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Diary of a dream: prima puntata, Exeter City

Visita al leggendario spogliatoio dell'Exeter, dove Kloop ha tenuto una intervista diventata già leggenda

Diary of a dream: prima puntata, Exeter City  Visita al leggendario spogliatoio dell'Exeter, dove Kloop ha tenuto una intervista diventata già leggenda

London – Story of a dream, è un progetto straordinario di Ivan Ambrosio, che ha deciso di visitare quanti più stadi possibili nel Regno Unito e poi raccontarli in un libro. Ivan ha da tempo superato quota 250 e continua, incessante, nella sua missione. Siamo entrati in contatto con Ivan e abbiamo deciso di ospitare pagine del suo diario personale, con cadenza variabile, per immergerci insieme a lui in un mondo dove il calcio non è mai cambiato. Questa è la prima puntata, godetevela.


“Ma com’è possibile? Prendo treni da due anni e non ho mai sbagliato piattaforma. Proprio oggi doveva capitarmi, è incredibile!”
È andata così, subito dopo essere uscito dallo stadio dell'Exeter City Football Club, e con gran tristezza, mi avviavo verso il centro di Exeter, visto che il prossimo non sarebbe passato prima di un’ora.

Cammino e penso: se le cose sono andate così forse ci sarà un motivo? Sono anni che sogno di vedere gli spogliatoi di questo stadio, quel posto dove fu intervistato Jürgen Kloop, in un momento diventato già epocale. E allora decido di tornare indietro, tornare allo stadio, e vedere se qualcuno mi permette di entrare, di visitare gli spogliatoio. Non appena arrivato, accade il (semi) miracolo. 

Colin Baker, alto quasi due metri, mi guarda e senza che io gli chieda nulla mi dice:

«Ciao amico, come posso aiutarti?»

«Ciao, mi piacerebbe vedere gli spogliatoi, è possibile, per favore?»

«Naturalmente amico, andiamo!»

Trascorriamo oltre un'ora e mezza all'interno dello stadio, mi mostra gli spogliatoi, mi mostra con orgoglio la sala con tutti i ricordi più belli del club, mi racconta cose meravigliose e ad un certo punto mi accompagna in quel posto tanto atteso, tanto desiderato. È la sala dove si fanno le interviste, dove fu intervistato l'allenatore del Liverpool FC, e con orgoglio dice: «Amico, questo è il vero calcio, questo è il bello del calcio, qui si respira aria di storia ( ride )»


Ad un certo punto mi mostra uno specchio, che si trova proprio sotto la televisione, e dice, «Guarda amico, questo specchio l'ha donato mio papà al club, e grazie a lui che io amo questa squadra, ma purtroppo lui non c'è più, ma sai, è vero che mi manca, ma lo incontro tutte le mattine... Vieni, ti faccio vedere».

«Ok, grazie».

Mi mostra un muro commemorativo, in onore di tutte le persone che non ci sono più, e dice...

«Eccolo mio padre, ha donato tutta la sua vita a questo club, ha sempre supportato la squadra, l'ha aiutata quando poteva, e così adesso è qui, vien ricordato con una targhetta, e ogni mattina lo guardo e gli dico: “Hey papà, come stai? Ti saluta mamma, lo sappiamo che sei con noi. Sei un grande”».

«Che bello, Colin, è davvero toccante ed emozionante».


«Si amico, e dall'altra parte dello stadio ci sono i nomi delle mie figlie, di mia moglie e il mio... amiamo l'Exeter City, e siamo tutti una sola cosa».

«Non ho parole Colin, grazie davvero per tutto questo».

«È un piacere amico, un immenso piacere, e soprattutto non dimenticarti di noi, qui siamo una famiglia, non dimenticarlo mai».