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Come stanno cambiando le maglie da calcio?

Trend analysis dopo le prime release 2020-21

Come stanno cambiando le maglie da calcio? Trend analysis dopo le prime release 2020-21
Atletico Madrid, 2018-19 third kit
Olympique de Marseille, 2020-21 away kit
Roma, 2018-19 third kit
Tottenham, 2018-19 third kit
Inter, 2018-19 third kit
Barcelona, 2018-19 third kit

Nel giro di 48 ore, due dei colossi dell'abbigliamento sportivo come Nike e Puma hanno lanciato i primi kit per la prossima stagione. In rapida successione sono stati lanciati le home jersey dell'Inter, del Borussia Dortmund, del PSV, del Chelsea, dei Rangers di Glasgow, del Salisburgo e del Lipsia. Si è mossa leggermente in anticipo invece adidas che ha strutturato diversamente le strategie e il periodo di release delle nuove divise. Bayern Monaco e Ajax sono gli unici top club del brand tedesco ad aver già esordito o rivelato con le nuove maglie. C'è, dunque, materiale per capire in che direzione stanno andando le nuove maglie da calcio e, in termini stilistici, quali sono i trend e le direzioni più comuni.

Disegnare una maglia da calcio è forse una delle cose più complesse per un brand. Riuscire ad unire in un solo grande progetto le regole che impone la FIFA, i desideri stilistici del club e lo spam temporale - i designer sono già a lavoro per presentare ai team i mockup per il 2021-22 - che obbliga a prevedere i design del futuro è un'opera titanica. 

Abbiamo individuato due macro-trend: il costante riferimento all'architettura peculiare di una città, come nel caso del Marsiglia - che disegna la Cité Radieuse, la prima Unité d’Habitation costruita a Marsiglia da Le Corbusier - o come nel caso del Borussia - molto meno visibile il richiamo alla struttura della Westfalenhalle station; il ricercato utilizzo delle linee geometriche che rendono armonioso lo stile di una maglia. 

Il mix tra arte cittadina e kit è quasi considerabile un classico, considerando che già in passato si erano visti tanti esemplari del genere. Tutte le terze maglie Nike della stagione 2018-19, ad esempio, richiamano elementi architettonici di città come Barcellona, Milano, Roma, Londra o Madrid. L'Inter con la maglia grigio-marmo che richiama il Duomo, il Barça con la maglia pink sui cui è disegnata Avinguda Diagonal, l'Atletico con la fontana di Nettuno in Plaza de Cánovas del Castillo, il pattern del Tottenham che rivela una vista aerea del quartiere associato agli Spurs di Borough of Haringey e ancora la Roma con la mappa della Città Eterna. Per quanto possa essere un design esclusivo, simbolico e dal forte valore empatico, è qualcosa di già visto.

Barcelona, 2018-19 third kit
Inter, 2018-19 third kit
Olympique de Marseille, 2020-21 away kit
Roma, 2018-19 third kit
Atletico Madrid, 2018-19 third kit
Tottenham, 2018-19 third kit

Ragionamento diverso le chi opta per il secondo macro-trend, ovvero sia per chi punta tutto sulla sinuosità delle linee geometriche. È il caso dell'Inter, che ha giusticato le prime linee zigzagate della sua storia con un richiamo alla tribal pop art. È il caso dell'Ajax, che ritorna al passato e continua con il flow geometrico come da tradizione. È il caso del Feyenoord, che utilizza linee rosse decise e sottili sul solito sfondo nero. È il caso del Porto, che ha appena rilasciato il nuovo kit e non snatura le sue strisce verticali classiche. Anche in questo caso, le reference degli anni passati sono tante: dalla Nigeria allo Zenit 18-19 e 19-20, dalla riedizione della maglia dei Gunners del 1992 al kit 2017-18 del Trabzonspor, passando per la maglia away del City che richiama il design del "The Haçienda", uno storico locale della Madchester degli anni '90. 


In termini più strettamente stilistici, l'approccio predominante resta quello performance e non streetwear. Uno di segnali principali arriva dalla scelta dei bran sui colletti. Accantonati definitivamente i vari esperimenti (spesso mal riusciti) dei colletti a V, la tendenza è quella di tornare al colletto girocollo, elemento comune a quasi tutte le maglie prima dell'avvento dei classic collar. 

Uno dei trait d'union dei il nuovi kit per la stagione 2020-21 riguarda proprio l'aspetto del marketing legato al lancio di una maglia. In passato i club hanno sempre investito tanto nella creazione di contenuti per lo più social destinati ad esaltare i tratti distintivi della nuova divisa: Skriniar che perfora il marmo per la maglia della sua Inter, lo storytelling di Ian Wright per ricordare la storia che c'è dietro la maglia dell'Arsenal, il led design del Real Madrid o ancora il mix tra calciatori e tifosi proposto dal Chelsea. Per i kit 2020-21, invece, nessuna presentazione è ancora degna di nota, sintomo forse di una tendenza che sta invertendo rotta. rispetto agli ultimi anni. Unico caso degno di nota è la presentazione costruita dall'ufficio marketing del Lipsia, probabilmente anche spinta da un tipo di creatività alternativa che propone Red Bull.

In definitiva, per ora lanci e maglie non hanno convinto completamente, né stilisticamente né in merito alle strategie di brand/club per presentarle. Restano da vedere ancora tante maglie, sperando che quelle che arriveranno alzeranno di nuovo il livello.