per ogni occasione è uno dei pochi casi di coro condiviso, le tifoserie di Inter e Milan danno il meglio quando si tratta di cantare di una fede da portare ovunque. In giro per il mondo.

''Milano siamo noi'' - Milan

''In giro per il mondo

C’è solo una bandiera

Ha solo due colori

È quella rossonera

È quando vedo il milan

Non ci stò dentro più

Io canto per il diavolo

Dai fallo pure tu

Diavolo lalalalala

Diavolo lalalalala

Diavolo lalalalala

Lalalalalalalalalala

In giro per il mondo

C’è solo una bandiera

Ha solo due colori

È quella rossonera

È quando vedo il milan

Non ci sto dentro più

Io canto per il diavolo

Dai fallo pure tu

Diavolo lalalalala

Diavolo lalalalala

Diavolo lalalalala

Lalalalalalalalalala''

… e ''a testa alta ovunque andiamo''.

''Siam la curva nord Milano'' - Inter

''Tu non sai quanto ti amo

Tu sei il vanto di Milano

Quello stemma sopra al cuore

Rappresenta il primo amore

Te l'ho promesso da bambino

Per sempre ti starò vicino

A testa alta ovunque andiamo

Siam la curva Nord Milano''

I tifosi dell'Atalanta, invece, puntano su un adattamento, riuscitissimo, di ''Romagna Mia'',  grande classico del liscio romagnolo. In occasione di una delle migliori prestazioni europee della storia bergamasca, il 5-1 in casa dell'Everton del 23 novembre 2017 a Goodison Park risuonavano le note di ''Atalanta mia, Atalanta in fiore''. Forse anche Secondo Casadei si sarebbe commosso.

''Atalanta mia'' - Atalanta

''Atalanta mia

Atalanta in fiore

tu sei la stella,tu sei l'amore

quando ti penso vorrei tornare

con la mia sciarpa al comunale

Atalanta… Atalanta mia

lontan da te non si può star

sento la nostalgia del passato

quando la coppa uefa ci ha lasciato

non ti potrò scordar 

Atalanta mia

in questa notte stellata 

la mia serenata io canto per te''.

''Romagna Mia'', stavolta in una versione non certamente politically correct pensata per i derby con il Cesena, anche dai tifosi dalla curva Andrea Costa-Bulgarelli dello stadio Dall'Ara di Bologna. Che, però, quando si tratta di sostenere la squadra nei momenti difficili, intona il coro che ''Tutta Bologna deve cantare''.

''Tutta Bologna deve cantare'' - Bologna

''Tutta Bologna

deve cantare

il Bologna ha bisogno di noi

forza Bologna

vinci per noi 

forza Bologna la Nord è con te

Alè alè, alè alè, forza Bologna, alè alè!''

Chissà quanto tempo dovrà passare ancora prima di risentire questi (e altri) cori all’interno di uno stadio, senza doversi affidare ai video di YouTube. Perché i rumori di campo sono belli ma quelli dalle tribune, soprattutto se ritmati seguendo il cuore e la passione dei tifosi, un po’ di più.