La squadra scozzese lo scorso aprile ha firmato un accordo triennale con Hummel, e pochi giorni fa le divise home, away and third sono state presentate e già indossate ufficialmente in occasione dell'amichevole contro il Bury, ma non è ancora possibile acquistarle. C'è una ruggine che risale allo scorso anno e che riguarda il rapporto con Sports Direct, la catena inglese di vendita al dettaglio che fa capo a Mike Ashley, il businessman inglese che ha in mano il Newcastle e che fino al 2017 possedeva delle quote dei Rangers.

A Sports Direct infatti è stata concessa un ingiunzione provvisoria che bloccato la vendita dei prodotti legati ai Light Blues nei loro stores: i Rangers, dal canto loro, avevano manifestato la volontà di anticipare la chiusura del loro rapporto con l'azienda di distribuzione britannica (che scade a fine mese) ma sono stati diffidati dal dover pagare una cifra di circa 3 milioni di sterline per interrompere il contratto di licenza anticipatamente e affidarsi ad un altro rivenditore.

C'è un problema tra i Glasgow Rangers e Sports Direct E' una storia complessa tra il club scozzese, la famosa catena di rivendita al dettaglio e anche Hummel | Image 0
C'è un problema tra i Glasgow Rangers e Sports Direct E' una storia complessa tra il club scozzese, la famosa catena di rivendita al dettaglio e anche Hummel | Image 0

Il caso è arrivato per vie legali per fino a Londra, all'Alta Corte di Giustizia, che ha inizialmente dato ragione al colosso britannico poichè secondo contratto Sports Direct avrebbe dovuto avere la possibilità di vendere 'alcuni o tutti i prodotti' pareggiando l'offerta di un'altra compagnia. Il caso verrà nuovamente discusso nei prossimi giorni visto che i Rangers Glasgow hanno chiesto che l'ingiunzione sia prontamente revocata per poter ridiscutere le questioni in ballo, visto che la stagione sportiva è in vista e si rischia di interrompere i flussi di cassa. 

Vi terremo senz'altro aggiornati sulle novità che emergeranno nei prossimi giorni.