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Lettera d'amore alla maglia del Perugia

5 maglie per raccontare tutta la storia del "Grifo" da Gattuso e Materazzi fino all'Intertoto

Lettera d'amore alla maglia del Perugia  5 maglie per raccontare tutta la storia del Grifo da Gattuso e Materazzi fino all'Intertoto

L’A.C. Perugia, nelle sue tredici stagioni totali disputate nella massima serie, ha contribuito a scrivere un pezzo di storia importante del calcio italiano. In molti non sanno che gli umbri, nel periodo presieduti da Franco D’Attoma e allenati da Ilario Castagner, furono i primi a stabilire il record d’imbattibilità assoluta in Serie A a girone unico (1978-79), piazzandosi al secondo posto dietro il Milan staccato di soli tre punti, guadagnandosi l’appellativo di “Il Perugia dei Miracoli”. Traguardo incredibile, ma comunque fondato, in quanto il “Grifo”, nonostante fosse solo al suo terzo anno assoluto nella massima serie, aveva già dimostrato nella stagione precedente di essere una delle realtà più solide del calcio italiano, chiudendo al sesto posto in classifica. Il Perugia inoltre è stata la prima società ad esibire gli sponsor sulle maglie da gioco, più precisamente nella stagione 1979-80 (l’indimenticabile pastificio “Ponte”). Questo sponsor fu camuffato inizialmente come maglificio perché la Federazione in quei tempi non permetteva questo tipo di accordi commerciali, creando così la “Ponte Sportswear” per evitare sanzioni. Nel corso del tempo anche tutti gli altri club seguirono il suo esempio. Da lì in poi è un susseguirsi di eventi, più o meno belli, conditi da retrocessioni (anche forzate), risalite, coppe europee, fallimenti e calcio dilettantistico. Il picco più alto della sua storia lo ha raggiunto nel 2003, con la conquista della Coppa Intertoto battendo in finale in entrambi gli impegni il Wolfsburg dell’allora stella argentina Andrés D’Alessandro, accedendo di fatto alla Coppa UEFA.

Una vera festa per tutti i tifosi perugini; e non importava se il Grifo giocasse in Scozia o in Grecia. Masse di supporters biancorossi si muovevano in lungo e in largo a sostenere la maglia. Era il Perugia di Cosmi e del presidente Luciano Gaucci, figura rilevante del calcio italiano di quel tempo. Proprio quest’ultimo ha contribuito ad integrare in maniera importante la storia della squadra biancorossa. Il Perugia è stata inoltre la prima e unica società ad aver mostrato in Serie A lo sponsor tecnico Galex, brand di proprietà dello stesso Gaucci, usato successivamente anche da Ancona, Viterbese, L’Aquila, Catania e Sambenedettese. Il Grifo ha battuto record, ha sconfitto tante volte le big negli incontri, ha giocato in Europa, è caduto ricominciando forzatamente dalla Serie D, si è rialzato, ha scalato le basse categorie, è tornato in Serie B ed ora vuole tornare tra i grandi, perché è lì il suo posto. Tra le file del Perugia hanno militato molti calciatori di rilievo, tra cui Materazzi, Gattuso, Grosso, Ravanelli, Nakata, l’attuale allenatore della Juventus Massimiliano Allegri, Novellino, Ze Maria, Di Livio, Giovanni Tedesco, Paolo Rossi, Bagni, Miccoli, Negri, l’amatissimo Rapajc e l’indimenticato ed intramontabile Renato Curi.

Oggi vi parliamo di maglie ed abbiamo selezionato per voi le migliori 5 del “Grifo”:

 

1977-78

La più bella.
La maglia indossata dal grande Renato Curi. Lo ricordiamo con affetto.

 

1996-97 Home

Il Perugia ritorna nella massima categoria dopo 15 lunghi anni e lo fa con una divisa inedita. Nuovo stemma e rigature verticale tono su tono sulla maglia. E’ il debutto ufficiale della Galex in Serie A e il presidente Gaucci si presenta con un acquisto a dir poco interessante: Milan Rapajc. E’ l’anno dell’esordio di Materazzi nella massima serie, dove non indossa la maglia n. 23 ma la 36. La stagione si conclude con la retrocessione in serie cadetta.

 

1997-98 Home

 

Dopo la retrocessione dell’anno precedente, il Grifo torna in Serie A vincendo la finale play-off contro il Torino a Reggio Emilia ai calci di rigore.

 

1998-99 Home

 

Come dimenticare questa maglia? I più nostalgici, guardandola, ricorderanno un nome ben preciso: Hidetoshi Nakata. Arrivato da sconosciuto, divenne la rivelazione dell’intera Serie A, tanto da attirare l’attenzione dei grandi club. I biancorossi si salvarono all’ultima giornata.

 

1998-99 Third

Una maglia fantastica considerata una delle più introvabili.

Foto concesse da Riccardo Cesarini