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Migliorare il calcio in Giappone: la missione di 92'FC

Il club che crede nella forza della coolness si presenta al mondo

Migliorare il calcio in Giappone: la missione di 92'FC  Il club che crede nella forza della coolness si presenta al mondo

Da qualche anno oramai il Giappone non riesce a tornare ad alti livelli. La generazione dei Nakata, Nakamura non ha trovato seguito, nonostante il talento cristallino di Kagawa e di altri elementi. A ruota, il calcio giapponese fatica a imporsi come un campionato credibile, e deve guardarsi dalla crescente voglia della Cina di imporsi nell’elite del calcio asiatico prima e mondiale poi.

Una piccola rivoluzione però è cominciata. Ed è opera dei ragazzi di 92’FC, football club che crede che la “coolness” sia l’unica strada che il calcio debba seguire per diventare una cultura. In un certo senso era stato così anche per la terrace culture negli anni ’80.

92’FC ci ha mandato il suo manifesto, che siamo felici di condividere con voi insieme ad alcuni scatti realizzati da Kazuma Kawauchi, che del club è anche direttore.


«1992,
I calciatori nati in quest’anno, in Giappone, sono conosciuti come la “Platinum Generation”. Tanti talenti sono nati in quell’anno, da Neymar, a Gotze, Coutinho, El Shaarawy, Isco, Ter Stegen, e dal Giappone Takashi Usami, Yoshinori Muto, Ryo Miayaichi e così via.
92’FC è quindi l’unico club in Giappone che rappresenta la Platinum Generation. Questa generazione da noi è cresciuta guardando alla gloriosa storia del Giappone senza una effettiva possibilità di ripetersi, solo attraverso la Coppa del Mondo del 2002.

Che impatto ha avuto questo sul calcio giapponese? I calciatori è come se si fossero accontentati senza domandarsi come le cose potessero migliorare. Hanno aspettato che fossero gli altri a prendere iniziativa. 

Per migliorare la situazione del calcio in Giappone dobbiamo ricominciare da capo. Noi siamo qui per creare una cultura di calcio in Giappone e per prendere iniziativa in maniera pro-attiva»