C’è un qualcosa di istintivo nel modo in cui Moussa Marega si avventa sul pallone: il suo modo di avvicinarsi alla sfera è animalesco, sembra quasi che voglia dargli un morso o divorarla in un solo boccone.
L’attaccante del Porto sembra sempre sul punto di esplodere da un momento all’altro, si agita parecchio, è sgraziato e poco bello da vedere. Eppure è tremendamente efficace: chiedere alla Roma per avere conferma.

 

Moussa Marega vuole spaccare tutto L'attaccante del Porto sta vivendo un periodo d'oro e non sembra avere intenzione di fermarsi | Image 3

 

Da dove arriva Marega

Classe 1991, originario dell’Île-de-France, nato a Les Ulis e naturalizzato maliano, Marega ha fatto fatica ad affermarsi nel calcio che conta e anche per questo adesso ha voglia di spaccare tutto. In un mondo fatto di attaccanti che esplodono presto e già appena maggiorenni valgono parecchi milioni, Marega si pone in netta controtendenza, cominciando fin da giovane a girare per la Francia cercando di affermarsi, ma senza successo. Nell’ordine: Évry, Le Poiré-Sur-Vie, poi l’Amiens e infine il trasferimento in Tunisia, all’Espérance, all’età di 23 anni. 

Quando ormai la carriera del maliano sembrava avviata verso un onesto anonimato in campionati minori, ecco che proprio da un campionato minore (ma non troppo) Marega è riuscito a imporsi: dopo 0 presenze in Tunisia, il Marítimo in Portogallo ha deciso di investire su quella massa di muscoli e rabbia. Mossa giusta: in metà stagione Marega realizza 8 gol in 16 presenze tra campionato e Coppa e si guadagna così la conferma in estate. Qualche mese dopo, poi, arriva la grande chance: il Porto punta su di lui, che però in sei mesi (da gennaio a giugno del 2016) gioca poco e non incide.

Così i Dragoni scelgono di mandarlo in prestito al Vitória Guimarães, ed è a questo punto della storia che Marega riesce finalmente a far vedere le sue qualità: 14 gol e 7 assist in una sola annata, con il Porto che giustamente decide di richiamarlo alla base nell’estate del 2017, quando Marega ha 26 anni e sempre la stessa voglia di spaccare tutto. E nella passata stagione il maliano ha segnato 22 gol in 29 partite, mettendo così la sua immensa firma sulla vittoria del campionato del Porto.

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Che tipo di giocatore è

La prima cosa che ti esce digitando Moussa Marega su Google è “moussa marega peso”: la sua struttura fisica muscolosa lo fa sembrare quasi sovrappeso, ma questo non deve trarre in inganno. Marega sa essere agile quando serve, e non a caso al Porto è stato utilizzato in ogni zona del fronte offensivo, anche come ala. Eccolo, uno dei maggiori pregi di Marega: è incredibilmente duttile, sa mettersi al totale servizio della squadra senza perdere la sua efficacia negli ultimi sedici metri. Una buona tecnica de base, un buon senso del gol, una buona velocità nonostante una massa muscolare importante su un fisico da 183 cm. In sostanza, quindi, potremmo dire che la caratteristica migliore di Marega è il suo essere completo.

Come detto all’inizio, il suo modo di muoversi è sgraziato, quasi straripante: Marega fa sempre più movimenti del necessario col corpo, come se fosse spinto da un fremito interiore incontrollabile. Il maliano è fisicamente e calcisticamente una bestia, le maglie addosso a lui sono sempre troppo strette. Marega in questo è paragonabile a Hulk, ma non all’attaccante brasiliano, proprio al supereroe. Ha una rabbia dentro che lo spinge alla distruzione di tutto ciò che incontra, e nel momento in cui riesce a concentrarla sul pallone i risultati sono devastanti.

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Tre gol per descrivere la sua voglia di spaccare tutto

#1 Convinzione

Tiro, parata, tiro, palo, tiro, gol: l’importante è non perdere mai la voglia di spaccare.

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#2 Caccia

Il maliano nel ruolo del leone, il pallone nel ruolo della gazzella, la difesa avversaria nel ruolo della savana.

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#3 Istinto

Dove tutti vedono due occasioni mancate, Marega vede un’opportunità di spaccare.

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Numeri da Champions

Il Porto ai quarti di finale se la vedrà con il Liverpool, in una doppia sfida dall’esito che sembra scontato, almeno in partenza. Anche contro la Roma, però, i Dragoni partivano indietro, e nonostante questo sono riusciti comunque a passare il turno. Merito anche di Moussa Marega, che nella partita di ritorno è stato uno dei protagonisti con un assist e un gol. Il maliano in Champions League ha realizzato 6 gol in 7 partite servendo anche 3 assist, numeri incredibili nella competizione più importante. 

Voci di mercato lo hanno accostato a grandi club (Napoli, Chelsea, Manchester United), lui per il momento continua a lottare con la maglia del Porto e si prepara ad affrontare il Liverpool di Klopp. Con la solita voglia di spaccare tutto.

 

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