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Gli avatar di ‘Animal Crossing: New Horizons’ vestono Prada e Supreme

Il quinto capitolo dei videogame di Nintendo Swicth aggiunge una funzione per customizzare gli outfit

Gli avatar di ‘Animal Crossing: New Horizons’ vestono Prada e Supreme Il quinto capitolo dei videogame di Nintendo Swicth aggiunge una funzione per customizzare gli outfit

In questi giorni è uscito per Nintendo Switch Animal Crossing: New Horizons, il quinto installment della saga di videogame Animal Crossing. Al tempo della #socialdistance, New Horizons è un angolo di paradiso: un momento zen che permette ai quarantenati di rilassarsi in un mondo sereno, su un’isoletta tropicale, dove la più grande preoccupazione è decidere quale amico andare a trovare. Ma non solo: da oggi è possibile customizzare il proprio abbigliamento a immagine e somiglianza degli item più famosi del mondo della moda.

Animal Crossing: New Horizons sembra arrivato apposta per tirarci su di morale, ma è soltanto l’ultimo esempio di una serie di giochi Nintendo della categoria dei “software giocattolo”, quei titoli (nati sulla scia di The Sims) che “non hanno un vincitore e neppure una vera e propria conclusione”, in cui non c’è un vero obiettivo, nessuna principessa da salvare o mistero da risolvere, se non riproporre virtualmente una bozza di vita reale. Animal Crossing è proprio una sorta di The Sims in cui i personaggi sembrano Dora l’esploratrice e propone un’atmosfera rilassata, completamente priva di violenza e preoccupazioni. 

Gli utenti, che per ovvie ragioni sono costretti a casa nella vita reale, stanno sfogando nel videogioco la loro voglia di svago. Tra le diverse opportunità, una in particolare ha attirato l’attenzione degli amanti del fashion: grazie alla funzione Pro Designs, i giocatori possono customizzare gli outfit dei loro avatar e ricreare virtualmente tutti i vestiti e gli item più in voga nel mondo della moda.

All’improvviso, gli avatar di New Horizons hanno iniziato a sfoggiare alcuni degli accessori e dei capi più hype (e costosi) del momento: dal bucket hat di PradaSupreme o Stüssy al baseball cap di Jordan e Nike, fino a outfit completi di Gucci, Louis Vuitton X Supreme, Dior o Chanel. Non solo, all’interno del gioco è anche possibile fare shopping in uno sneaker store e qualcuno si è anche inventato la “stanza Louis Vuitton”, con il monogram della maison francese su tutte le parete. 

Tutti gli outfit sono raccolti da un account su Instagram: Animal Crossing Fashion Archive, una pagina aperta da una fan e apparsa quasi in concomitanza con l’uscita del gioco che in pochi giorni ha raggiunto più 6.000 follower.

Il gioco lascia ampia libertà: così come per l’abbigliamento, si possono ricreare opere d’arte famose, le cover degli album (qualcuno ha riproposto Blonde di Frank Ocean) e scene dei loro film preferiti. Non c’è limite alla creatività. Mentre l’industria della moda inizia a subire le prime conseguenze di questo stallo, il fashion ha trovato una nuova piattaforma per far sognare i suoi fan: il virtual design (anche se un po’ pasticciato). Una soluzione non molto lontana, a ben guardare, dalla scelta di trasformare le settimane della moda di Shangai e di Tokyo in eventi interamente digitali.

E nel caso qualcuno non volesse dimenticare che il mondo globalizzato sta vivendo la sua prima, vera esperienza drammatica condivisa, anche il suo avatar può indossare la mascherina.