Ieri sera, mentre il mondo si avviava tranquillamente verso la fine di un martedì come un altro, un semplice comunicato di poche righe apparso sul sito ufficiale e sui social del Real Madrid ha letteralmente terremotato il ‘pianeta calcio’ (ma pure il pianeta terra): “Cristiano Ronaldo ha comunicato al club la sua volontà di essere ceduto ed è stato accontentato. Diventerà un giocatore della Juventus”

Ci vorranno molto più di una decina di ore per assimilare l’immensità di questo trasferimento. Forse ci vorranno addirittura dei mesi o degli anni, che ci serviranno per capire quanto l’arrivo del fenomeno portoghese possa cambiare le dinamiche della Serie A e di come essa viene percepita dal resto del mondo. Ma visto che Ronaldo verrà presentato a breve - si parla di lunedì - e che tra qualche settimana lo vedremo per la prima volta con la maglia bianconera nelle prime amichevoli stagionali, non possiamo certo aspettare mesi o anni. Abbiamo quindi deciso di rimanere più sul breve termine, provando a farvi vedere cosa ci aspetta nei prossimi mesi. Perché Cristiano Ronaldo sta per arrivare in Serie A… riuscite a crederci?!

 

Goal Machine

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La cosa più ovvia che è lecito aspettarsi sono i gol. In ogni momento, in ogni modo, contro ogni squadra. Semplicemente non esiste un gol che Cristiano Ronaldo non sappia o non possa segnare e onestamente non vediamo l’ora di vedere quanti ne farà e soprattutto quali farà. Perché oltre a farne tanti, CR7 ne fa anche di decisivi (e spettacolari) come ha dimostrato non più tardi di qualche settimana fa nella sua prima partita del Mondiale.

 

Ballon d’Ors and Celebrations

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Questo ci porta direttamente al secondo punto in questione, le sue esultanze. Potete trovare una guida completa al riguardo qui, ma anche se non sappiamo ancora se Ronaldo deciderà di inaugurarne una nuova per la sua nuova avventura, state certi che i tifosi juventini ne andranno matti. Magari un po’ meno tutti gli altri. Ah, a proposito di esultanze… Ricordate quella fatta durante una delle sue vittorie del Pallone d’Oro? Bene, ma secondo voi, uno così smetterà mai di volerlo vincere ogni maledetto anno? Noi diciamo di no.

 

Mamba Mentality

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Questo erroraccio nel Clasico contro il Barça ha fatto il giro del mondo, ma a ben vedere può rappresentare gran parte della mentalità vincente di CR7. Proprio come Kobe Bryant, infatti, Ronaldo è capace di cancellare immediatamente quanto appena accaduto - tanto le cose buone quanto quelle meno buone - concentrandosi sul prossimo passaggio, il prossimo cross e il prossimo gol. Non aspettatevi quindi di vederlo arrendersi dopo un gol sbagliato o un errore grossolano. Le macchine non hanno rimpianti.

 

Diva Mentality

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Va detto che Ronaldo è sempre stato famoso anche per i suoi atteggiamenti ‘da diva’. È famosa questa sua reazione a un taglio subito sulla fronte, con tanto di check rapido sull’iPhone per controllare che il look non fosse compromesso. Prima o poi, inevitabilmente, Cristiano mostrerà anche in Italia questi suoi atteggiamenti da fighetta, ma la cosa positiva è che almeno Chiellini è suo compagno e non rischia di deviargli irrimediabilmente il setto nasale.

 

Numerelli

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Cristiano Ronaldo vs Aleandro Rosi. C’è da aggiungere altro?

 

The Champioooons

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Negli ultimi anni lo Stadio San Paolo è diventato famoso per il suo urlo durante l’inno della Champions League, ma nemmeno CR7 scherza in materia. Semplicemente, la Champions è la SUA competizione, in cui ha infranto ogni tipo di record esistente sulla terra. E diciamocelo, la Juve l’ha comprato apposta.

 

Chi di rovesciata ferisce…

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In molti sostengono che l’amore tra CR7 e la Vecchia Signora sia nato proprio in quella notte di Champions, in cui i tifosi dello Juventus Stadium non hanno potuto fare altro che alzarsi in piedi e applaudire l’ennesimo capolavoro del portoghese. Ora però, tutti si aspettano una replica, ma stavolta con la maglia giusta. Resta solo da capire in quale partita arriverà.