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Le serie tv più influenti degli ultimi dieci anni

Da Breaking Bad a Stranger Things, le serie prodotte tra il 2010 e il 2019 hanno cambiato radicalmente la tv

Le serie tv più influenti degli ultimi dieci anni Da Breaking Bad a Stranger Things, le serie prodotte tra il 2010 e il 2019 hanno cambiato radicalmente la tv

L’ultimo decennio ha visto la definitiva consacrazione del mezzo televisivo come di intrattenimento capace di rivaleggiare con il cinema non solo per storie, ma anche con dei budget sempre più alti. Non più rigidi palinsesti, ma spazio a contenuti fruibili in qualsiasi momento grazie all’arrivo di Netflix e i suoi fratelli, portatori di una libertà narrativa ancora inedita. La serie televisiva è diventata così un riflesso diretto della sua società, capace però al tempo stesso di influenzarla attraverso racconti e personaggi sempre più modelli di stile e vita. Tra prodotti più conosciuti e altri di nicchia, gli ultimi dieci anni hanno cambiato radicalmente la tv.

Euphoria

Dopo essersi fatta conoscere in Spider-Man: Homecoming, Zendaya guida il cast della serie adolescenziale per eccellenza. Se la generazione figlia della cultura brit ha avuto Skins, quella attuale ha Euphoria. Con un occhio attento all’estetica street, la serie creata da Sam Levinson e prodotta da HBO racconta la vita di un gruppo di teenager tra ansie, vizi e virtù. Pochi filtri e tanta realtà per un prodotto in grado di lasciare il segno con solo otto puntate all’attivo.

 

Rick and Morty

Il decennio che si sta per concludere è stato anche quello della definitiva affermazione del cartone come qualcosa capace di andare oltre all’intrattenimento per bambini. I Simpson e Family Guy hanno fatto da apripista a una nuova generazione di prodotti animati capaci di unire tematiche adulte a una forma semplice come quella del cartone animato, guadagnandosi così una libertà narrativa inedita. Adventure Time, Bojack Horseman, Steven Universe ma soprattutto Rick and Morty, la serie creata da Dan Harmon (già papà di Community) e Justin Roiland impostasi nel giro di pochi anni come uno dei punti di riferimento nella cultura moderna. Se in Italia Tha Supreme ne ha usato lo stile per creare il suo avatar, oltreoceano Kanye West ha fatto di più, incontrando i due creatori e aggiudicandosi la sceneggiatura di un episodio della prossima stagione.

 

Game of Thrones

L’avvento di Netflix ha inevitabilmente alzato il tiro delle produzioni televisive, sempre più vicine al cinema per messa in scena e disponibilità economiche. Prima che Reed Hastings decidesse di portare il piccolo schermo sui nostri computer, HBO aveva deciso di scommettere su un prodotto perfetto per floppare. Iniziato come un generico fantasy televisivo, Game of Thrones si è trasformato ben presto in un fenomeno di massa capace di attraversare le categorie, diventando cinema con battaglie e scene degne di Hoolywood e poi moda, con l’ormai consolidata collaborazione lanciata con adidas.

 

Stranger Things

Se doveste chiedere a qualcuno di nominare una serie Netflix molto probabilmente vi risponderebbe Stranger Things. La serie creata dai Duffer Brothers è diventata un fenomeno di massa capace di uscire dai confini seriali e invadendo la cultura pop di tutti i giorni, riportando in auge gli anni ’80 a forza di gadget e citazioni. Pur rifacendosi pesantemente al passato (Stand by Me e I Goonies per citarne due), Stranger Things è riuscita a diventare a sua volta un esempio di un epoca che non ha vissuto, influenzando prodotti come i due capitoli di It e il prossimo Ghostbusters. La folle ascesa di Millie Bobby Brown e le molteplici capsule realizzate per i brand fast fashion sono solo due delle prove della frenesia nata dietro uno dei fenomeni dell’ultima parte del decennio.

 

Gomorra

Nonostante l’Italia abbia sempre recitato un ruolo marginale nel mondo delle serie tv, con l’avvento di Gomorra il trend è cambiato. Nata sulle orme del film di Matteo Garrone, la serie prodotta da Sky, Cattleya e Fandango è riuscita a staccarsi tanto dal mondo cinematografico quanto da quello cartaceo scritto da Roberto Saviano, diventando un’entità a se, contenitore di influenze e cultura napoletana che hanno contribuito a rilanciare la città. Venduta in 170 paesi e con il successo in sala de L’Immortale, Gomorra è a mani basse il prodotto televisivo italiano più importante degli ultimi dieci anno.

 

Key and Peele

Prima di Get Out e prima di Noi c’era Key and Peele, la sketch comedy con cui Jordan PeeleKegan Michael Key hanno raccontato la società America tra razzismo e deriva sociale. Avvolta da una spessa patina cinefila, la serie ha seguito le orme di prodotti come il Chappelle’s Show, Key and Peele acquista ancora più importanza dopo il successo e la rilevanza sociale del lavoro da regista di Jordan Peele, che nei suoi due lungometraggi ha ripreso in mano alcuni dei temi visti in questa comedy.

 

Breaking Bad

Parlare di Breaking Bad significa scavare nel cuore della cultura televisiva collettiva, arrivando a quella serie che dopo Lost è riuscita a replicare nuovamente quell’incredibile processo di trasformazione che rende un prodotto di nicchia in un fenomeno di massa. Lodata, citata e recentemente riportata in vita con il mediocre El Camino, la serie di Vince Gilligan ha scavalcato i primi dieci anni del nuovo millennio, toccando il suo picco più alto proprio nel decennio che si sta per concludere.

 

Atlanta

Chi non vorrebbe essere Donald Glover? Attore, autore e musicista, con Atlanta Glover descrive la comunità afroamericana dell’omonima città attraverso una serie di personaggi sempre in bilico tra l’assurdo e il reale. Descritta dallo stesso Glover come “Twin Peaks con i rapper”, nonostante un esiguo numero di episodi la serie si è guadagnata un posto di diritto nei migliori prodotti televisivi del decennio.

 

The Leftovers

Se questo decennio ha visto la definitiva ascesa della serie tv come prodotto pop, Damon Lindelof ne ha probabilmente rappresentato la nemesi più feroce. Molto più di Lost, The Leftovers ha rappresentato la consacrazione definitiva del talento di Lindelof, capace di volta in volta di alzare la posta in gioco, preferendo la riflessione alla ricerca delle risposte. Temi come il lutto e la vita si uniscono a un simbolismo visivo mai forzato, rappresentando il più alto esempio di tv d’autore degli ultimi dieci anni.

 

Black Mirror

Mai nessuna serie ha raccontato l’ultima decade come Black Mirror, capace di rendersi tanto critica quanto parodia dei tempi moderni. Dai fasti di Channel 4 fino al meno felice trasloco su Netflix, Charlie Brooker è riuscito a costruire un libro di storia distopica in grado come pochi altri di raccontare la società.