Nascere, crescere e rimanere numeri 1, è possibile? Si, se ti chiami Gianluigi Buffon. Qualche giorno fa è stato il suo compleanno, 39 anni suonati. Quanto è difficile rimanere al vertice del calcio mondiale per 20 anni? Troppo. Nemmeno possiamo immaginarlo, noi umani. Si, perché lui umano non è. Appartiene a qualcosa di superiore, a quella fetta di persona, di sportivi, che sono diventati delle leggende già da giovanissimi e per anni ci hanno fatto emozionare semplicemente facendo quello che gli veniva meglio.

Numero 1 da 39 anni 39 anni di Gigi Buffon, icona del nostro calcio | Image 0

Buffon è rimasto al vertice, sempre, come un surfista che guida sopra l’onda perfetta senza cadere, guardando tutti dall’alto. Qualche volta magari barcolla, scivola, perde un piede d’appoggio sulla sua tavola, si china per la stanchezza, per la fatica, per il peso che comporta essere lì, sopra tutti, ma non molla mai. Gigi è stato spesso messo in discussione, spesso dato per tramontato, fin troppo spesso sottovalutato e ogni volta ha dimostrato di essere un campione, no anzi, una leggenda. In molti nascono con talento, in molti, con l’allenamento e i sacrifici, possono farcela, ma in quanti riescono a essere tra i migliori per 20 anni? Pochi, pochissimi. Degli eletti dagli Dei dello sport come Valentino Rossi, Roger Federer, Michael Jordan.

Numero 1 da 39 anni 39 anni di Gigi Buffon, icona del nostro calcio | Image 1

Avere fame, mai mollare, mai accontentarsi e continuare a porsi degli obiettivi: questi sono le regole per rimanere grandi. Gigi Buffon ha chiari davanti a sé i suoi prossimi: vincere il sesto scudetto con la Juventus, vincere la prossima Champions League e arrivare ai Mondiali di Russia nel 2018. Probabilmente non riuscirà a conquistare tutto ma potete star certi che lotterà ogni giorno per guadagnarsi ogni centimetro che lo possa portare vicino ad agguantare quei traguardi.