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Le 10 maglie da calcio più importanti del decennio 2010-2019

Non solo belle, ma capaci di unire in maniera sempre più marcata l'universo calcistico con la scena streetwear

Le 10 maglie da calcio più importanti del decennio 2010-2019
Non solo belle, ma capaci di unire in maniera sempre più marcata l'universo calcistico con la scena streetwear
Le 10 maglie da calcio più importanti del decennio 2010-2019 Non solo belle, ma capaci di unire in maniera sempre più marcata l'universo calcistico con la scena streetwear

Più che per i risultati sportivi e le competizioni disputate, il decennio che sta per concludersi va ricordato l’evoluzione della maglia da calcio: quello che per anni è stato un oggetto legato al mondo sportivo, è progressivamente diventato il principale collegamento tra la scena sportiva e quella legata al mondo della moda, della musica e della cultura.
Ispirazioni e collabo hanno modificato il significato della maglia da calcio, facendo sì che la maglia diventasse un item trasversale da sfoggiare fuori dal campo, nuovo oggetto di riferimento della cultura street. Da capo statico a dinamico, da personalizzare e da esporre, da rivitalizzare in chiave diversa. Ecco perché tra le dieci maglie più significative del decennio nss sports non ha pensato solamente alla loro bellezza, ma scelto alcune maglie che, pur non essendo mai state indossate su un campo da calcio, hanno comunque contribuito a stravolgere la nostra idea di match kits.

Juventus, adidas - 2019/2020

Il nuovo corso della Juventus post rebranding del 2017 passa anche dal nuovo home kit senza le tradizionali strisce verticali bianconere, quelle che hanno accompagnato oltre un secolo di successi e intere generazioni di tifosi. Nonostante il lecito scetticismo generato dai primi leak circolati online riguardanti la casacca metà bianca e metà nera divisa da una sottile linea rosa, la maglia attualmente indossata dai bianconeri è una ribellione stilistica che segna una piccola rivoluzione nel design delle divise da gioco.

 

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Ajax, Patta - 2017

Quello di guardare al passato e di puntare forte sull’effetto nostalgia è stato uno di grandi trend della seconda parte del decennio appena trascorso. Nel 2017 il brand olandese Patta è stato tra i primi, sulla scena streetwear, a rispolverare delle maglie vintage per realizzarne una versione moderna, collaborando direttamente con l’Ajax: nello specifico si tratta di due storici kit della squadra di Amsterdam risalenti agli anni ‘90, famosi per via del pattern geometrico e colorato. 

 

USA femminile, Nike - 2019

La maglia realizzata da Nike è da considerare uno dei simboli dell‘exploit del movimento del calcio femminile e ovviamente del successo delle calciatrici statunitensi ai recenti Campionati del Mondo di Francia, e non a caso la versione bianca indossata durante la finale è risultata la casacca con lo Swoosh più venduta di sempre nel corso di un anno solare, calcio maschile compreso. Ispirata a quella del 1999, il design del kit è stato influenzato dai test del brand di Beaverton che hanno optato per il collo a V, un fit più largo e delle maniche lunghe perfetti per adattarsi al corpo femminile.

 

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Les Vêtements de Football

Re-interpretare la maglia da calcio dandole una seconda vita mischiando moda e calcio: è questa l’idea principale dietro alla collezione di nss sports nato nel 2017 e divenuto presto un trend capace di unire calcio e moda, tradizione e freschezza, vecchio e nuovo, realtà e immaginazione. Dal primo drop sono passati appena due anni ed è già uscito il terzo capitolo di questa collezione che abbraccia anche la sostenibilità, The Remade Issue.

 

Germania away, adidas - 2014

Tra i ricordi relativi ai Mondiali brasiliani del 2014 non c’è solamente il trionfo della Germania, ma la maglia away a righe orizzontali rosse e nere realizzata dallo storico fornitore ufficiale tedesco, adidas, ispirata alla tradizionale divisa del Flamengo. Proprio con quella casacca addosso, la squadra allenata da Joachim Low giocò una partita divenuta indimenticabile, il 7-1 inflitto ai padroni di casa del Brasile passato alle cronache come il 'Mineirazo'.

 

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Francia, Nike - 2011

Il titolo di Campioni del Mondo arrivato nel 2018 è solo la punta dell’iceberg della crescita del movimento francese, sia calcistico che culturale. Uno dei primi esempi di questa mini rivoluzione estetica è la maglia away del 2011, alla cui realizzazione ha collaborato anche lo stilista Karl Lagerfeld ispirandosi all’eleganza del ‘marinière’, l’abito dei marinai del 19esimo secolo. La maglia prodotta da Nike è anche quasi interamente realizzata con fibre derivate dalla plastica riciclata.

 

Juventus, adidas x Palace - 2019/2020

Indossata sul campo solamente in una sola occasione, la maglia della Juventus realizzata in collaborazione con adidas ma soprattutto Palace segna il definitivo consolidamento del connubio calcio-streetwear sulla scena europea, ma anche il suo ingresso in quella italiana. Un’operazione, quella che comprende anche la collezione in cui spiccano i colori fluo e il pattern irregolare, sorprendente ma fino ad un certo punto, se consideriamo il coraggio con un cui un club di punta come quello bianconero abbia sfruttato le nuove tendenze agendo come un vero e proprio brand.

 

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Nigeria, Nike - 2018

Presentata alle soglie dei Mondiali di Russia 2018, la maglia della Nigeria, e la sua relativa collezione off-pitch creata ad hoc da Nike, sono riuscite a raggiungere vette di hype forse ancora inesplorate grazie alla capacità di riassumere calcio, moda e streetstyle in un solo kit. Questo restyling ispirato dalla maglia del 1994 e pensato per il futuro, ha voluto rendere omaggio alla ‘Naija’, la nuova brillante generazione nigeriana. Superfluo aggiungere che è subito andata sold-out ovunque.

 

Gosha Rubchinskiy x adidas, 2018

Uno tra i primi brand di moda ad avere davvero contaminato il mondo del calcio è stato quello russo, in concomitanza con i Mondiali in programma proprio in Russia nel 2018. Gosha Rubchinskiy, completando un percorso già avviato da anni con ad adidas football, è riuscito a fondere la cultura rave post-sovietica e l’anima street tipica degli anni Novanta in una capsule collection in cui oltre ai match kit figurano altri item tradizionalmente legati al mondo del calcio come sciarpe, felpe e sneaker, con tanto di stampe in cirillico.

 

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Paris Saint-Germain, Jordan - 2018/2019 

Se c’è un club che negli ultimi anni è riuscito più di tutti a imporsi come un vero brand di moda, più che come una semplice squadra di calcio, questo è sicuramente il Paris Saint-Germain: nel 2018 la squadra parigina già famosa per il successo delle proprie collabo è riuscita a unire, attraverso la maglia da sfoggiare nelle partite europee, due mondi che sembrava non potessero mai incontrarsi: il calcio e il basket, ma ancor di più il calcio e la scena streetwear. Tutto questo grazie alla prima storica release che ha segnato il debutto di Jordan sulla scena calcistica mondiale.