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La storia di Vinicius Jr è un film di Tarantino

Il Real Madrid sarà salvato dal figlio diciassettenne di Marsellus Wallace?

La storia di Vinicius Jr è un film di Tarantino Il Real Madrid sarà salvato dal figlio diciassettenne di Marsellus Wallace?

Primo fotogramma: São Gonçalo, Brasile, anno 2000. Tra telefoni senza fili e lettori mp3, l’alba del nuovo millennio porta con sé tantissime novità. E in una torrida estate verdeoro, nell’indifferenza generale, ne spunta una destinata a far parlare di sé. Il 12 luglio nasce Vinicius, che già di per sé comincia la sua avventura nel mondo con un nome da film. Per dire: se uno dei protagonisti di Pulp Fiction si fosse chiamato Vinicius Jr nessuno avrebbe avuto niente da dire. Sarebbe stato il figlio perfetto di Marsellus Wallace. Suonano proprio bene insieme. Vinicius e Marsellus. Quella del nuovo attaccante del Real Madrid, tra l’altro, sembra una fiction parecchio pulp. Con qualche accenno di splatter.

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Capitolo I: Vinicius Dogs

La storia di Vincius parte dal basso, dalle cose comuni, dal popolo. Poi però si alza all’improvviso, diventa eccezionale. Il giovane brasiliano brucia ogni tappa conosciuta: cresciuto nelle giovanili del Flamengo, Vincius ha sempre giocato con ragazzi di una o due categorie superiori, risultando decisivo. Anche la Seleçao ha avuto modo di apprezzare le qualità del classe 2000, che con la maglia del Brasile ha già vinto un Campionato sudamericano U17 nel 2017. Venendo eletto miglior giocatore del torneo. E con il premio di miglior marcatore in tasca (7 gol in 8 partite). Per spiegare che tipo di giocatore sia Vinicius, e anche per spiegare perché il Real Madrid abbia deciso di investire 45 milioni per un (allora) diciassettenne, possono bastare un paio di azioni. Che sicuramente non bastano per descrivere tutta la mostruosa tecnica del giovane talento, ma ne raccontano in maniera sublime le qualità. Piccoli ritagli di film, una locandina pulp del giocatore che sarà. 

  • Classic Vinicius: 

Il 14 marzo del 2018 il Flamengo affronta l’Emelec in Copa Libertadores. Il risultato è di 1-0, la sua squadra è sotto e allora Vinicius schiaccia play, in sottofondo parte Little Green Bag, inforca i Ray Ban da Iena e sbrana quello che resta della difesa avversaria. Un morso dopo l’altro, affamato di campo. Dribbling fuori categoria e gol fin troppo facile.

  • L’arte di morire con stile:

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Giocoliere mezzo Neymar e mezzo morto, Vinicius scherza spesso con gli avversari tanto da far aumentare a dismisura l’istinto omicida del suo diretto marcatore. Il classe 2000 è odiato perché forte, e nel campionato sudamericano U17 diventa bersaglio di una caccia all’uomo che lui elude semplicemente facendo pallonetti a ripetizione, come in questa occasione contro il Paraguay. Fortissimamente irritante e vicino alla morte. 

  • GIF bonus: in questo caso invece potete sentire distintamente 'You Never Can Tell' di Chuch Berry. Molto probabilmente questo è il momento in cui Vinicius è venuto a conoscenza dell’effettivo accordo con il Real Madrid.

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Vinicius, grazie alle sue prestazioni fuori dalla norma, viene etichettato presto come uno dei giovani più promettenti del calcio internazionale. E se sei uno dei giovani più promettenti del calcio internazionale devi aspettarti una chiamata del Real Madrid. I Blancos sborsano 45 milioni per assicurarselo nel 2017, lo lasciano un anno al Flamengo perché è vietato tesserare giocatori under 18 dal Brasile (una cosa simile è accaduta con Pato al Milan, per esempio), poi decidono di portarlo di corsa in Spagna alla prima occasione buona. Che arriva questa estate: il 20 luglio Vinicius è stato presentato ufficialmente come nuovo giocatore del Real Madrid.

 

Capitolo II: Kill Vinicius

Il Real Madrid è una società intelligente. Florentino Perez lo aveva già capito: Vinicius è forte davvero, e inizialmente tutti proveranno ad ucciderlo. La soluzione è stata presto trovata da Lopetegui: giocatore spedito nella squadra B per farsi le ossa, cercando allo stesso tempo di non farsele spaccare. Il problema, però, è che Vinicus con la maglia del Castilla ha spaccato in due la terza divisione del campionato spagnolo. L’ex Flamengo appartiene a una categoria diversa: in campo sembra di veder giocare Messi contro la Nazionale cantanti, ed è normale che il Paolo Belli di turno possa faticare a star dietro all’argentino. Allo stesso modo, più o meno, hanno faticato gli avversari che nelle prime tre giornate di campionato si sono trovate a dover fare i conti con Vinicius. Il classe 2000 ha esordito contro il Las Palmas B e non è che abbia fatto vedere chissà che. A parte un dribbling assurdo, da istigazione all’omicidio.

Sprazzi di Vinicius contro il Las Palmas, vero Vinicius nel derby di Madrid. Sì, quello contro l’Atletico B. Sì, una delle partite più sentite per i giovani madrileni. L’ex Flamengo ha deciso di incidere a modo suo, segnando una banalissima doppietta.

In occasione della prima rete, Vinicius sembra andare al doppio della velocità rispetto a tutti i suoi colleghi. Fa cose all’apparenza facilissime con una semplicità disarmante. Poi, consapevole del fatto che comunque quello era sempre un modo per attirare su di sé gli occhi di undici assassini colchoneri, si sdraia a terra e comincia a sparare.

In occasione della seconda rete, invece, Vinicius raccoglie un pallone al limite dell’area avversaria e lo scarica sotto l’incrocio senza troppe preoccupazioni. A quel punto viene accerchiato dai suoi compagni, che non sono scemi e vogliono evitare di vederlo morto, visto quanto è forte. Tutti gli sforzi però risultano vani: qualcuno riesce comunque a mettere in piedi un attentato.

Il difensore Tachi, infatti, prima prova a frantumarlo con un intervento duro, poi decide di morderlo in testa. Mezza rissa in campo, Real Madrid allarmato: questo Vinicius, se continua così, ci rimette le penne. Meglio tenerlo nascosto? Lui, nel dubbio, nella partita successiva ha segnato di nuovo. Direttamente da calcio di punizione. Dopo averla “rubata” a Javi Sanchez, capitano del Real Madrid B. Vinicius segna, poi corre ad abbracciare il suo compagno derubato: di certo al ragazzo non manca la personalità.

 

Capitolo III: The hateful Vinicius

La scena splatter del morso in testa (unita alla tecnica superiore di Vinicius e all’annesso rischio-omicidio in terza divisione) potrebbero aver convinto il Real Madrid a ritirare suo gioiello dalla vetrina del Castilla. Si parla di diverse soluzioni, al momento: una di queste porta anche al nuovo Valladolid di Ronaldo, al quale Vinicius si arriverebbe in prestito. Stesso discorso (prestito) per il suo ipotetico ritorno al Flamengo da gennaio in poi, con più libertà di azione e familiarità col campo. E poi altre piccole spagnole varie, tutte in fila per un ipotetico colpo semestrale nella finestra di mercato di gennaio. Per sistemare l’odioso/odiato Vinicius, inoltre, ci sono anche un paio di soluzioni interne: dopo aver interpellato il loro Mr Wolf (Guti sembra il più adatto per il ruolo, quindi facciamo così: immaginatevi Guti in smoking), il Real Madrid potrebbe decidere di tenere parzialmente al sicuro Vinicius e di fargli giocare solamente le sfide interne con il Castilla, evitandogli trasferte pericolose. Lui, nel frattempo, in allenamento prende esempio dai grandi (tipo Bale, un nome a caso) e sforna rovesciate. E allora sorge la domanda che accompagna la seconda ipotesi: alla luce di quanto Vinicius ha dimostrato fino a questo momento, è davvero così presto per aggregarlo in prima squadra?

 

No, per niente. E infatti Lopetegui il 23 settembre ha deciso di convocarlo per la partita contro l’Espanyol, salvo poi lasciarlo in tribuna. Una bocciatura? Una precauzione? La necessità di passare prima un periodo da Pai Mei per allenarsi meglio?

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Polemiche placate solo una settimana più tardi, con Vinicius Jr convocato in occasione del derby. Sì, quello di Madrid. Sì, lo stesso durante il quale aveva ricevuto un morso qualche settimana prima. E finalmente, dopo 3 mesi dal suo arrivo, Vinicius Jr ha finalmente fatto il suo esordio in Liga con la maglia del Real Madrid: è subentrato a Benzema a due minuti dalla fine, anche se il brasiliano non ha avuto il tempo di dare sfoggio delle sue qualità. Ma questo era solo il trailer di un film che sembra uscirà a breve, in una sala o nell’altra. Un film comunque già campione d’incassi, almeno per il Flamengo, mentre l’hype attorno a Vinicius continua a crescere. E spuntano anche i primi gadget personalizzati come questo oggetto cult, che di certo non può mancare nella vostra collezione. Da sistemare accuratamente accanto al cofanetto-edizione speciale di Pulp Fiction:

La carriera di Vinicius, a questo punto evidentemente scritta e diretta da Quentin Tarantino, nel breve futuro potrebbe quindi prendere pieghe diverse. Il Real Madrid potrebbe aggregarlo stabilmente in prima squadra, oppure decidere di mandarlo in prestito. Di sicuro è difficile che torni ancora in terza divisione: se dovesse mettere in scena ancora cose simili, la breve carriera di Vinicius potrebbe prendere (di nuovo) risvolti splatter.