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7 GIF per celebrare KP Boateng

La nuova avventura italiana nella stranissima carriera di Kevin Prince si chiama Fiorentina

7 GIF per celebrare KP Boateng La nuova avventura italiana nella stranissima carriera di Kevin Prince si chiama Fiorentina

Dopo sei mesi indecifrabili a Barcellona, Kevin Prince Boateng torna in Serie A e ricomincia da Firenze, la sua terza meta italiana dopo Milano e Sassuolo. Sperando vada come l'ultima volta, quando la Serie A l’ha spaccata a metà, in pieno stile Kevin Prince Boateng. Se Ronaldo ha un’età biologica di 23 anni, Boateng sotto la guida di De Zerbi aveva dimostrato di avere ancora l’incoscienza dei 16, quando prendi di nascosto le chiavi del motorino alle 2 di notte e vai sotto casa della fidanzata a vedere se la luce della sua stanza è ancora accesa. E la luce di Boateng è ancora accesa.

Per descrivere cosa sia Kevin Prince Boateng o da quale universo provenga, possono essere utili 7 GIF. Immagini che si ripetono all’infinito, come la carriera del calciatore ghanese, l’eterno ritorno di colpi assurdi intervallati da momenti di pausa inspiegabili. E si ricomincia. Se non fosse ancora chiaro, questo è il momento dei colpi assurdi.

 

#1 Rovesciata perché sì

Boateng torna in Serie A e va in acrobazia con la maglia del Sassuolo, per ricordare a tutti che Boateng è sinonimo di acrobazia. Se non ci si vede da un po’, è bene ricordare le vecchie abitudini e tutto lo spettacolo messo in scena. Giusto per rinfrescare un po’ la memoria di chi lo aveva dimenticato. Ma davvero qualcuno lo aveva dimenticato? Il bianco e nero sa di ricordo, ma è tutto così reale, tutto così vicino.

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#2 Essenza coatta

Ma quel coatto buono, che non fa male a nessuno. Boateng è solamente tamarro dentro, ha bisogno di mostrare i muscoli perché questo lo fa stare in pace con se stesso. Se non si strappasse la maglietta di dosso, Boateng potrebbe trasformarsi in qualche supereroe di colore verde. Solo Ibrahimovic riesce a farlo restare calmo, a quanto pare.

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#3 Fratellanza totale

Parli di Kevin Prince e parli anche di Jerome, di scelte e di carriere diverse. Dal Ghana alla Germania, ogni tanto (era inevitabile) si sono incrociati anche sul campo da avversari in  Bundesliga. Ma quando tuo fratello non riesce a togliersi la maglietta, tu non puoi fare altro che aiutarlo.

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#4 Quel Lecce-Milan

Al grido di “Boa, Boa, Teng, Teng, Teng”, il Milan il 23 ottobre del 2011 metteva in scena una delle rimonte più incredibili degli ultimi anni. Da 3-0 a 3-4, e i primi tre gol rossoneri sono stati realizzati tutti da KPB. Subentrato nella ripresa, il ghanese ha distrutto la partita e l’ha ricostruita a modo suo. Nel suo primo gol c’è tutto il Boatenghismo applicato: genio+incoscienza+botta clamorosa+rabbia.

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#5 Boa sulla luna

Qualche mese prima di questi bolidi ripetuti, Boateng per festeggiare lo scudetto rossonero metteva in scena il moonwalk a San Siro, dando sfogo a tutto il suo lato creativo/musicale/coatto. Oggi ha addirittura pubblicato una canzone, mentre ieri si limitava a fare gli auguri di Natale stile Justin Timberlake e a imitare Michael Jackson

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#6 Boa vs razzismo

Boateng è anche uno con cui non si può scherzare più di tanto. O meglio, ci puoi scherzare ma fino a un certo punto, perché per certe cose s’incazza. E il suo livello di incazzatura quando sente parlare di razzismo è quello di chi prende il pallone e lo calcia con violenza contro un razzista. 

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#7 Masterpiece

Il gol realizzato contro il Barcellona il 23 novembre del 2011 sta a Boateng come La divina commedia sta a Dante Alighieri. Aggancio volante, colpo di tacco, botta sul primo palo e San Siro in delirio. Lo spettacolo fatto giocatore. 

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Bonus acrobazia folle

Perché Boateng riesce ad essere spettacolare anche semplicemente rialzandosi in piedi.

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