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Il Lecce ha autoprodotto le proprie maglie

M908 sarà il primo brand home made che vedremo sui campi di Serie A

Il Lecce ha autoprodotto le proprie maglie M908 sarà il primo brand home made che vedremo sui campi di Serie A

Dopo sette stagioni il Lecce torna a giocare in Serie A, dalle parti del Via del Mare l'attesa è molta - si è già ha registrato il record di abbonamenti - e già da qualche mese la squadra giallorossa ha presentato le proprie tre maglie, tutte in un unico evento e ispirandosi a un simbolo della città e del territorio: Lu Sule, Lu Mare e Lu Ientu

I tre kit non presentano grandi novità rispetto a quelli indossati negli anni scorsi dalla squadra, la maglia home sarà a strisce verticali gialle e rosse, la seconda blu e la terza bianca. Ci sono però alcuni dettagli che rendono molto particolare questa maglia, tra questi l'assenza di uno sposor al centro del petto e il fatto di essere autoprodotte, grazie al brand M908 lanciato la scorsa estate. 
Al termine della scadenza del contratto con Legea, che ha vestito i giallorossi per cinque stagioni fino al 2018, il Lecce calcio ha deciso di cambiare rotta, vestendo un nuovo marchio ideato sia per la linea linea tecnica sia per il merchandising.

M908 sarà il primo sponsor tecnico home made a calcare un campo della massima serie. Un messaggio forte di quella che è la mentalità e le ambizioni della squadra di costruire un progetto solido e lungimirante, quello che ci si spetterebbe da una squadra di provincia. 
Il nome deriva dal 1908, anno di fondazione dell'U.S. Lecce, e le maglie verranno realizzate anche quest'anno in Cina. 
Non si tratta solamente di una scelta che permette la massima libertà e creatività, ma soprattutto una decisione molto coraggiosa, se si considera quanto siano importanti gli introiti degli sponsor per squadre minori come il Lecce. Il Vicepresidente Carlo Liguori un anno fa aveva dichiarato infatti

"Nel breve periodo, la società ci perderà qualcosa: dovremo rinunciare a molti soldi, ma a lungo andare ne raccoglieremo i frutti e saremo pronti a reinvestirli per il bene di questa squadra". 

D'altro canto così facendo i ricavi del merchandising saranno quasi totalmente percepiti dal Lecce e verranno messi a disposizione per far crescere scouting e settore giovanile, due aree trascurate nell'ultimo anno per stessa amissione di Liguori. 
Dal maggio 2019 M908 ha fatto anche il suo debutto ufficiale nel mondo del tennis, rimanendo per il momento attaccato al Salento, con una partnership con il circolo Mario Stasi di Lecce. 

In Serie A e B si tratta ancora di un'eccezione quella delle maglie autoprodotte ma c'è un precedente molto simile. Durante la stagione 2013/2014 la Roma vestì maglie senza sponsor tecnico, autoprodotte con la collaborazione di Asics in attesa del contratto già sottoscritto con Nike, che sarebbe diventato operativo a partire dalla stagione successiva. Altre squadre come il Lecce hanno scelto di non far comparire main sponsor sul petto dellle maglie ma questo è sicuramente un caso unico. 
Un parallelo si può fare anche con il caso HS Football, che dal 2013 al 2018 sponsorizzò le divise dell'Udinese. In comune con M908 c'è il fatto che il fondatore del brand Massimiliano Ferrigno, al tempo dell'accordo con il club friulano era responsabile dell'area marketing del club. Un accordo in famiglia per l'azienda che è riuscita ad ottenere una discreta visibilità arrivando a sponsorizzare altre squadre come la SPAL e diventando main sponsor della Lega Nazionale Dilettanti. Così come per Hs e M908 la strada è ancora lunga ma assomiglia molto a quella intrapresa in passato da un altro marchio nato nei campi di provincia come Macron, terzo brand sportivo più indossato al mondo dietro ai colossi Nike e adidas.  

Anche all'estero ci sono esempi di questo tipo, l'Aston Villa prima dell'arrivo di Kappa è stata sponsorizzata, anche se per una sola stagione, da Luke 1977, un brand creato da un tifoso dei Villans per rinforzare ancora di più il legame con la città. 
Il Bristol City invece è sponsorizzata attualmente da Bristol Sport, un'associazione culturale che promuove e finanzia le attività sportive e le squadre nella città al confine con il Galles. 
Affidarsi a brand minori o a un azionariato popolare non rappresenta il sintomo di poca salute economica ma una scelta coraggiosa, le due squadre che hanno disputato la scorsa stagione nella Championship inglese sono club sani, arrivati nelle zone alte della classifica e con una buona organizzazione societaria. Il Lecce sta portando questo modello anche in Italia, con ancora qualche grossa lacuna dal punto di vista della comunicazione e nella gestione dell'e-commerce. Nel caso vogliate mettervi in contatto con un responsabile del merchandising sul sito ufficiale vi verrà segnalato un numero whatsapp di un privato. Il tutto molto poco professionale.