Secondo quanto riportato da Sam Amick di The Athletic, i Golden State Warriors si sono trovati ad affrontare un'emergenza meningite nel marzo dello scorso anno.

Un fornitore esterno che gestiva l'approvvigionamento giornaliero del cibo per la squadra contrasse una forma contagiosa della malattia, per poi affrontare e vincere una battaglia contro la morte prima di tornare a lavorare con la squadra

Immediatamente dopo la scoperta del contagio da parte del fornitore sono scattate le precauzioni, l'intera squadra si è sottoposta a vaccinazioni mentre la palestra e la sala da pranzo cono state chiuse per essere sanificate. I medici, il direttore Bob Myers e l'allenatore Steve Kerr hanno cercato di tranquillizzare i giocatori e limitarne le preoccupazioni. 

I Golden State Warriors hanno rischiato di contrarre la meningite  Nel marzo dello scorso anno la squadra campione NBA ha vissuto giorni di paura | Image 0

 

Ovviamente all'inizio tutti erano fuori di testa ma dopo aver parlato con i medici la squadra ha fatto tutto quello che era necessario e abbiamo risposto subito molto bene

Queste le parole dell'ex Warriors e attuale centro dei Detroit Pistons, Zaza Pachulia. La preoccupazione ha raggiunto il picco massimo tra l'11 e il 14 marzo, che ha coinciso con il momento più difficile sul parquet per i Golden State Warriors che tra il 9 e il 29 di marzo hanno perso sette partite su dieci. È evidente che molti giocatori sono stati influenzati mentalmente dallo spavento per una malattia potenzialmente mortale ma alla fine hanno portato a casa il terzo titolo in quattro anni. David West, ex giocatore dei Warriors racconta:

Era l'intera squadra ad essere stata colpita. Era pazzesco. Eravamo nel cuore della stagione e quello che è successo ha mostrato ancora una volta la forza dell'intera organizzazione che c'è dietro ai Golden State Warriors